WRC Sardegna, Ogier senza fatica. Toyota incassa la doppietta e Neuville limita i danni Hyundai

Il francese dopo il ritiro di Tanak, si è preso la testa della classifica senza più lasciarla

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Alla fine Sebastien Ogier senza poi faticare troppo, si porta a casa la terza vittoria stagionale e vince anche il Rally Italia Sardegna, quinto round del mondiale. Il francese dopo il ritiro di Ott Tanak – leader indiscusso della gara – si è preso la testa della classifica senza più lasciarla. L’incidente che ha messo ko Dani Sordo, ha facilitato ancora di più il compito del pluricampione, che comunque insieme a Julien Ingrassia non ha sbagliato nulla. L’equipaggio francese 7 volte Campione del mondo ha conquistato la sua quarta vittoria in Sardegna, la prima sulla Yaris WRC.

Una gara pazza, che ha regalato emozioni e colpi di scena ad ogni speciale. Un rally che si è confermato intenso, selettivo, difficile e sicuramente affascinante, che ha rinsaldato la fama di gara tra le più apprezzate del panorama mondiale e, che ha dimostrato che forse le Hyundai – almeno in questo momento della stagione – hanno qualcosa in più rispetto alle Toyota. Forse il fondo sterrato esalta le caratteristiche della i20, ma due settimane fa in Portogallo e oggi in Sardegna, le Toyota non sono mai state veramente in lotta per la vittoria.

Altra Toyota Yaris WRC ufficiale al secondo posto con il britannico Elfyn Evans, che navigato da Scott Martin ha vinto anche lui 5 prove speciali e ha guadagnato punti preziosi per la classifica iridata in cui è secondo. Podio completato da Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe che, sulla i20 Coupé WRC, hanno difeso e portato punti utili allo Hyundai Shell Mobis WRT ed alla sua terza posizione nel mondiale. Il vice campione del mondo ha sentito su di se tutta la responsabilità di difendere il marchio coreano, dopo lo stop forzato dei compagni di squadra Tanak e Sordo. Sotto al podio a punteggio completo anche il giapponese Takamoto Katsuta con Daniel Barrit che sulla Toyota Yaris WRC, ha raggiunto l’obiettivo di finire l’impegnativa gara italiana e lo ha fatto con il 4° posto.

Ai rivali del francese vittime di incidenti e problemi meccanici, non è rimasto che cercare di preservare le gomme in vista della Wolf Power Stage “Aglientu–Santa Teresa 2”, nel tentativo di conquistare i punti bonus e non perdere troppo terreno sul leader del campionato. Il francese dal canto suo è arrivato con 32.9 secondi di vantaggio sul compagno Elfyn Evans e oltre 1 minuto su Thierry Neuville. La prova si è aperta con la pioggia. Arrivata subito dopo l’ingresso in prova di Adrien Fourmaux con la Ford Fiesta di M-Sport. Per fortuna però non ha inciso sullo svolgimento della prova.

A portarsi a casa i cinque punti bonus della Power Stage è stato Thierry Neuville, il compagno Ott Tanak si aggiudica i 4 punti extra del secondo posto, 3 punti al giovane della Toyota Kalle Rovampera, due al compagno Sebstien Ogier e l’ultimo punto in palio lo conquista Dani Sordo. Sfortunato Elfyn Evans che nell’attraversare uno specchio d’acqua durante la prova: la sua Yaris si è quasi spenta facendo perdere secondi importanti al gallese e la possibilità di conquistare punti bonus.

Nel WRC2 lotta al cardiopalma tra Mads Ostberg con la Citroen C3 Rally2 e Torstein Eriksen alle note e Jari Huttunen con la Hyundai i20 NG, con il secondo affiancato da Mikko Lukka, che l’ha spuntata per 7.5 secondi conquistando la prima vittoria stagionale a scapito dell norvegese, vittima di una foratura nella prova precedente e costata ben 27 secondi. Un episodio che sembrava spostare definitivamente l’equilibrio a favore di Huttunen. Scatenato, il norvegese ha invece reagito fino ad avvicinarsi a 2 secondi dal campione uscente del WRC3 prima dell’ultima e decisiva Power Stage. Da ultimo, di nuovo una noia ai freni per Ostberg, mentre Huttunen non ha tremato e ha strappato il bottino pieno, con 5° posto finale, vittoria in prova e nell’assoluta del WRC2. Un’affermazione importante per il giovane flying finn, tra le note positive che la squadra Hyundai ed Andrea Adamo portano via dalla Sardegna. Il secondo posto, con il 6° assoluto lasciano invece l’amaro in bocca a Ostberg, che vede sfuggire l’occasione raggiungere la leadership nel campionato, dato che Mikkelsen si era ritirato già nella prima giornata di gara. Terzo il boliviano Marco Bulacia con Marcelo Der Ohannesian su Skoda Fabia, che ha superato anche un capottamento a due prove dalla fine per andare a prendersi il podio del WRC2. Quarto il ceco Martin Prokop con alle note Zdenek Jurka su Ford Fiesta di M-Sport, davanti ad Enrico Brazzoli, rappresentante italiano nella categoria insieme a Danilo Fappani, quinto su Fabia.

Il successo in WRC3 è di Yohan Rossel e Alexandre Coria su Citroen C3. Il francese si è preso la leadership di gara dopo lo stop all’ultima prova speciale del venerdì del polacco Kajetanowicz, fin lì il migliore. Secondo e terzo posto rispettivamente agli equipaggi spagnoli Lopez-Vallejo (Skoda) e Solans-Sanjuan (Citroen). Primo equipaggio italiano è quello Aci Team Italia formato dai palermitani Alessio Profeta e Sergio Raccuia, che sulla Skoda Fabia Evo hanno colto il 18esimo posto assoluto, in una gara difficile in cui hanno acquisito preziosa esperienza.