Lascio la direzione di Rally Time, il mio saluto ai lettori: “Tre anni che porterò con me”

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Lascio la direzione del quotidiano dopo quasi tre anni, perché non più disponibile a reggere il peso di questo incarico “da solo”

direzione rally time

Questa mattina, dopo vari giorni in cui ho pensato e ripensato a questa breve, ma intensa avventura, piena di grandi soddisfazioni e di qualche difficoltà, ho preso la decisione di lasciare la direzione di Rally Time, dopo tre anni. 

Sento però il dovere in questo momento, di dare delle spiegazioni ai tanti lettori che in questi anni ci hanno supportato e seguito. Lo faccio perché convinto di essere in debito con Voi. Un debito di gratitudine per l’affetto dimostrato nei confronti dell’ormai ex “mio giornale”, quello che mi onoravo di dirigere. Quando a giugno del 2019 ricevetti l’invito da parte del fondatore di Rally Time di ricoprire la carica di direttore responsabile ne fui onorato, lusingato, ma allo stesso tempo, ho avvertito l’impegno professionale di dirigere un giornale che si prefiggeva l’obiettivo di diventare il punto di riferimento degli appassionati. Tra l’altro con un parterre di “concorrenti” agguerriti e forti come quelli presenti in Italia.

Lascio la direzione del quotidiano dopo quasi tre anni, perché non più disponibile a reggere il peso di questo incarico “da solo”. Ho gestito il giornale 24 ore al giorno e 7 giorni su 7 con passione, responsabilità e sacrificio. In tante occasioni ho messo da parte amici, famiglia e tempo libero per dedicarmi anima e corpo a questo giornale. Adesso però, è arrivato il momento di lasciare.

Non è stata una decisione facile. Tante volte ho discusso e tante volte ho ricevuto rassicurazioni che le cose sarebbero cambiate. Ma questo purtroppo non è accaduto. E mi dispiace. Perché credevo in questa avventura e nelle potenzialità di Rally Time, di ritagliarsi un posto in prima fila tra i quotidiani dedicati al Motorsport. Il giornale ce l’ha fatta, è cresciuto diventando davvero uno dei quotidiani di settore più letti e apprezzati in Italia. Ma il giudizio finale spetta a voi lettori, sicuramente più obiettivi e titolati a fare valutazioni sul lavoro fin qui fatto e su quello che sarà fatto.

Rally Time adesso si appresta a una nuova fase di vita. Sicuramente diversa da quella che è stata sotto la mia direzione. Il mio ringraziamento va a Michele Ferraro e Giorgio Vaiana, che con Migi Press sono stati editori del giornale. Li ringrazio dell’opportunità che mi hanno dato. Avrei voluto condividere con loro altri straordinari traguardi. Ma questo purtroppo non sarà possibile. Ringrazio i miei collaboratori Daniele Sinatra, Daniele Pirrone e Lorenzo Renucci, che hanno fatto un gran lavoro e sono stati due meravigliosi compagni di viaggio. Sono grato soprattutto a tutti Voi che ci avete seguito con entusiasmo e che avete reso questa esperienza professionale tanto gratificante. Siete stati la benzina, il faro del mio lavoro. 

Il commento degli editori

Scegliere di diventare editori di un giornale è sempre difficile. Chi fa il nostro mestiere lo sa bene. Ci si assume una responsabilità mostruosa nei confronti dei lettori. Si firma, virtualmente, un patto con loro, assicurando sempre il massimo impegno e il miglior lavoro possibile. Così come è difficile scegliere di “aprire” un giornale, è altrettanto difficile lasciarlo. Alla fine, in pochi mesi, quel giornale che cresce, giorno dopo giorno, che ti regala soddisfazioni di numeri, certo, ma anche e soprattutto dei commenti positivi dei lettori, diventa una nuova ragione di vita, pardon di lavoro. Rally Time, per noi di Migi, è stato un bel salto nel buio. Ci siamo lasciati trascinare dall’entusiamo del suo fondatore e poi avevamo la garanzia del nostro Vincenzo Ganci alla direzione. Insomma, come si dice, spalle coperte. Inizi difficili, chiaro. Ma abbiamo avuto sempre una visione positiva, certi che Rally Time sarebbe esploso nel tempo. E così è stato.

Non vogliamo di certo apparire presuntuosi, ma Rally Time è diventato in poco tempo il riferimento per piloti e appassionati. Ma ad una crescita esponenziale dei numeri, non c’è stata un’altrettanto crescita di attenzione da parte della proprietà con cui abbiamo sempre avuto visioni differenti. Per cui, a malincuore, ci troviamo costretti a fare un passo indietro. Nel salutarvi e ringraziarvi per l’affetto che ci avete dimostrato facciamo a chi resterà “al volante” di Rally Time i migliori auguri per un futuro lungo e prospero.

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