Tindari Rally 2026, Alessio Pollara e Giuseppe Princiotto vincono all’ultimo respiro su Casella-Scuderi per 1”7
Alessio Pollara e Giuseppe Princiotto conquistano il successo nell’ultima prova speciale davanti a Casella-Scuderi. Terzo Salpietro, autore di cinque scratch
È stata un’edizione del Tindari Rally combattuta fino all’ultimo metro. Ancora un Pollara ha firmato l’Albo d’oro, ma questa volta si tratta del fratello più giovane Alessio. Il driver palermitano di Prizzi insieme a Giuseppe Princiotto alla fine hanno trionfato per soli 1”7 davanti ad Alessandro Casella e Sergio Scuderi, vincendo proprio grazie al successo dell’ultima prova speciale, dopo un testa a testa durato per tutta la gara. Grande protagonista della seconda giornata, in verità, è stato il terzo equipaggio composto da Dario Salpietro e Francesco Galati, che hanno segnato lo scratch ben 5 prove speciali, ma non hanno potuto recuperare il gap della prima tappa dovuto a un problema tecnico che li ha rallentati nella prova in notturna.
Una gara che ha confermato ancora una volta il proprio valore sportivo, caratterizzata da un equilibrio straordinario in tutte le categorie e da un confronto rimasto aperto fino alle battute conclusive. Fin dalle prime prove speciali il livello dei protagonisti ha evidenziato quanto fosse sottile il margine tra successo e piazzamento, con equipaggi chiamati a mantenere sempre altissima concentrazione su un percorso tecnico e selettivo.
Oltre allo spettacolo offerto dai piloti, l’11° Tindari Rally ha confermato la solidità della macchina organizzativa di CST Sport e dell’ASD Librizzi, che ha avuto il ruolo di supporto. Un ruolo fondamentale è stato svolto dagli Ufficiali di Gara ACI Sport e dai Commissari di Percorso, costantemente impegnati lungo il tracciato per garantire la sicurezza di equipaggi e pubblico, intervenendo tempestivamente nelle situazioni che lo hanno richiesto e permettendo il regolare svolgimento della competizione. Tutti in queste giornate hanno ricordato il lungimirante appassionato e professionale ideatore del Rally quando ricorre il suo compleanno.
Dietro i primi, Giuseppe Oieni e Vincenzo Pino sono stati autori di una splendida rimonta dopo aver perso alcune posizioni nella fase notturna del sabato a causa di un testacoda. L’equipaggio sulla Skoda Fabia RS Rally2 ha saputo reagire con determinazione, recuperando terreno fino a conquistare un risultato di grande valore.
Un vero peccato per i fratelli pattesi Nunzio e Roberto Longo, costretti ad abbandonare e a cedere il passo mentre erano in top five.
In quinta posizione si sono attestati Rosario Siragusano e la figlia Alice Siragusano, protagonisti sulla Skoda Fabia Rally2 Evo di una gara affrontata con grande entusiasmo. Per Rosario si trattava del debutto al volante della vettura della classe regina, un’esperienza vissuta con grande soddisfazione per il comportamento della vettura e per il confronto con i migliori interpreti della categoria.
Sesta posizione per gli esperti Giovanni Celesti e Fabio De Domenico con la Skoda Fabia Evo, davanti a Giuseppe Schepisi e Kevin Schepisi, anche loro con la versione Evo della vettura boema.
Ottavo posto per Alessio Profeta e Marina Altamonte con la Renault Clio Super 1600, capaci di completare una gara impegnativa nonostante le difficoltà affrontate nella prima giornata per i problemi fisici accusati dalla navigatrice.
Nono posto per Carlo Nicoletti e Sergio Raccuia con la Peugeot 208 Rally4/R2, autore di una prestazione di grande livello che gli ha permesso di conquistare il primato tra le due ruote motrici, la vittoria di classe e il successo nella graduatoria Under 25.
A completare la top ten è stato Carmelo Molica Franco, affiancato da Antonio Mancone, che con la Lancia Ypsilon Rally4 ha primeggiato in Rally4, precedendo Claudio Greco e Federico Pio Tomasello su Peugeot 208, dopo lo stop di Giuseppe Giallombardo e Salvatore Cancemi. Nonostante una bella rimonta, invece, Salvatore Scannella e Francesco Galipò non sono riusciti a recuperare completamente il terreno perso dopo il rallentamento accusato nella seconda prova speciale.
Due penalità, una per partenza anticipata e una per il superamento del limite nella virtual chicane, hanno invece privato della soddisfazione della top ten assoluta Calogero Manta e Salvatore Licata con la Toyota Yaris GR, che hanno chiuso dodicesimi assoluti.
Nella Rally5 successo di Manuel Damiani e Antonio Lo Curto su Renault Clio dopo il dominio del giovane Carmelo Garufi, affiancato da Diego Cardone, che con la Renault Clio Rally5 hanno subito un grande ritardo proprio all’ultima prova.
Assolo convincente in A6 per Giovanni Alessi e Maurizio Denaro, che con la Citroën Saxo VTS hanno conquistato il successo di categoria.
In N3 ottima prestazione per Giovanni Catania e Alessandro Anastasi, che con la Renault Clio hanno imposto il proprio ritmo nella categoria.
Più combattuta invece la sfida in N2, dove Salvatore Calabrò e Sabrina Ferraro e Mattia Tirintino e Federica Schepisi, entrambi con le Peugeot 106, hanno dato vita a un confronto equilibrato.
Nelle Racing Start Plus vittorie per Giuseppe Gangemi e Giuseppe Presti in RS Plus 1.6 con la Peugeot 106, per Giuseppe Di Blasi e Tonino Scaffidi in RS Plus 2.0, sempre con la Peugeot 106, e per Pasquale Papa e Simone Ceraolo nella RS Plus 1.4, ancora su Peugeot 106.
Il Tindari Rally ha confermato anche il fascino del comparto storico, con vetture capaci di aggiungere un valore particolare alla manifestazione, riportando sulle strade messinesi il richiamo della tradizione rallistica.
Nel 4° Raggruppamento dominio assoluto per Pierluigi Fullone e Alessandro Failla con la BMW M3, protagonisti di una gara perfetta con il successo in tutte le prove speciali disputate e un vantaggio finale di quasi quattro minuti sugli inseguitori.
Seconda posizione per Enrico Falsetti e Giuseppe Paolillo con la Peugeot 205 Rallye, mentre il terzo gradino del podio è andato a Mario Avara e Giuseppe Cilia con la Opel Kadett GSI.
Nel 2° Raggruppamento successo per Salvatore Battaglia e Salomone Dongarrà sulla spettacolare Porsche Carrera RS, assistita dal Team Guagliardo, davanti a Salvatore Romano e Laura Divina con la BMW 320.
Tra le Classiche affermazione per Vincenzo Biondo e Stefania Ballerino, che con la Opel Astra GSI hanno conquistato il successo imponendosi in tutte le prove speciali della categoria.
L’11° Tindari Rally si chiude così con un bilancio sportivo di grande rilievo, confermando la qualità dei protagonisti, il valore del territorio e la capacità organizzativa di CST Sport e ASD Librizzi nel proporre una manifestazione capace di unire agonismo, sicurezza e passione per il motorsport.
ASSOLUTA: 1. POLLARA-PRINCIOTTO (Skoda Fabia RS) in 44’53.4; 2. CASELLA-SCUDERI (Skoda Fabia RS) a 1.7; 3. SALPIETRO-GALATI (Skoda Fabia RS) a 22.5; 4. OIENI-PINO (Skoda Fabia RS) a 1’04.8; 5. SIRAGUSANO-SIRAGUSANO (Skoda Fabia Evo) a 2’44.8; 6. CELESTI-DE DOMENICO (Skoda Fabia Evo) a 3’41.2; 7. SCHEPISI-SCHEPISI (Skoda Fabia Evo) a 3’42.2; 8. PROFETA-ALTAMONTE (Renault Clio) a 4’17.5; 9. NICOLETTI-RACCUIA (Peugeot 208 VTI) a 4’31.0; 10. MOLICA FRANCO-MANCONE (Lancia Ypsilon) a 4’41.1;
