Tindari Rally 2026, equipaggio escluso per non aver rispettato la bandiera rossa
I Commissari Sportivi hanno escluso l’equipaggio numero 46 per quanto accaduto durante la PS2 “Gioiosa Marea 1”. Damiani e Lo Curto avevano concluso la gara al comando della classe Rally5
Manuel Damiani e Antonio Lo Curto su Renault Clio Rally5 al Tindari Rally
Colpo di scena dopo la conclusione dell’11° Tindari Rally. I Commissari Sportivi hanno disposto l’esclusione dalla manifestazione di Manuel Damiani e Antonio Lo Curto, equipaggio numero 46 in gara con una Renault Clio Rally5.
La decisione è stata pubblicata alle ore 21:35 di domenica 27 settembre e riguarda quanto avvenuto nel corso della PS2 “Gioiosa Marea 1”, disputata nella prima giornata della competizione organizzata da CST Sport con il supporto dell’ASD Librizzi.
Damiani e Lo Curto avevano concluso il rally al primo posto della classe Rally5, approfittando del ritardo accusato nell’ultima prova da Carmelo Garufi e Diego Cardone. Il provvedimento dei Commissari modifica però l’esito della categoria, con la classifica destinata a essere aggiornata dopo l’esclusione dell’equipaggio numero 46.
La ricostruzione dei Commissari Sportivi
Secondo quanto riportato nella decisione ufficiale, il Presidente del Collegio dei Commissari Sportivi ha ricevuto un video riguardante il mancato rispetto della bandiera rossa da parte di Damiani e Lo Curto durante lo svolgimento della seconda prova speciale.
La bandiera era stata esposta in seguito all’incidente della vettura numero 41. Il filmato è stato esaminato dal Collegio e dal Direttore di Gara, che ha inoltre richiesto un rapporto formale al Commissario di Percorso presente presso la postazione 51 della PS “Gioiosa Marea 1”.
È stata acquisita anche una dichiarazione della società responsabile del sistema Be Traced, attraverso la quale sarebbe stato confermato il corretto funzionamento dell’apparecchiatura installata sulla vettura dell’equipaggio numero 46.
Dalle immagini prese in esame, secondo i Commissari, sarebbe emerso che Damiani e Lo Curto hanno proseguito la marcia per circa 17 secondi, nonostante i segnali visivi e acustici trasmessi dal dispositivo per indicare la situazione di pericolo presente lungo il percorso.
Verificato il funzionamento del dispositivo Be Traced
Il Collegio ha richiesto anche una verifica materiale sulla possibilità di utilizzare correttamente il dispositivo Be Traced durante la gara. Il controllo è stato effettuato al riordino 5A, con entrambi i componenti dell’equipaggio seduti all’interno della vettura e in assetto da competizione.
La verifica avrebbe confermato che sia il pilota sia il navigatore erano nelle condizioni di utilizzare e consultare il dispositivo nella posizione in cui era stato installato.
Convocati dai Commissari Sportivi, Manuel Damiani e Antonio Lo Curto hanno dichiarato di avere visto la bandiera gialla in prossimità della vettura incidentata, sostenendo però che il segnale di bandiera rossa fosse arrivato in ritardo. I due concorrenti si sono inoltre scusati per quanto accaduto, spiegando di essere neofiti della specialità e di non avere dato seguito alla segnalazione per una distrazione.
Esclusione, ma nessun deferimento
La condotta è stata ritenuta in violazione dell’articolo 89 del Regolamento Sportivo Nazionale 2026. Applicando la normativa prevista, i Commissari Sportivi hanno quindi deciso di escludere Damiani e Lo Curto dall’11° Tindari Rally.
Il Collegio ha tuttavia riconosciuto la buona fede dell’equipaggio e ha stabilito di non procedere al deferimento dei due concorrenti.
Nel documento consegnato al termine della procedura, il concorrente Manuel Damiani ha inoltre dichiarato di non voler presentare ricorso in appello contro la decisione.
L’esclusione priva così Damiani e Lo Curto del successo ottenuto sul campo nella classe Rally5 e determina una nuova modifica della graduatoria di categoria, al termine di un’edizione del Tindari Rally rimasta combattuta e ricca di colpi di scena anche dopo l’arrivo di Patti Marina.
