Rallye Monte-Carlo, SS4 e SS5: ghiaccio diffuso, nebbia e ponti a rischio secondo le ricognizioni
Le ricognizioni evidenziano condizioni estremamente variabili sulle due prove speciali: ghiaccio diffuso, nebbia a bassa visibilità e numerosi ponti a bassissimo grip
S5 Km 17- taglio ghiacciato nel tornante con possibilità di portare fango all’interno
Le ricognizioni meteo effettuate questa mattina sulle prove speciali SS4 e SS5 del Rallye Monte-Carlo hanno restituito un quadro estremamente impegnativo, con condizioni del fondo che metteranno a dura prova equipaggi e strategie. Ghiaccio diffuso, tratti in ombra, ponti insidiosi e nebbia rendono entrambe le speciali tra le più delicate dell’intera giornata. (Iscriviti gratuitamente al canale Telegram di Rally Time per ricevere le notizie sul tuo telefono in tempo reale LINK)
SS4: ghiaccio continuo e visibilità ridotta
La SS4 si apre con asfalto bagnato ma a temperature prossime allo zero, una combinazione che favorisce la formazione di ghiaccio fin dai primi chilometri. Già tra 1,2 e 1,9 km sono presenti lunghi tratti ghiacciati in traiettoria, con particolare criticità prima e dopo un tornante sinistro stretto.
La situazione si complica ulteriormente tra 2,1 e 3,8 km, dove alla presenza di ghiaccio si aggiunge nebbia fitta, con visibilità ridotta a 20–30 metri. I tratti in discesa dopo il Col risultano particolarmente pericolosi: il fondo è molto lucidato e il ghiaccio, secondo i rilievi, appare più solido rispetto alla SS2.
Massima attenzione ai ponti, in particolare al km 6,3 e 7,1, segnalati come estremamente scivolosi, stretti e a bassissimo grip. Salendo di quota, i da 8,4 km, aumentano neve e fanghiglia sopra uno strato di ghiaccio compatto, con ulteriori difficoltà in frenata al km 9,7, uno dei punti più critici dell’intera prova.
Solo dopo 12,1 km le condizioni migliorano leggermente, con asfalto più abrasivo e maggiore grip, anche se restano insidie localizzate, soprattutto sui ponti e nei tornanti all’interno dei centri abitati.
SS5: meno ghiaccio, ma attenzione ai tagli e alle lunghe zone fredde
Anche la SS5 parte con asfalto bagnato e temperature sotto lo zero. In questo caso, il pericolo principale è rappresentato dai tagli fangosi, che trascineranno sporco e fango in carreggiata, rendendo imprevedibili alcune staccate.
Tra 13,4 e 15,2 km sono segnalati diversi tratti ghiacciati in ingresso di curva e in prossimità dei ponti. Particolarmente insidioso il tornante al km 17,2, dove un taglio ghiacciato porterà molto fango in traiettoria.
Il tratto più delicato arriva dal km 19,3, con chiazze di ghiaccio in linea che proseguono per circa 900 metri, una sezione che richiederà grande sensibilità di guida. Altri punti critici sono segnalati fino a 21,4 km, prima di un finale più pulito: dall’ingresso nel tratto utilizzato nella scorsa edizione, il fondo risulta infatti meno sporco rispetto alle ricognizioni.
Scenario da vero Monte-Carlo
Il quadro generale conferma ancora una volta la natura unica del Rallye Monte-Carlo: una gara dove la scelta degli pneumatici, la qualità delle note e la capacità di leggere il fondo metro dopo metro possono fare la differenza più del puro passo. SS4 e SS5 si annunciano come prove da affrontare con massimo rispetto, dove arrivare in fondo senza errori sarà già un primo grande risultato.
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