Rally Città di Scandicci 2026, torna l’Anastasia: dieci speciali per la quarta edizione

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Il 7 e 8 novembre la sfida sui Colli Fiorentini, aperta anche a storiche e classiche. Iscrizioni fino al 2 novembre

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Mauro Miele vincitore della prima edizione del 2023 - Foto AmicoRally

Il Rally Città di Scandicci-Colli Fiorentini si prepara a vivere la sua quarta edizione, in programma il 7 e 8 novembre, con un albo d’oro che racconta tre annate di sfide, protagonisti diversi e un confronto agonistico sempre acceso.

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Organizzata da Reggello Motor Sport in collaborazione con l’Automobile Club Firenze, la manifestazione ha saputo ritagliarsi in poco tempo uno spazio nel qualificato calendario rallistico toscano, facendo leva sulla tecnicità delle prove speciali e sul coinvolgimento del territorio.

La gara è nel pieno delle iscrizioni aperte, la cui finestra resterà aperta fino a lunedì 2 novembre.

UNA STORIA BREVE MA EMOZIONANTE

La storia comincia nel novembre 2023, quando la prima edizione premiò il milanese Mauro Miele, affiancato da Luca Beltrame su una Skoda Fabia Rally2. Miele prese il comando nelle prime fasi della gara e lo mantenne fino al traguardo, precedendo Stefano Bizzarri-Luisa Lanera e Mattia Zanin-Fabio Pizzol.

Nel 2024 fu proprio Zanin a prendersi la scena. In coppia con Elia De Guio, il giovane pilota trevigiano conquistò la seconda edizione al debutto sulla Toyota GR Yaris Rally2. Dopo essere passato al comando nella quarta prova speciale, riuscì a gestire il vantaggio fino alla vittoria, davanti a David Albert Tanozzi-Irene Bubola e Andrea Spataro-Alessia Muffolini, entrambi con una Skoda Fabia.

L’edizione 2025 ha invece premiato il pistoiese di Marliana Emanuele Danesi, con al fianco Jacopo Innocenti, protagonisti di un confronto serrato con gli elbani Andrea Volpi e Gabriele Gentini. Al volante della Skoda Fabia RS Rally2, Danesi costruì il successo passando al comando nel corso della quinta prova speciale, dopo che Volpi aveva chiuso al vertice la prima giornata. Sul terzo gradino del podio salirono i fratelli fiorentini Lorenzo e Cosimo Ancillotti.

Tre edizioni, dunque, tre equipaggi vincitori e un denominatore comune: una gara capace di mettere alla prova piloti e vetture, offrendo occasioni di confronto anche a chi cerca un banco di prova tecnico in vista degli appuntamenti conclusivi della stagione.

 

IL PROGRAMMA DELLA QUARTA EDIZIONE : SABATO SI COMINCIA CON LA “ANASTASIA”

Il quarto Rally Città di Scandicci-Colli Fiorentini proporrà un percorso di 248,420 chilometri complessivi, con 62,550 chilometri cronometrati distribuiti su dieci prove speciali complessive.

Sabato 7 novembre la giornata si aprirà con le verifiche amministrative e tecniche, previste dalle 7.30 alle 12.00 alla concessionaria CO.BRA.MA. In contemporanea, dalle 8.30 alle 12.30, si svolgerà lo shakedown, il test utile agli equipaggi per entrare in “clima” di gara.

La partenza ufficiale sarà data alle 15.01 da via Pantin, a Scandicci. I concorrenti affronteranno quindi tre prove speciali: la “Anastasia” (6,780 km), la “Pulica” (6,400 km) e la “Botinaccio” (7,410 km). Dopo il primo confronto cronometrato, le vetture raggiungeranno il parco assistenza di via del Parlamento Europeo e successivamente il riordino notturno.

Domenica 8 novembre la gara riprenderà con altre sette prove: due passaggi sulla “Gabriele Sacchi” (6,110 km), due sulla “Botinaccio”, uno sulla “Pulica” e due sulla “San Vito” (4,260 km). L’arrivo finale è previsto dalle 16.06, ancora in via Pantin a Scandicci.

 

CINQUE PROVE SPECIALI, CINQUE MODI DI INTERPRETARE LA GARA

Il percorso ripropone strade che uniscono tradizione rallistica e caratteristiche tecniche differenti. Il ritorno della “Anastasia” rappresenta uno degli elementi più attesi: una prova legata alla memoria del Rally dell’Impruneta degli anni ottanta, che torna a far parte del programma e aprirà la sfida del sabato.

La “Pulica” alterna una prima parte in salita, tra i vigneti dei Colli Fiorentini, a un tratto nel bosco più veloce ma sempre guidato. La “Botinaccio”, nel territorio di Montespertoli, presenta invece un andamento più rapido, con saliscendi pronunciati e variazioni di pendenza che richiedono precisione e una lettura attenta della strada.

La “Gabriele Sacchi”, dedicata al pilota e navigatore scomparso prematuramente l’anno scorso, alterna tratti iniziali più ampi e veloci a sezioni più strette, insidiose e ricche di curve tecniche. La “San Vito”, infine, propone un tracciato breve ma impegnativo, con una salita nel bosco e una seconda parte più distesa tra vigneti e oliveti.

Cinque prove, ciascuna con una propria identità, che richiederanno agli equipaggi di trovare il giusto equilibrio fra aggressività e precisione, senza concedere troppo agli errori.

SPAZIO ANCHE ALLA STORIA

L’edizione 2026 si arricchisce inoltre della presenza delle vetture storiche e della categoria “Classiche”, riservata alle auto prodotte tra il 1993 e il 2000. Un’apertura che amplia il programma sportivo e permette di riportare sulle strade dei Colli Fiorentini vetture e interpretazioni del rally appartenenti a generazioni differenti.

La collocazione in calendario assume un significato particolare anche per gli equipaggi impegnati nella preparazione della Finale di Coppa Italia Rally, prevista a Lucca nel fine settimana successivo. Scandicci offrirà loro un ultimo confronto agonistico utile per verificare ritmo, assetto e affidabilità prima dell’appuntamento decisivo.

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