ERC, arrivano le Tyre Warming Zones: le zone per scaldare i pneumatici in sicurezza

Le TWZ possono essere allestite sia per i rally su asfalto che su terra

irc Scuderia Etruria Pirelli Tyre Warming Zones pneumatici

Pirelli ambiance during the 2020 Rally di Roma Capitale - Photo Gregory Lenormand / DPPI

Le zone di riscaldamento dei pneumatici sono destinate a diventare una caratteristica di questa stagione del FIA European Rally Championship. La decisione segue una scelta da parte della FIA sul fatto che alcuni piloti eseguono questa operazione su strade pubbliche prima dell’inizio delle prove speciali, come visto in passato.

Dal 2022, gli organizzatori possono creare una zona di riscaldamento gomme: la Tyre Warming Zones, tra la zona del controllo orario e l’inizio della prova speciale. Non ci sarà un limite al numero di TWZ stabilite e il loro uso non è obbligatorio, ma ogni TWZ deve essere evidenziata in un roadbook, avere una lunghezza minima di 500 metri, essere allestita come una prova speciale e percorsa in condizioni da rally con caschi indossati e cinture di sicurezza allacciate correttamente. Le TWZ possono essere allestite sia per i rally su asfalto che su terra.

“I concorrenti che riscaldano i loro pneumatici sulle strade aperte al traffico vanno contro tutti i protocolli di sicurezza e, danno una cattiva immagine del nostro sport, quindi era importante mettere in atto una serie di regolamenti per aiutare gli organizzatori a preparare gare più sicure” – ha spiegato Jérôme Roussel, Category Manager, Cross-Country and Regional Rally Championships -. Abbiamo lavorato per quasi un anno con vari membri della commissione e organizzatori di rally, abbiamo chiesto indicazioni ai produttori di pneumatici sulla lunghezza delle TWZ e abbiamo anche effettuato dei test pratici e siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto”.