In Spagna Ogier potrebbe vincere il suo ottavo titolo mondiale, ma Evans ci crede

Il campione francese ha la strada spianata verso il suo ottavo titolo, l’unico che potrebbe evitargli la gioia è il compagno Elfyn Evans

spagna ogier evans

Sebastien Ogier e il compagno Elfyn Evans - Jaanus Ree / Red Bull Content Pool

Mancano soltanto due round e solo due i piloti rimasti a lottare per il titolo del FIA World Rally Championship, quando il destino della corona iridata 2022 raggiunge un punto potenzialmente decisivo con il RallyRacc di Spagna questo fine settimana. Sébastien Ogier può vincere il suo ottavo titolo piloti in nove stagioni al RallyRACC – Rally de España. L’unico uomo che può negare la vittoria al francese e portare la sfida decisiva in Italia il mese prossimo è il compagno di squadra della Toyota Gazoo Racing, Elfyn Evans.

Ogier ha dominato il WRC nell’ultimo decennio, ottenendo 53 vittorie in carriera ed è ora alla sua ultima stagione a tempo pieno. Il compagno Evans si è assicurato la sua quinta vittoria nel WRC in Finlandia due settimane fa ed è alla disperata ricerca del suo primo titolo iridato dopo aver perso contro Ogier la scorsa stagione proprio a Monza. Evans, era giunto sul leggendario circuito di Monza con un vantaggio notevole, ma il sogno di conquistare il mondiale è svanito sulla speciale “Gerosa 2”, quando è uscito di strada. Questa volta Ogier ha un vantaggio di 24 punti con la sua Yaris WRC sull’asfalto liscio delle colline dietro la Costa Daurada, a sud di Barcellona. La corona tornerà in Francia se supera Evans di sette punti. È la terza stagione consecutiva che Toyota vince il titolo piloti e Ogier, vincitore in Spagna in tre occasioni, di certo non si tirerà indietro e combatterà fino alla fine.

“Il Rally di Spagna sarà la prima reale possibilità di chiudere il mondiale – ha detto il francese – e so cosa devo fare per vincere. Quando ne ho la possibilità, cerco di lottare per la vittoria e questo sarà il modo più semplice per raggiungere il nostro obiettivo”, ha detto Ogier.

Evans è entusiasta del suo successo in Finlandia. “La vittoria al Rally di Finlandia è stato un grande risultato per noi. Il titolo piloti è ancora lontano, ma ancora una volta daremo il massimo in Spagna e cercheremo di ottenere il miglior risultato possibile”, ha affermato con entusiasmo.

Ogier, Evans e Kalle Rovanpera insieme possono anche riconquistare il titolo costruttori per Toyota, che ha un vantaggio di 61 punti su Hyundai Motorsport e se quel vantaggio rimane sopra i 52 punti al traguardo domenica, il costruttore giapponese può dare il via ai suoi festeggiamenti.

Thierry Neuville, vincitore dell’ultima edizione del rally di Spagna, quella del 2019, Ott Tanak e l’eroe di casa Dani Sordo sono gli uomini incaricati da Hyundai nel difficile compito di far “deragliare” il sogno mondiale della Toyota. Adrien Fourmaux e Gus Greensmith portano avanti le speranze di M-Sport Ford con la Fiesta World Rally Cars, mentre Oliver Solberg fa il suo debutto su asfalto su una i20 WRC di Hyundai 2C Compétition. La squadra francese ha chiamato anche lo spagnolo Nil Solans per sostituire Pierre-Louis Loubet, la cui stagione è finita a causa di una frattura all’anca in un incidente con un’auto. Toyota schiera anche una quarta Yaris con il giapponese Takamoto Katsuta.

Per la prima volta dal 2009, il rally è tutto su asfalto. Le strade sono veloci e scorrevoli, ma le superfici abrasive ad alta aderenza e le brusche frenate renderanno difficile la vita alle gomme Pirelli. Dopo la cerimonia di partenza di questa sera a Salou, si entrerà in azione venerdì mattina. Gli equipaggi affronteranno 17 prove speciali che coprono 280,46 chilometri, prima dell’arrivo di domenica pomeriggio.