Elfyn Evans vince il Rally del Portogallo. Tanak si consola con il bonus della Power Stage

Il gallese non si è fatto trovare impreparato ai problemi delle Hyundai e ha praticamente dominato la gara dopo essersi preso la leadership

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Elfyn Evans, Scott Martin, Toyota Gazoo Racing celebrate on the podium in first place after winning the World Rally Championship in Porto, Portugal - Jaanus Ree/Red Bull Content Pool

É iniziato con il dominio Hyundai ed è finito con la prima vittoria stagionale di Elfyn Evans. Il Rally del Portogallo quarta prova del mondiale FIA WRC, non ha smesso un attimo di regalare emozioni e colpi di scena. Prima Thierry Neuville, Poi Dani Sordo e infine anche Ott Tanak, hanno pagato dazio. Un errore per il primo, un problema di gomme per lo spagnolo, una sospensione rotte per il campione del mondo 2019 e gli alfieri di Hyundai hanno perso ogni possibilità di vittoria. Ad approfittarne è stato proprio il gallese della Toyota, che non si è fatto trovare impreparato e ha praticamente dominato e in parte controllato la gara dopo essersi preso la leadership.

Il gallese con questa vittoria si è lasciato alle spalle la delusione della Croazia e con i punti conquistati sale anche al secondo posto nella classifica piloti a due punti dal compagno della Toyota Gazoo Racing Sébastien Ogier. Senza rischiare e vincendo le prime due speciale della giornata, ha raddoppiato il suo vantaggio su Dani Sordo e, concluso con tranquillità le restanti speciali, chiudendo con un vantaggio di 28,3 secondi.

“Forse non eravamo l’equipaggio più veloce questo fine settimana, ma abbiamo avuto un ottimo ritmo, ci siamo tenutio fuori dai guai e fatto il necessario per tenere Dani dietro – ha detto Evans -. Questa vittoria arriva nel momento giusto per la nostra lotta nel campionato, adesso ci aspetta un altro difficile rally sterrato”.

Sordo ha guidato la gara per gran parte della prima tappa, fino a quando non ha spento però il motore finendo dietro Tanak. Ma in un rally in cui la gestione dell’utilizzo delle gomme Pirelli a mescola dura e morbida era fondamentale, spesso si è trovato a disagio nella scelta. A rendere la vita difficile a Ogier invece, l’aver iniziato la gara da leader del campionato e, questo lo ha portato ad entrare in prova per primo, finendo per pulire la strada ai piloti che lo seguivano. L’accorta scelta delle gomme e i problemi dei rivali davanti hanno permesso al francese di scalare costantemente la classifica e di finire terzo. Il doppio podio della Toyota ha portato a 37 punti il vantaggio nel campionato costruttori sulla Hyundai. Dietro Ogier in quarta posizione la Yaris di Takamoto Katsuta, per il giapponese è il miglior risultato in carriera. Katsuta durante la gara ha lottato alla pari con Ogier, i due si sono più volte scambiati la posizione, ma alla fine ha prevalso l’esperienza del 7 volte campione del mondo.

Gus Greensmith e Adrien Fourmaux chiudono rispettivamente in quinta e sesta posizione. I due piloti di M-Sport hanno fatto registrare ottimi tempi, ma entrambi durante gran parte della gara sono stati rallentati da problemi all’acceleratore e Fourmaux ha perso secondi preziosi a causa di in un testacoda il primo giorno.

Scintille per i punti bonus della Wolf Power Stage finale. A spuntarla è stato Ott Tanak che si porta a casa i 5 punti bonus, un modo per rendere meno amaro il ritiro di ieri. Quattro punti al compagno Neuville; tre quelli che si aggiudica Ogier; due punti bonus per Rovampera e l’ultimo punto del quinto posto è andato al vincitore del rally del Portogallo.

Il vincitore del WRC2 Esapekka Lappi ha chiuso al settimo posto sulla Volkswagen Polo GTI R5 preparata per Movisport, davanti a Teemu Suninen, Mads Ostberg e all’atro pilota Movisport Nikolay Gryazin.

Nel WRC3 vittoria del polacco Kajetan Kajetanowicz, che dopo una partenza non proprio felice e 25 secondi di svantaggio dal primo posto venerdì, è riuscito a prendere con un sorprendente recupero la leadership della gara nella tappa di sabato. Una guida impeccabile nell’ultima giornata gli ha permesso di vincere con 5,6 secondi di vantaggio su Yoann Rossel. Terzo il giovane Chris Ingram.