É morto Hannu Mikkola: addio al “finlandese volante”

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Laureato in ingegneria, pilota polivalente e gran collaudatore, è diventato campione del mondo rally nel 1983

hannu mikkola

La scorsa notte si è spento all’età di 78 anni il grande Hannu Mikkola. Era nato infatti il 24 maggio del 1942. Laureato in ingegneria, pilota polivalente e gran collaudatore, è diventato campione del mondo rally nel 1983 all’età di 41 anni con l’Audi Quattro ed ha conquistato 18 vittorie nel WRC, la prima nella gara di casa, il Mille Laghi del 1974, l’ultima nel 1987 al Safari alla guida di una Audi 200 Quattro, cenerentola nel mondiale 1987, ma adattissima alla massacrante gara africana. Ha vinto per ben 7 volte il rally Mille Laghi, recordman in assoluto in coabitazione con il connazionale Marcus Gronholm, e precisamente nel 68,69,70,74,75,82 e 1983. Le prime 4 volte con la Ford, nel 1975 con la Toyota e nel biennio 1982 e 1983 con l’Audi. E’ stato il primo europeo in assoluto a vincere il Safari Rally nel 1972, sempre con la Ford, ed è stato il primo in assoluto a vincere un rally mondiale con una vettura a trazione integrale: Rally di Svezia 1981, Audi Quattro. (Iscriviti gratuitamente al canale Telegram di Rally Time per ricevere le notizie sul tuo telefono LINK)

Il titolo mondiale del 1983 è stato il coronamento di una carriera che lo ha visto trionfare ai 4 angoli del mondo. C’era andato vicinissimo a quel titolo già nel 1979 con la Ford, arrivando a un solo punto in classifica da Bjorn Waldegaard nonostante ben 4 vittorie. Piazzamento ripetuto, sebbene senza vittorie anche nel 1980. E stato terzo nel mondiale 1981 e nel 1982; nuovamente vice campione nel 1984.

Ha corso e spesso vinto con tante auto, tutte diverse tra loro (Lancia Fulvia, Peugeot 504, Fiat 121, Mercedes 450, Toyota Corolla, Mazda 323, Ford Escort), ma la più bella storia d’amore l’ha vissuta certamente con l’Audi. Quando la casa tedesca decise di sbarcare nel mondiale rally con una trazione integrale alla fine del 1980 decise di ingaggiarlo come collaudatore. Mikkola si occupò di tutto lo sviluppo della vettura che portò già al successo nel 1981. Una storia d’amore con la casa tedesca che è durata fino al 1987, quando l’Audi, non disponendo di una vettura competitiva per il Gruppo A, decise a fine stagione abbandona il mondiale, non senza però l’ultimo hurrà grazie al solito Mikkola.

Probabilmente la sua impresa più bella è il trionfo nel World rally Cup del 1970, competizione legata ai mondiali di calcio, la cui partenza era prevista a Londra il 19 aprile e l’arrivo a città del Messico, sede dei mondiali di calcio, il 27 maggio. Ben 25.000 chilometri di gara attraversando l’Europa, il Sud America e l’America centrale con una organizzazione imponente per organizzare i ponti aerei tra un continente e l’altro di squadre e vetture. Vincerla significava avere un ritorno d’immagine pazzesco e la Ford, che pianificava da anni la partecipazione alla gara, schierò infatti tre equipaggi ufficiali con Clark, Makinen e appunto Mikkola, praticamente ingaggiato due anni prima (quale giovane migliore in circolazione) in vista proprio di quella gara. Clark fu costretto al ritiro in Argentina, mentre Makinen, attardato da vari inconvenienti, si mise al servizio di Mikkola, che era ovviamente al comando della gara. pronto a intervenire in caso di aiuto. Hannu non solo vinse la massacrante maratona, ma arrivò addirittura a città del Messico con alcune ore di anticipo rispetto a quanto programmato dalla squadra, tanto che telefonò al capo della spedizione Ford, che dormiva beatamente in albergo, dicendogli “Ehi boss sono giù dal portiere dell’albergo e siamo molto in anticipo. Sono stanco, mi serve il tuo letto”!!!

Addio grande Hannu!

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