WRC, Scandola con Movisport guadagna i suoi primi punti mondiali

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Il russo Gryazin ha finito terzo nella WRC2 all’esordio con Hyundai R5 e Umberto Scandola, nonostante la disavventura nelle prima battute di gara, è riuscito a prendere i suoi primi punti iridati

scandola

Non poteva avviarsi meglio, il mondiale rally per Movisport, andata a subito bene a segno con entrambi i suoi portacolori. Al via, nella gara-icona delle corse su strada, l’88esimo Rallye Monte-Carlo, prima tappa del mondiale WRC 2020, il sodalizio reggiano ha inanellato due risultati da incorniciare, viste le evidenti difficoltà date dalla gara, con strade spesso indecifrabili, che in quattro giorni di sfide hanno mietuto vittime anche illustri.

Risultato d’effetto per l’accoppiata russa, quest’anno ufficiale Hyundai nella categoria WRC2, formata da Nikolay Gryazin e Yaroslav Fedorov con la i20 R5. Esordio in gara ed esordio anche con la vettura sudcoreana per l’equipaggio russo, che ha fornito una prestazione dall’esito esaltante, terzi di categoria con quattro giorni di sfide assai tirate e sofferte soprattutto per via delle mutevoli condizioni della strada. Nessun problema tecnico e nessun eccesso hanno dunque portato Gryazin e Fedorov ad acquisire i primi e pesanti punti iridati in una categoria che già dalle strade francesi ha annunciato una stagione assai tirata.

“Il Rally Monte Carlo non è la miglior gara per il debutto – ha commentato Gryazin – con una nuova auto e una nuova squadra. Per noi è stato importante rimanere in gara per acquisire una preziosa esperienza e aiutare la squadra Hyundai Motorsport in campionato. Abbiamo avuto alti e bassi, ma non abbiamo avuto problemi seri. Siamo grati al nostro team, un grazie ai tanti nostri fan che ci hanno sostenuto lungo tutta la gara. Ora non vediamo l’ora di una nuova sfida con l’i20 R5″.

Decisamente di spessore anche la prestazione di Umberto Scandola, che ha pagato le difficoltà di una gara unica. I tempi fatti segnare in gara hanno portato comunque a un buon risultato conclusivo. Affiancato da Guido D’Amore sulla Hyundai i20 ufficiale italiana, il pilota veronese ha chiuso in ottava posizione di categoria WRC3 dopo essere partito decisamente in salita con una “toccata” durante la terza prova speciale, che lo ha costretto a ripartire con la riammissione in gara, quindi lontano dai vertici.

Il singolare regolamento sportivo del Rallye di Monte-Carlo ha permesso a Scandola-D’Amore di migliorare una posizione nella classifica finale pur non correndo. Dopo aver concluso la gara, sabato sera, con il nono posto tra gli equipaggi iscritti al mondiale WRC3, domenica Umberto e Guido non hanno potuto far altro che riposarsi a Monaco aspettando la chiusura del rally da parte dei sessanta equipaggi classificati alla tappa finale. Gli avversari invece hanno disputato le ultime quattro prove speciali e alcuni di loro sono incappati in problemi tecnici o uscite di strada, come era avvenuto al pilota veronese nella terza prova speciale della competizione. Alla fine la bandiera a scacchi ha premiato appunto Umberto Scandola e Guido D’Amore con un ottavo posto di categoria. Grazie a questo risultato il difficile esordio nel Mondiale Rally 2020 ha permesso di conquistare 4 punti nel WRC3.

“È singolare – racconta Umberto Scandola – guadagnare una posizione in classifica in questo modo ma è il regolamento particolare di una rally particolare. Dopo il ritiro avevamo pagato parecchi minuti di ritardo e questo non ci ha permesso di arrivare a disputare la gara completa con l’ultima tappa e di lottare per il podio. Alla fine il nostro primo Monte-Carlo si è corso solamente in sette delle sedici prove speciali in programma, ma anche nell’anomala versione breve abbiamo conquistato l’ottavo posto in WRC3 grazie a una serie di buoni tempi nella parte centrale. Per questo io e Guido siamo soddisfatti e ringraziamo sentitamente la squadra, Hyundai Italia, Hyundai Motorport Customer Racing e Michelin, assieme ai partner del progetto come Withu, Pakelo e Genart”.

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