Jacopo Rigo si ferma subito al Rally Nuraghi e Vermentino: un principio di incendio rimanda il verdetto del CIRT 4WD
Il pilota di Borgo Valsugana, leader dei 4WD a pari punti con i due avversari assenti, si è ritirato dopo un paio di chilometri. La classifica non cambia: si deciderà tutto nell’ultimo round.
Il Rally Nuraghi e Vermentino, disputato il 31 ottobre e il 1° novembre 2026, non è stato generoso con Jacopo Rigo. Il giovane di Borgo Valsugana si era presentato in Sardegna da leader del raggruppamento 4WD del Campionato Italiano Rally Terra, a pari punti con i suoi due unici avversari. La loro assenza gli offriva la possibilità di una spallata quasi decisiva nella corsa al titolo.
Il pilota della Ford Fiesta N5, preparata da Power Brothers e condivisa con Mirco Gabrielli, non è andato oltre la prima prova speciale del sabato. Dopo un paio di chilometri un principio di incendio nel vano motore della vettura lo ha costretto al ritiro.
Il racconto del ritiro
«Dopo due chilometri circa, dal via della prima prova, ho notato del fuoco sotto al cofano», racconta Rigo. «Ci siamo fermati subito, alla prima postazione dove c’erano dei commissari con un estintore. Abbiamo spento tutto ma, vista la situazione, non potevamo ripartire perché il rischio che il problema si ripresentasse era alto. Valuteremo con il team quanto accaduto.»
Tutto rimandato all’ultima gara
Nonostante il ritiro anticipato, la classifica del CIRT non cambia per il portacolori di Scuderia Malatesta. Grazie alla mancata presenza dei diretti rivali, Rigo potrà giocarsi il tutto per tutto nell’ultimo appuntamento.
«Potevamo portare a casa punti preziosi per il campionato», aggiunge Rigo, «ma questa volta non è andata come speravamo. L’assenza dei nostri avversari ci permetterà di avere un’altra opportunità, presentandoci all’ultima stagionale per una battaglia da dentro o fuori. Di questo Vermentino resta la soddisfazione di un buon inizio allo shakedown, nonostante non rispecchiasse le caratteristiche delle prove, con distacchi contenuti dalle più recenti Rally3. Dobbiamo guardare avanti e concentrarci sull’ultimo impegno del CIRT per essere pronti.»
