Fontana-Arnaboldi vincono il Rally dei Nuraghi e del Vermentino e conquistano il primo successo nel CIRT
Su Toyota GR Yaris Rally2 il giovane equipaggio precede di 3.2″ Battistolli-Scattolin e si aggiudica anche la Power Stage. Bulacia resta leader, ma il titolo sarà deciso al Rally del Brunello.
Vittoria di Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi al Rally dei Nuraghi e del Vermentino 2026
Nebbia, notte, pioggia, forature, rocce e condizioni complicatissime: il Rally dei Nuraghi e del Vermentino è stata una gara vera e impegnativa, che ha ribaltato la classifica del Campionato Italiano Rally Terra. A uscirne vincitori sono Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi, che centrano la loro prima vittoria tricolore.
Il giovane equipaggio Campione WRC3, sempre a ritmo altissimo con la Toyota GR Yaris Rally2, ha fatto en-plein rubando la scena anche nella Power Stage finale. «La Filigosu è la mia prova, vedrete che lì arrivo» aveva detto il pilota comasco nella mattina di sabato, quando lottava per la vetta. La rimonta è arrivata davvero nelle ultime due prove, con la PS10 che lo ha incoronato per la prima volta nel CIRT.
Il podio e la lotta per il titolo
Il margine su Alberto Battistolli e Simone Scattolin, secondi all’arrivo, è di appena 3.2″. Il pilota su Skoda Fabia RS gommata Pirelli, a differenza della Toyota che montava Michelin, è stato sorprendente sabato al calar del sole. Il Campione 2024 nella notte, tra la nebbia, è stato imprendibile: due scratch per prendere la leadership e poi la lotta per la vittoria il giorno seguente. Sulla penultima PS è arrivata una foratura, ma il secondo posto anche nella Power Stage conferma una prestazione cristallina.
Gioia intensa, nonostante la pioggia, anche per Mattia Scandola, che con Nicolò Gonella su un’altra Skoda Fabia RS ha ottenuto il primo podio in carriera. Il veronese è cresciuto chilometro dopo chilometro e ha chiuso sorpassando anche Tommaso Ciuffi: un cerchio che si chiude, visto che al Vermentino aveva debuttato con una Rally2.
Quarto posto, a 58″ dalla vetta e a 2.5″ dal podio, per Ciuffi e Pietro Cigni, i grandi duellanti del CIRT 2026, che in Sardegna non sono riusciti a lasciare il segno. L’equipaggio toscano su Skoda Fabia RS non ha trovato il ritmo nei due giorni di gara ed è uscito dalla bagarre per la vittoria, ma ha tenuto aperti i giochi per il titolo sfruttando le sfortune di Marco Bulacia.
Bulacia, leader del campionato anche dopo la tappa isolana, era partito bene con Jose Murado e due scratch nelle prime due prove. Poi nella nebbia ha perso diverso tempo, ha ricevuto una penalità di 1′ ed è incappato in una foratura che gli è costata altri minuti, facendolo scivolare al 7° posto. Tutto è rimandato al Rally del Brunello, dove il CIRT 2026 verrà deciso nel weekend finale di novembre.
Quinta posizione amara per Louis Constant e Maxime Martini: il francese, velocissimo come Battistolli nella notte, stava duellando per il podio nell’ultima prova quando una foratura lo ha fatto retrocedere, al termine di una delle sue prestazioni migliori della stagione. Seguono Paolo Andreucci e Rudy Briani, su altra Fabia con gomme MRF, rallentati nel primo giorno da un problema all’idroguida. Chiudono la top 10 Tiramani-Farnocchia, sfortunati e non in forma, davanti a Diana-Pintarelli.
Titoli e Due Ruote Motrici
Finale al cardiopalma per Alex Lorenzato, che con Nicolò Lazzarini su Ford Fiesta ha centrato la top 10 ed è diventato Campione Italiano Rally Terra Rally3. Una foratura nell’ultima PS ha fatto quasi svanire il sogno del giovane vicentino, che ha potuto festeggiare solo dopo l’arrivo dei rivali Tosetto-Angeli, sempre su Rally3, secondi a 28″. Festa anche per Massimiliano Tonso e Marco Menchini: il 12° posto assoluto su Skoda Fabia RS vale il bis dopo il 2025 e il titolo di Campione Italiano Rally Terra Over55.
Clamoroso il CIRT Due Ruote Motrici, dove Alessandro Lani e Gianni Amaducci hanno ottenuto la prima vittoria in carriera con una più datata Peugeot 208 VTI, diventando i nuovi leader di categoria. Sul podio anche Giacomo Marchioro e Silvia Dall’Olmo su Lancia Ypsilon, vincitori della Power Stage, e Nicola Cazzaro con Andrea Budoia. Marrone-Pudda hanno firmato lo scratch. In classifica Lani guida con 50 punti, davanti a Cogni, Cazzaro e Marchioro a 46 e a Ricciu a 44. Nel CIRT Rally5, infine, Manuele Stella e Sara Refondini hanno festeggiato il titolo con un round d’anticipo.
Le classifiche
Classifica assoluta Rally dei Nuraghi e del Vermentino: 1. Fontana-Arnaboldi (Toyota GR Yaris) in 1:01’07.7; 2. Battistolli-Scattolin (Skoda Fabia RS) a 3.2; 3. Scandola-Gonella (Skoda Fabia RS) a 56.1; 4. Ciuffi-Cigni (Skoda Fabia RS) a 58.6; 5. Constant-Martini (Skoda Fabia RS) a 1’13.8; 6. Andreucci-Briani (Skoda Fabia RS) a 2’08.8; 7. Bulacia-Murado Gonzales (Skoda Fabia RS) a 2’27.7; 8. Tiramani-Farnocchia (Skoda Fabia RS) a 3’15.5; 9. Diana-Pintarelli (Skoda Fabia) a 6’20.5; 10. Lorenzato-Lazzarini (Ford Fiesta ST) a 6’26.8.
Classifica CIRT: 1. Bulacia 60 punti; 2. Ciuffi 43; 3. Constant e Battistolli 41; 5. Fontana e Scandola 35. Classifica CIRT Due Ruote Motrici: 1. Lani 50 punti; 2. Cogni, Cazzaro e Marchioro 46; 5. Ricciu 44.
