Angelo Pucci Grossi chiude ventesimo il Rally dei Nuraghi e del Vermentino dopo una foratura

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Il pilota romagnolo, affiancato per la prima volta da Michele Marcucci sulla Skoda Fabia RS di Delta Rally, ha perso circa sei minuti nella terza speciale. Ora guarda al Rally del Brunello.

Angelo Pucci Grossi chiude ventesimo il Rally dei Nuraghi e del Vermentino dopo una foratura

È stata soprattutto una foratura, accusata nella terza prova speciale, a condizionare la gara di Angelo Pucci Grossi al Rally dei Nuraghi e del Vermentino, penultimo appuntamento del Campionato Italiano Rally Terra. Il pilota riminese ha chiuso al ventesimo posto assoluto, un risultato lontano dalle attese e dal suo potenziale, maturato al termine di un confronto difficile con i fondi sterrati della Gallura e del Monte Acuto.

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Al volante della Skoda Fabia RS schierata da Delta Rally, con gomme Pirelli e nei colori della Scuderia Malatesta, Pucci Grossi ha corso per la prima volta con Michele Marcucci. I due hanno dovuto cercare i necessari automatismi su un percorso di elevata caratura tecnica, reso ancora più complicato da improvvisi e ripetuti nubifragi.

La gara

Qualche difficoltà è emersa già in qualificazione, con l’equipaggio che ha faticato a trovare subito il ritmo giusto. Nella prima giornata, mentre cercava di ridurre il divario dalla concorrenza, Pucci Grossi è stato rallentato dall’impatto con una pietra all’interno di una curva. Il colpo ha rotto il cerchio e ha costretto l’equipaggio a sostituire la ruota prima di raggiungere la fotocellula di fine prova.

L’inconveniente è costato circa sei minuti e ha compromesso le possibilità di ottenere un piazzamento più significativo nella classifica assoluta. Con il risultato ormai condizionato, nella seconda giornata Pucci Grossi e Marcucci hanno privilegiato i chilometri di esperienza e il lavoro di affinamento sulla vettura, evitando rischi inutili.

«La nostra gara è stata complicata fin dall’inizio», ha commentato Pucci Grossi. «Abbiamo faticato già dalla qualifica e, quando abbiamo provato a recuperare terreno, una pietra all’interno di una curva ci ha rotto il cerchio, costringendoci a cambiare lo pneumatico in prova. Nella seconda giornata abbiamo preferito evitare rischi, sfruttando i chilometri a disposizione per fare esperienza e lavorare sul feeling con la vettura, in condizioni comunque molto difficili. Con la massima sincerità dobbiamo ammettere che il ritmo non lo abbiamo mai trovato. È stata una prestazione sotto le aspettative, sicuramente una delle gare più complicate della nostra stagione.»

Verso il Brunello

L’attenzione si sposta ora sul Rally del Brunello, appuntamento conclusivo del Campionato Italiano Rally Terra. «Adesso dobbiamo lavorare per presentarci meglio preparati al Brunello», ha aggiunto il pilota, «cercando di disputare una gara più solida e chiudere il campionato con un risultato positivo».

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