Katsuta dopo il terribile incidente in Paraguay: “Non dimenticherò mai quello che hanno fatto Neuville e Wydaeghe”

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Il pilota Toyota racconta i momenti successivi al violentissimo incidente al Rally del Paraguay e ringrazia Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe, rimasti al fianco suo e di Aaron Johnston fino all’arrivo dei soccorsi

Takamoto Katsuta, Thierry Neuville

Takamoto Katsuta (JPN), Aaron Johnston (IRL) Of team TOYOTA GAZOO RACING WRT , Thierry Neuville (BEL), Martijn Wydaeghe (BEL) Of team HYUNDAI SHELL MOBIS WORLD RALLY TEAM seen during the World Rally Championship in Encarnacion, Paraguay on 30.08.2026 // Jaanus Ree

Il Rally del Paraguay di Takamoto Katsuta si è concluso con uno degli incidenti più violenti della carriera del pilota giapponese. Un episodio che, oltre alla paura per le condizioni dell’equipaggio Toyota, ha regalato anche una bella dimostrazione di solidarietà tra avversari grazie al comportamento di Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe, tra i primi a fermarsi e prestare assistenza.

Katsuta e il navigatore Aaron Johnston sono usciti violentemente di strada nel corso della penultima prova speciale dell’undicesimo appuntamento del FIA World Rally Championship 2026.

La Toyota GR Yaris Rally1, affrontando una curva a destra, si è sollevata su due ruote nella parte interna della carreggiata. Da quel momento Katsuta non ha più avuto la possibilità di controllare la traiettoria: la vettura si è spostata verso l’esterno della strada finendo per ribaltarsi violentemente.

L’impatto è stato particolarmente duro. Katsuta e Johnston sono stati successivamente trasportati in ospedale per gli accertamenti del caso e, fortunatamente, gli esami hanno escluso conseguenze serie per entrambi.

Subito dopo l’incidente, tuttavia, la situazione aveva destato una certa preoccupazione. Katsuta aveva infatti attivato il segnale SOS perché, a causa del dolore provocato dall’impatto, inizialmente non era in grado di uscire autonomamente dall’abitacolo.

«È stato davvero un incidente molto grande, direi il più grande della mia carriera», ha raccontato Katsuta. «L’impatto è stato uno dei più violenti che abbia mai avuto. Non riuscivo a uscire dalla macchina, avevo molto dolore. Fortunatamente siamo qui e devo ringraziare quanto previsto dai regolamenti: tutti i sistemi di sicurezza e di protezione hanno fatto il loro lavoro. Anche l’organizzazione è intervenuta bene, permettendoci di raggiungere rapidamente l’ospedale».

Neuville e Wydaeghe subito in soccorso

Tra i primi ad arrivare sul luogo dell’incidente sono stati Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe. L’equipaggio Hyundai si è immediatamente fermato per verificare le condizioni dei colleghi ed è rimasto con Katsuta e Johnston fino all’arrivo dei soccorsi.

Un gesto che il pilota Toyota ha voluto sottolineare pubblicamente.

«Devo ringraziare Thierry e Martijn dopo il nostro incidente. Sono arrivati sul posto subito dopo quanto accaduto e si sono presi cura di noi fino all’arrivo della squadra di soccorso».

Katsuta ha spiegato quanto fossero complicati quei primi momenti dopo l’impatto.

«Non riuscivo a camminare e a stare normalmente in piedi, quindi è stato abbastanza spaventoso. Loro però ci hanno aiutato tantissimo in quel momento e questo è uno degli aspetti più importanti del nostro sport».

Parole alle quali il giapponese ha aggiunto un messaggio personale rivolto direttamente ai due rivali della Hyundai.

«Vi sono davvero grato. Non dimenticherò mai quello che avete fatto. Continueremo a sfidarci e a spingerci a vicenda nei rally».

Un episodio che conferma ancora una volta uno degli aspetti più caratteristici del mondo dei rally, dove la rivalità sportiva lascia immediatamente spazio alla solidarietà quando un equipaggio si trova in difficoltà.

Anche Ben Sulayem si informa sulle condizioni di Katsuta

La violenza dell’incidente ha destato preoccupazione anche ai vertici della FIA. Katsuta ha infatti rivelato di aver ricevuto un messaggio dal presidente della Federazione Internazionale dell’Automobile, Mohammed Ben Sulayem, che ha voluto sincerarsi personalmente delle sue condizioni dopo aver appreso dell’entità dell’impatto.

Per Katsuta resta comunque un Rally del Paraguay particolarmente amaro anche dal punto di vista sportivo. Lo zero raccolto nell’undicesimo round stagionale lo fa scivolare al quarto posto nella classifica del Mondiale, con un distacco salito a 56 punti dal compagno di squadra Elfyn Evans.

Il giapponese, però, guarda già avanti.

«Nella vita e nella carriera ci sono momenti positivi e altri negativi. Fa parte del gioco. Purtroppo questo fine settimana è andata così e non si è concluso in maniera positiva. Dobbiamo imparare da quanto successo, migliorare e presentarci più forti al prossimo appuntamento».

Katsuta ha infine rivolto un pensiero alla Toyota e a tutti i componenti della squadra.

«È quello che devo e posso fare. Devo ringraziare tutta la squadra e, allo stesso tempo, chiedere scusa. Devo semplicemente continuare a lavorare duramente per migliorare».

Il Rally del Paraguay lascia quindi Katsuta senza punti e con una vettura pesantemente danneggiata, ma soprattutto con la consapevolezza di essere uscito senza gravi conseguenze da quello che lui stesso ha definito il più grande incidente della propria carriera. E con un gesto di Neuville e Wydaeghe che, come promesso dal giapponese, difficilmente verrà dimenticato.

Per il titolo ho privilegiato la frase “Non dimenticherò mai”, perché è il passaggio emotivamente più forte della dichiarazione e mette al centro il gesto di Neuville e Wydaeghe.

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