Ogier fa un passo indietro e si scusa con Ben Sulayem e Peña: “Momento e tono sbagliati”

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Il nove volte Campione del Mondo riconosce di aver sbagliato modi e momento nel confronto con Mohammed Ben Sulayem e Santiago Peña. Dalle scuse nasce però un incontro costruttivo con il presidente FIA sul futuro del WRC

Sébastien Ogier

Sébastien Ogier (FRA) Of team TOYOTA GAZOO RACING WRT seen during the World Rally Championship in Encarnacion, Paraguay on 30.08.2026 // Jaanus Ree

Sébastien Ogier non ha mai nascosto la propria passione per i rally. Una passione che, unita a una competitività fuori dal comune, lo ha accompagnato verso nove titoli mondiali e che ancora oggi, dopo oltre 200 presenze nel WRC, lo porta ad affrontare ogni gara con un solo obiettivo: vincere.

Al Rally del Paraguay, però, la frustrazione per un fine settimana particolarmente complicato ha portato il francese oltre il limite. Ogier ha così deciso di fare pubblicamente un passo indietro, scusandosi per i modi utilizzati durante un confronto avuto con il presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem e il presidente del Paraguay Santiago Peña.

Un episodio nato in un momento di forte tensione per il pilota Toyota, reduce da una gara nella quale aveva dovuto fare i conti, tra le altre cose, con una foratura già nella prima prova speciale.

Ogier non ha rinnegato le proprie preoccupazioni sul presente e sul futuro del FIA World Rally Championship, ma ha riconosciuto che il contesto e soprattutto il tono utilizzato per manifestarle non fossero appropriati.

Ogier: “Non era né il momento né il tono giusto”

A gara conclusa, il nove volte Campione del Mondo ha scelto quindi di intervenire pubblicamente sull’accaduto.

«Dopo un Rally del Paraguay ricco di avvenimenti e molto ben organizzato, vorrei cogliere l’occasione per scusarmi pubblicamente per l’interazione fuori luogo avuta ieri pomeriggio con il presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem e il presidente del Paraguay Santiago Peña», ha dichiarato Ogier.

Il francese ha quindi ammesso l’errore nella maniera in cui ha deciso di affrontare le proprie preoccupazioni relative al campionato.

«Non era né il momento giusto né il tono appropriato con cui esprimere le mie preoccupazioni riguardo al campionato».

Le scuse pubbliche sono arrivate dopo quelle già presentate personalmente ai due presidenti nella serata precedente.

«Ho già avuto l’opportunità di scusarmi personalmente con entrambi i Presidenti ieri sera, e successivamente abbiamo avuto un incontro molto costruttivo».

Dal confronto con Ben Sulayem emergono obiettivi per il futuro

La parte più interessante della vicenda, tuttavia, potrebbe essere proprio ciò che è accaduto dopo il momento di tensione.

Il confronto tra Ogier e Mohammed Ben Sulayem si sarebbe infatti trasformato in un’occasione per affrontare direttamente alcune delle questioni che, secondo il pilota francese, richiedono attenzione e interventi per migliorare il Mondiale Rally.

«È stata in realtà un’ottima occasione per parlare con il presidente della FIA Ben Sulayem e poter affrontare alcune aree che, come tutti sappiamo, necessitano di attenzione e miglioramenti nel nostro sport».

Un passaggio significativo, soprattutto perché il confronto non si sarebbe limitato a una semplice discussione. Ogier ha infatti spiegato che sarebbero stati individuati alcuni obiettivi sui quali lavorare.

«Insieme abbiamo fissato alcuni obiettivi chiari che non vedo l’ora di vedere messi in pratica per un futuro migliore dei rally».

Non sono stati specificati nel dettaglio i punti affrontati durante l’incontro, ma le parole del francese lasciano intendere la volontà di trasformare il confronto in qualcosa di concreto.

La passione di Ogier per il WRC

L’episodio del Paraguay racconta ancora una volta molto del carattere di Sébastien Ogier.

Quando indossa casco e tuta, il francese rimane uno dei piloti più competitivi dell’intero panorama mondiale. Nonostante i nove titoli conquistati e una carriera che lo ha già collocato tra i più grandi della storia della disciplina, il desiderio di vincere non sembra essersi attenuato.

Ed è proprio questa passione che, talvolta, porta Ogier a esprimere senza filtri le proprie opinioni sui problemi del campionato.

Lo si è visto anche in Paraguay sul tema degli pneumatici, con il francese particolarmente critico nei confronti della situazione legata alle coperture Hankook e deciso nel chiedere interventi per aumentare l’affidabilità del prodotto.

Questa volta, però, Ogier ha riconosciuto di avere sbagliato il modo e il momento scelti per manifestare le proprie preoccupazioni davanti a Ben Sulayem e Peña.

Una distinzione importante: il nove volte iridato si è scusato per toni e circostanze, non per la volontà di discutere dei problemi che, a suo giudizio, devono essere affrontati per migliorare il WRC.

Adesso dalle parole si dovrà passare ai fatti

Da una situazione inizialmente spiacevole potrebbe quindi essere nata un’opportunità.

Il faccia a faccia con il presidente della FIA ha consentito a Ogier di portare direttamente ai vertici della Federazione alcune delle proprie preoccupazioni e, soprattutto, di concordare degli obiettivi sui quali lavorare.

A questo punto sarà interessante comprendere quali siano concretamente questi target e, soprattutto, se nei prossimi mesi si tradurranno in interventi visibili sul campionato.

Conoscendo la determinazione del nove volte Campione del Mondo, è difficile immaginare che il confronto possa terminare con le sole dichiarazioni del Paraguay.

Ogier ha riconosciuto il proprio errore e presentato le sue scuse. Ma sulle questioni che riguardano il futuro del rally il francese sembra intenzionato a continuare a far sentire la propria voce.

Perché, al di là della ricerca dell’ennesima vittoria, dietro la durezza di alcune sue prese di posizione rimane evidente un elemento: Sébastien Ogier continua a pretendere molto dal WRC proprio perché continua a tenere profondamente a questo sport.

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