Ogier durissimo contro Hankook: “La situazione è inaccettabile, queste gomme sono un passo indietro”
Il nove volte Campione del Mondo attacca duramente le coperture utilizzate nel WRC dopo i problemi del Rally del Paraguay e chiede il ritorno alla precedente specifica. Hankook apre alla possibilità
Sébastien Ogier non usa mezzi termini. Dopo un Rally del Paraguay condizionato dai problemi agli pneumatici, il nove volte Campione del Mondo ha puntato il dito contro le coperture Hankook utilizzate nel FIA World Rally Championship, chiedendo un intervento immediato per migliorare soprattutto l’affidabilità.
Il francese della Toyota ha vissuto un avvio di gara particolarmente complicato. Già nella prova inaugurale del venerdì, una foratura alla posteriore sinistra lo aveva costretto a concedere terreno, con un ritmo risultato di 1,7 secondi al miglio più lento rispetto al compagno di squadra Oliver Solberg.
Ma i problemi di Ogier non si sono fermati qui.
Nella prova successiva, alle prese anche con un problema elettrico sulla Toyota GR Yaris Rally1, il francese è arrivato troppo velocemente su uno scollinamento, finendo largo e colpendo una banca a bordo strada. Nell’impatto è stata danneggiata la sospensione anteriore sinistra.
Ogier ha provato a intervenire personalmente sulla vettura e a proseguire, ma la riparazione provvisoria non ha retto e, dopo circa sette miglia della PS3, è stato definitivamente costretto allo stop.
Ogier: “Bisogna pensare all’affidabilità, non alle prestazioni”
A far discutere nel corso del Rally del Paraguay sono stati soprattutto i numerosi problemi agli pneumatici che hanno interessato diversi protagonisti della classe Rally1. Forature e delaminazioni hanno caratterizzato la prima giornata di gara, alimentando le critiche nei confronti di Hankook.
Ogier, già in passato particolarmente diretto quando si è trattato di affrontare il tema pneumatici, ha espresso chiaramente quale dovrebbe essere, a suo avviso, la priorità per il fornitore unico del Mondiale.
«Penso che, soprattutto quando sei l’unico fornitore di un campionato, tu debba concentrarti sull’affidabilità e non sulle prestazioni», ha spiegato il francese.
Per il nove volte iridato, in una situazione nella quale tutti utilizzano lo stesso prodotto, la ricerca della prestazione assoluta passa inevitabilmente in secondo piano rispetto alla necessità di avere pneumatici capaci di garantire maggiore robustezza.
«Le prestazioni comunque non ci sono, ma questo non mi interessa. Abbiamo tutti le stesse gomme. Il primo passo da fare adesso è semplice: i nuovi pneumatici che abbiamo ricevuto dal Portogallo rappresentano chiaramente un passo indietro».
Da qui la richiesta, altrettanto netta, avanzata dal pilota Toyota.
«Per prima cosa rimettete le vecchie gomme e, contemporaneamente, iniziate subito a lavorare per realizzare un prodotto migliore. È piuttosto semplice».
“Quello che è successo in Paraguay è uno scherzo”
Le critiche di Ogier non riguardano esclusivamente quanto accaduto sulle prove sterrate del Paraguay. Il francese ritiene infatti che i problemi si stiano trascinando ormai da diversi appuntamenti.
Il riferimento parte dal Rally del Portogallo, gara nella quale, secondo Ogier, un problema agli pneumatici gli sarebbe costato una vittoria per la quale aveva lottato duramente.
«La situazione nella quale ci troviamo è tutt’altro che accettabile. Ci sono stati problemi enormi per moltissimi piloti in ogni rally, a partire dal Portogallo, dove per quanto mi riguarda ho perso una vittoria conquistata con grande fatica. E quello che è successo qui venerdì è semplicemente uno scherzo».
Ogier è consapevole di essere stato tra i primi piloti a esporsi pubblicamente sul tema, ma ritiene che ormai il malcontento sia ampiamente condiviso all’interno del paddock.
«Forse sono stato uno dei primi a parlarne in maniera molto diretta, come sempre, ma adesso credo che tutti abbiano la stessa opinione. Qualcosa deve succedere presto, perché tutto questo è inaccettabile».
Non è peraltro la prima volta che il francese critica apertamente il fornitore unico di pneumatici del Mondiale Rally. Anche durante il precedente ciclo di fornitura Pirelli, Ogier aveva espresso in diverse occasioni perplessità e critiche sulla robustezza delle coperture.
Hankook risponde: “L’affidabilità resta fondamentale”
Alle dichiarazioni del nove volte Campione del Mondo è arrivata anche la risposta di Hankook.
Steven Cho ha riconosciuto la necessità di trovare il corretto equilibrio tra prestazione e durata, sottolineando come lo sviluppo di uno pneumatico destinato alle condizioni estremamente differenti del WRC richieda inevitabilmente dei compromessi.
«Trovare quel punto di equilibrio è esattamente dove entrano in gioco tutta l’esperienza e la tecnologia. È il nostro lavoro ed è quello che dobbiamo fare», ha spiegato Cho.
Il rappresentante Hankook ha però precisato che le caratteristiche degli pneumatici attuali non sarebbero il risultato di una scelta orientata esclusivamente verso la ricerca della prestazione.
«Non direi che il punto in cui siamo oggi sia conseguenza dell’aver cercato solamente la performance. Non credo che abbiamo mai perso di vista il fatto che durata e affidabilità siano gli aspetti più importanti. Allo stesso tempo, dobbiamo trovare il giusto compromesso».
Secondo Hankook, inoltre, proprio i feedback ricevuti nel corso della precedente stagione avevano spinto verso una maggiore ricerca della prestazione.
«Il riscontro che abbiamo ricevuto in maniera prevalente lo scorso anno da piloti e squadre era la richiesta di avere un po’ più di performance».
Possibile ritorno alla precedente gomma hard
La parte forse più significativa della risposta di Hankook riguarda però la possibilità di intervenire rapidamente sul prodotto.
Cho si è infatti detto disponibile a valutare, insieme alle altre parti coinvolte nel campionato, un ritorno alla precedente versione dello pneumatico Dynapro hard da sterrato, proprio come richiesto da Ogier.
Una soluzione che potrebbe rappresentare una risposta immediata alle difficoltà emerse negli ultimi appuntamenti, in attesa di sviluppare una copertura capace di offrire un compromesso migliore tra prestazioni e resistenza.
Il Rally del Paraguay riporta quindi prepotentemente al centro del dibattito uno dei temi più delicati dell’attuale WRC. Quando a chiedere un cambiamento immediato è un pilota con nove titoli mondiali, 69 vittorie e oltre 200 presenze nel Mondiale, il messaggio difficilmente può passare inosservato.
E Ogier, ancora una volta, ha scelto di lanciarlo senza giri di parole: per il francese prima viene l’affidabilità, poi la prestazione.
