Rally del Paraguay, Pajari chiude al comando un venerdì durissimo. Paddon è a 11”9

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Il finlandese della Toyota emerge al comando da una prima giornata segnata da forature, delaminazioni e colpi di scena. Hayden Paddon è secondo davanti a Elfyn Evans e Adrien Fourmaux. Sabato è attesa la pioggia

Sami Pajari

Sami Pajari (FIN), Marko Salminen (FIN) Of team TOYOTA GAZOO RACING WRT2 seen during the World Rally Championship in Encarnacion, Paraguay on 29.08.2026 // Jaanus Ree

Sami Pajari chiude al comando la prima, durissima giornata del Rally del Paraguay. Al termine delle otto prove speciali disputate venerdì, il pilota finlandese può contare su un vantaggio di 11”9 su Hayden Paddon, al termine di una tappa nella quale la classifica è stata continuamente stravolta dai problemi agli pneumatici.

Pajari, reduce dalle vittorie in Estonia e Finlandia e a caccia del terzo successo consecutivo nel FIA World Rally Championship, aveva iniziato il giro pomeridiano dalla quarta posizione, con 33”2 di ritardo dalla vetta. Da quel momento ha costruito una grande rimonta, riuscendo soprattutto a evitare i problemi che hanno invece colpito quasi tutti i protagonisti Rally1.

Alle sue spalle resiste uno straordinario Hayden Paddon, mentre Elfyn Evans occupa la terza posizione a 56”3 dal leader. Quarto Adrien Fourmaux, protagonista di una giornata velocissima ma pesantemente condizionata dalle forature.

Paddon leader a metà giornata, poi cambia tutto

La mattinata aveva premiato Paddon. Il neozelandese era riuscito ad attraversare senza danni eccessivi un primo giro estremamente selettivo, presentandosi al parco assistenza con 23”9 di vantaggio.

Nel pomeriggio, però, la situazione è cambiata rapidamente.

Fourmaux ha firmato il miglior tempo sul secondo passaggio di Cambyreta, ripetendosi successivamente sulla Nueva Alborada. Proprio qui Paddon è stato rallentato dalla delaminazione dello pneumatico anteriore destro, perdendo abbastanza tempo da consegnare momentaneamente la leadership a Evans per appena mezzo secondo.

Il primato del gallese è però durato pochissimo.

Yerbatera fa ancora danni: Pajari passa al comando

Il secondo passaggio sui 33,88 chilometri di Yerbatera, la prova più lunga del rally, si è trasformato nuovamente in una trappola.

La gomma posteriore destra della Toyota di Evans ha iniziato a delaminarsi fino a distruggersi completamente. Il leader del campionato è stato così costretto a percorrere la parte conclusiva della speciale praticamente sul cerchio, lasciando sul terreno una quantità importante di secondi.

Pajari, al contrario, ha completato la prova senza problemi e ha ottenuto lo scratch, precedendo per appena un decimo Oliver Solberg.

Problemi anche per Paddon, arrivato al traguardo con la posteriore sinistra delaminata. Il neozelandese ha ceduto 20”8 a Pajari, riuscendo comunque a conservare la seconda posizione.

«Per me è stata una prova molto pulita. Penso sia una lotteria prendere o meno una foratura. Devo essere contento di come abbiamo gestito la situazione», ha spiegato Pajari.

Il finlandese si è presentato alla breve super speciale serale dell’Autódromo Alfredo Scheid con 12”4 di margine su Paddon, concedendogli appena mezzo secondo e chiudendo così la giornata con 11”9 di vantaggio.

Un risultato ancora più significativo considerando che Pajari aveva già dovuto affrontare in mattinata una perdita d’acqua e una delaminazione.

«Dopo tutte le cose folli successe oggi siamo messi piuttosto bene in classifica, ma è soltanto venerdì. Penso che i prossimi giorni saranno ancora più impegnativi», ha aggiunto il leader.

Paddon ancora in piena corsa per la vittoria

La seconda posizione di Paddon rappresenta una delle grandi sorprese della giornata. Per il pilota Hyundai si tratta infatti della prima partecipazione su terra al volante di una Rally1/top class nel WRC dal 2018.

Il neozelandese è inoltre tornato a comandare un rally mondiale per la prima volta dal Rally de Portugal dello stesso anno.

Nonostante i problemi agli pneumatici accusati sia sulla Nueva Alborada sia sulla Yerbatera pomeridiana, Paddon resta a meno di dodici secondi dalla vetta.

«Tutti hanno avuto problemi. Se siamo riusciti a uscire da due prove con pneumatici danneggiati e siamo ancora a distanza ravvicinata, siamo stati sfortunati ma allo stesso tempo fortunati», ha commentato. «È stata una giornata difficile e la cosa preoccupante è che penso possa essere stata la più facile del rally».

Evans terzo, Fourmaux velocissimo ma sfortunato

Elfyn Evans chiude il venerdì al terzo posto, staccato di 56”3 da Pajari e 44”4 da Paddon. Il leader del Mondiale ha subito delaminazioni in entrambi i passaggi sulla Yerbatera e, dopo essere riuscito a conquistare la testa della gara sulla SS6, ha visto sfumare rapidamente il vantaggio.

Ancora più movimentata la giornata di Fourmaux.

Il francese è quarto a 1’51”3, ma i numeri raccontano quanto il risultato sia condizionato dagli inconvenienti: Fourmaux ha infatti vinto quattro delle otto prove speciali disputate venerdì.

In mattinata aveva perso quasi un minuto e mezzo fermandosi a sostituire una gomma sulla Yerbatera, mentre nel secondo passaggio ha raggiunto il traguardo con entrambi gli pneumatici posteriori sgonfi.

«Mi conoscete, non mi arrenderò. Spingerò fino alla fine e vedremo dove riusciremo ad arrivare», ha assicurato.

McErlean quinto, Domínguez sorprende ed è leader WRC2

La top five è completata da Josh McErlean. Il pilota M-Sport Ford era addirittura secondo al termine del giro mattutino e dopo la SS6 si trovava ad appena 9”8 dalla leadership. Anche per lui Yerbatera si è però rivelata fatale: una sosta per sostituire una ruota gli è costata oltre due minuti.

Grande protagonista di giornata anche l’idolo di casa Diego Domínguez, sesto assoluto e leader del WRC2, con 39”4 di margine su Gus Greensmith, settimo.

Ottavo Oliver Solberg, distante 3’33”3 dalla vetta. Il suo promettente avvio di gara è stato compromesso nel primo passaggio sulla Yerbatera, quando il motore della Toyota si è spento in frenata senza più riavviarsi. Solberg è potuto ripartire soltanto grazie all’intervento degli spettatori, che hanno spinto la vettura, prima che una successiva foratura gli facesse perdere altro terreno.

Fuori Katsuta, Neuville e Ogier

La selezione era iniziata già nelle primissime battute del rally.

Takamoto Katsuta si è capottato dopo appena due chilometri della prova inaugurale, mentre Thierry Neuville è stato costretto al ritiro dopo aver danneggiato la sospensione posteriore sinistra della sua Hyundai sulla stessa speciale.

Giornata conclusa anzitempo anche per Sébastien Ogier. Il campione del mondo in carica si è fermato sulla SS3 dopo il cedimento della riparazione provvisoria effettuata alla sospensione.

Sabato arriva la pioggia

Se il venerdì ha già messo duramente alla prova uomini e mezzi, la seconda tappa potrebbe alzare ulteriormente il livello della sfida. Le previsioni indicano infatti forti piogge per sabato, una condizione destinata a rendere ancora più insidiose le strade paraguayane.

Il programma prevede nove prove speciali per 137,34 chilometri cronometrati, compresa l’inedita Bella Vista Sur, prima della super speciale serale sulla Costanera di Encarnación.

Pajari partirà davanti a tutti, ma con appena 11”9 su Paddon e un rally che, dopo quanto accaduto nella prima giornata, resta più aperto che mai.

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