Rally del Paraguay, Katsuta detta il passo nello shakedown

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Il giapponese della Toyota è l’unico a scendere sotto il muro dei tre minuti e precede di 1,6 secondi Hayden Paddon. Hyundai compatte con Neuville e Fourmaux, mentre Evans chiude quinto. Ma sul rally incombe l’incognita pioggia

Takamoto Katsuta

Takamoto Katsuta (JPN) of team TOYOTA GAZOO RACING WRT seen during Stop 11 of the FIA World Rally Championship in Encarnacion, Paraguay on August 27, 2026. // Jaanus Ree

È Takamoto Katsuta a firmare il miglior tempo nello shakedown del Rally del Paraguay, mettendo subito la propria Toyota GR Yaris Rally1 davanti a tutti nella prova disputata giovedì nei dintorni di Encarnación.

Il giapponese è stato l’unico pilota a completare i 3,48 miglia – circa 5,6 chilometri – del test in meno di tre minuti, rifilando 1,6 secondi al primo degli inseguitori, Hayden Paddon.

Un risultato che permette a Katsuta di iniziare il weekend con il piede giusto, anche se quanto visto nello shakedown potrebbe avere un valore relativo rispetto alle condizioni che gli equipaggi incontreranno durante il rally.

Le previsioni indicano infatti pioggia per sabato e domenica e il fondo argilloso delle prove paraguaiane potrebbe trasformarsi rapidamente, rendendo le speciali particolarmente scivolose e insidiose.

Katsuta: «Non sarà una questione di velocità, ma di sopravvivenza»

Katsuta conosce bene le insidie della gara sudamericana. Nell’edizione dello scorso anno il suo Rally del Paraguay era iniziato nel peggiore dei modi, con una foratura già sulla prima prova speciale e il successivo incidente che lo aveva costretto al ritiro nel corso della stessa giornata.

Quest’anno il pilota Toyota arriva in Paraguay da terzo nella classifica iridata, dopo essere stato superato dal compagno di squadra Sami Pajari, reduce dalle vittorie ottenute in Estonia e Finlandia.

Nonostante il miglior tempo nello shakedown, Katsuta non si lascia quindi trascinare dall’entusiasmo.

«Questa settimana non sarà una questione di velocità, sarà più una questione di sopravvivenza», ha avvertito il giapponese pensando soprattutto alle condizioni meteorologiche previste per il fine settimana.

Paddon subito secondo al ritorno sullo sterrato in Rally1

Alle spalle di Katsuta troviamo un ottimo Hayden Paddon.

Il neozelandese ha portato la Hyundai i20 N Rally1 al secondo posto, a 1,6 secondi dalla Toyota, in quello che rappresenta per lui un ritorno molto particolare: Paddon non disputava infatti una gara su sterrato al volante di una vettura della massima categoria dal Rally Australia 2018.

«Sono decisamente più fiducioso sullo sterrato, con la macchina che si muove», ha spiegato Paddon. «Ma è un boccone molto grande da mandare giù, salire direttamente su una di queste vetture con pochi test e cercare subito di essere al passo. Faremo comunque del nostro meglio».

Un ritorno che, almeno nello shakedown, sembra essere iniziato nel migliore dei modi.

Hyundai compatta: Neuville e Fourmaux sul passo di Paddon

Particolarmente interessante la prestazione complessiva delle Hyundai.

Al decimo di secondo, infatti, Paddon, Thierry Neuville e Adrien Fourmaux hanno fatto registrare lo stesso riferimento cronometrico.

Paddon e Fourmaux hanno ottenuto il loro miglior tempo al secondo passaggio, mentre Neuville ha avuto bisogno di una terza percorrenza per raggiungere il ritmo dei compagni di squadra.

Il belga è consapevole delle difficoltà che attendono gli equipaggi.

«È soltanto l’inizio di quello che sarà un rally molto impegnativo», ha commentato Neuville. «Sappiamo tutti che lo scorso anno è stato un rally incredibile, con molti alti e bassi, e le previsioni meteo non sembrano promettere niente di più semplice quest’anno. Sarà emozionante».

Evans quinto, Armstrong migliore delle Ford

Il leader del Mondiale Elfyn Evans ha terminato lo shakedown con il quinto riferimento assoluto.

Il gallese ha completato soltanto due passaggi e ha chiuso ad appena un decimo dal terzetto Hyundai.

Alle sue spalle la migliore delle Ford Puma Rally1 è quella di Jon Armstrong, distante sei decimi dalla Toyota di Evans.

Segue l’altra Puma di Josh McErlean, staccato di ulteriori otto decimi. L’irlandese ha già avuto modo di verificare quanto sia particolare l’aderenza offerta dalle strade paraguaiane, concedendosi qualche momento al limite durante il primo passaggio.

«Ho avuto un paio di momenti. Sto semplicemente cercando di trovare il grip. È completamente diverso da qualsiasi altra cosa affrontiamo nel WRC», ha ammesso McErlean.

Solberg sul tempo di McErlean, Pajari subito dietro

Oliver Solberg ha ottenuto lo stesso miglior tempo di McErlean, precedendo di due decimi il compagno di squadra Sami Pajari.

Quest’ultimo arriva in Sud America con il morale alle stelle dopo aver conquistato le ultime due gare disputate in Europa, Estonia e Finlandia, risultati che gli hanno permesso anche di superare Katsuta nella classifica del campionato.

«È un rally abbastanza diverso rispetto ai precedenti, ma naturalmente gli ultimi risultati sono stati davvero ottimi e mi hanno dato una bella iniezione di fiducia», ha spiegato Pajari.

Più indietro Sébastien Ogier, vincitore della passata edizione del Rally del Paraguay. Il francese ha chiuso il gruppo delle Rally1 con un ritardo vicino ai due secondi da Pajari, ma il suo riferimento è poco indicativo: Ogier ha infatti effettuato un solo passaggio realmente rappresentativo.

Jürgenson il più veloce tra le Rally2

Interessante anche la sfida tra le Rally2.

Il miglior riferimento è stato ottenuto da Romet Jürgenson, che con la Ford Fiesta ha preceduto di appena due decimi la Toyota GR Yaris Rally2 di Alejandro Cachón.

Più indietro Robert Virves, dominatore della stagione WRC2, undicesimo tra i Rally2 nello shakedown. Anche in questo caso il tempo va però interpretato considerando che Virves ha completato un solo passaggio, mentre gran parte dei suoi avversari ne ha effettuati due.

Lo shakedown consegna quindi il primo riferimento del weekend: Katsuta davanti a tutti e Hyundai immediatamente alle sue spalle.

Da venerdì, però, inizierà la vera sfida. E con la pioggia prevista nel corso del fine settimana, sulle particolari strade argillose del Paraguay la classifica potrebbe cambiare molto rapidamente.

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