Heikkilä conquista il Royal Rally of Scandinavia: Suninen e Vaher fuori dai giochi nel finale

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Prima vittoria nell’Europeo Rally per Mikko Heikkilä, che approfitta degli errori dei due leader Teemu Suninen e Jaspar Vaher nell’ultima giornata

FIA European Rally Championship 2026 Stop 02 Sweden

Mikko Heikkilä ha conquistato la sua prima vittoria nel FIA European Rally Championship imponendosi al Royal Rally of Scandinavia, appuntamento svedese dell’ERC disputato sugli sterrati veloci del Värmland. Un successo arrivato al termine di una gara ricca di colpi di scena, con i precedenti leader Teemu Suninen e Jaspar Vaher entrambi finiti fuori dai giochi nell’ultima giornata.

Il primo grande protagonista del rally era stato proprio Jaspar Vaher, talento del Toyota Gazoo Racing WRC Challenge Program, al debutto nella massima categoria ERC con una vettura Rally2. Nonostante la poca esperienza con le quattro ruote motrici, l’estone ha impressionato fin dalle prime battute, vincendo la prova d’apertura e arrivando a costruire un vantaggio di 11”5 su Suninen.

La sua gara, però, si è complicata nel secondo passaggio sulla prova di Ängebäckstorp. In un tratto molto veloce, Vaher è finito in sovrasterzo in una curva a sinistra, scivolando contro gli alberi all’interno dell’uscita di curva. L’equipaggio è riuscito a ripartire, ma ha perso quasi nove minuti, precipitando fuori dalla top 20. Resta comunque una prestazione di grande rilievo, con quattro vittorie di prova che confermano una velocità sorprendente per un pilota alla prima esperienza in Rally2 a questo livello.

A quel punto la lotta per la vittoria sembrava indirizzarsi verso Teemu Suninen, reduce dal successo in WRC2 al Rally del Portogallo e forte di una buona conoscenza di queste strade, affrontate in passato anche nella configurazione invernale del Rally di Svezia iridato, prima dello spostamento della gara mondiale da Värmland a Umeå.

Heikkilä, però, non ha mai mollato. Il finlandese, secondo in questa gara nel 2024, ha progressivamente ridotto il distacco, arrivando a soli 2”8 da Suninen dopo una grande prestazione sulla prova di Ölme. Il colpo di scena decisivo è arrivato nella penultima speciale: Suninen ha mancato una curva a sinistra di media velocità, seguita immediatamente da una destra, finendo in un fosso e poi contro gli alberi. Nonostante il tentativo degli spettatori di rimettere in strada la Škoda Fabia RS Rally2, la sua gara si è conclusa lì.

Per Heikkilä è così arrivata una vittoria attesa da tempo, dopo diverse occasioni sfumate nelle ultime stagioni, compresa quella in Ungheria nel 2024, quando era stato costretto al ritiro mentre lottava per il successo.

“Abbiamo cercato a lungo questa vittoria”, ha commentato Heikkilä al termine della gara. “È una sensazione bellissima, dopo tanto tempo passato a lottare sui decimi di secondo. Questo era l’obiettivo e ora possiamo essere davvero felici”.

Alle sue spalle ha chiuso Mārtiņš Sesks, secondo con la Škoda del Team MRF a 15”7 dal vincitore. Il lettone, impegnato anche nel WRC con M-Sport, aveva iniziato il rally in salita a causa di un testacoda con spegnimento del motore nella terza speciale, costato quasi dieci secondi. Nel corso della gara è però riuscito a risalire, superando Isak Reiersen nella dodicesima prova.

Reiersen ha completato il podio, confermando il proprio feeling con il Royal Rally of Scandinavia dopo il terzo posto ottenuto anche nell’edizione 2024. Alle sue spalle si è acceso il duello tra due giovani svedesi: Calle Carlberg, attuale leader del Junior WRC e campione Junior ERC in carica, e Patrik Hallberg. La sfida per il quarto posto è stata decisa dai problemi di Hallberg, fermato da due forature nell’ultimo giro di prove. Pur riuscendo a concludere la Power Stage, lo svedese è rimasto senza gomme utilizzabili ed è stato costretto al ritiro prima del controllo orario finale.

Il ritiro di Hallberg ha permesso a Simone Tempestini, portacolori del Team MRF, di risalire fino alla quinta posizione assoluta, davanti a Eyvind Brynildsen. Il norvegese, vincitore dell’edizione 2024, ha disputato una gara di grande rimonta dopo che un testacoda nella Qualifying Stage lo aveva penalizzato pesantemente nella scelta dell’ordine di partenza, costringendolo a partire in condizioni sfavorevoli nella prima tappa. Nell’ultima giornata Brynildsen è risalito dal 18° al sesto posto assoluto.

Settima posizione per il campione europeo in carica Miko Marczyk, che non è riuscito a inserirsi nella lotta per il podio. Ottava piazza per Joosep Ralf Nõgene, penalizzato da 50 secondi per un ritardo all’uscita dal parco assistenza del sabato mattina: senza quella penalità avrebbe potuto chiudere quinto assoluto. Alle sue spalle hanno completato la top ten Brandon Semenuk e Fabrizio Zaldívar, separati da pochi secondi al termine di una gara molto combattuta.

Fuori dai giochi anche Andrea Mabellini, tra i protagonisti della passata stagione europea, costretto al ritiro nella mattinata di sabato dopo un incidente con la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale ufficiale.

Con questo risultato Heikkilä aggancia Cohete Suárez, vincitore del Rally Sierra Morena, in testa alla classifica ERC con 30 punti. Nonostante il ritiro domenicale, Teemu Suninen resta il migliore tra gli iscritti full-time al campionato, quinto in classifica generale a otto lunghezze dalla vetta. Mabellini è nono, mentre il campione in carica Marczyk occupa la tredicesima posizione, ma con un ritardo ancora contenuto.

Nella categoria ERC3 dominio di Ville Vatanen, vincitore di 14 prove speciali su 16 con la Ford Fiesta Rally3. Il finlandese ha preceduto Craig Rahill di 1’01”9. Nel Junior ERC, invece, la gara sembrava nelle mani di Aatu Hakalehto, a lungo leader con la Lancia, ma un’uscita di strada nella tredicesima prova ha aperto la strada alla doppietta Opel: vittoria per Timo Schulz davanti a Tom Heinrichs, mentre Davide Pesavento ha completato il podio con la Lancia Ypsilon Rally4 HF.

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