Ciuffi-Cigni firmano il Rally Adriatico: doppietta nel CIRT
L’equipaggio toscano su Skoda Fabia RS ha la meglio sul finale facendo en-plein anche con la Power Stage. Secondo posto e miglior gara di sempre per Pucci Grossi-Cardinali, che difendono la posizione all’ultimo su Bulacia-Del Cid Odriozola, terzi a 17.2″
Podio Rally Adriatico 2026
Un Campionato Italiano Rally Terra stellare che continua a regalare spettacolo e colpi di scena. Al terzo atto stagionale infatti, il 33° Rally Adriatico, è successo di tutto e di più, con quattro leader di gara diversi, cinque vincitori di prove speciali diversi, ma un solo trionfatore: Tommaso Ciuffi. Il fiorentino navigato da Pietro Cigni infatti con una rimonta memorabile sul finale ha conquistato la classica gara marchigiana, centrando una doppietta pesantissima di vittorie nel CIRT dopo il bel successo in Val d’Orcia.
Su Skoda Fabia RS preparata da Erreffe Rally Team e gommata Pirelli il portacolori della scuderia Gass Racing è stato il più costante, il più veloce nelle prove conclusive massimizzando gli errori degli avversari. Sempre al vertice infatti Ciuffi ha duellato prima con Fontana-Arnaboldi, leader iniziali della gara ritiratisi sulla PS3, poi con Alberto Battistolli che ha perso la leadership per una foratura, e poi con Angelo Pucci Grossi. Il toscano però non solo ha rimontato, ma nella difficile e complicata Power Stage “Prati di Gagliole” è stato il più veloce, dando una zampata pesante che gli ha regalato altri 3 punti aggiuntivi e il secondo posto in campionato, ad un nulla dal vertice.
Ci ha creduto fin quasi all’ultimo invece Angelo “Pucci” Grossi, che con Francesco Cardinali al Rally Adriatico ha semplicemente fatto la sua miglior gara di sempre. Su Skoda Fabia RS della Delta Rally, con i colori della Scuderia Malatesta, il riminese figlio d’arte era stato velocissimo già dalle qualifiche, confermandosi poi domenica con uno scratch e il costante 2° posto. Dopo la foratura di Battistolli poi “Pucci” Grossi è salito in testa allungando anche su Ciuffi nella PS7, ma nelle due prove finali ha commesso qualche sbavatura perdendo la prima posizione e il sogno della prima vittoria. Podio dolce-amaro invece per il boliviano Marco Bulacia, che in coppia questa volta con Ion Del Cid Odriozola non ha mai trovato il ritmo per essere decisivo. Su altra vettura ceca griffata Meteco Corse ha chiuso con il 3° posto e un punto nella power stage, un risultato che gli permette di rimanere in vetta al CIRT di appena due lunghezze.
Quarto posto di spessore, soprattutto visto il suo ruolo di tester, per Paolo Andreucci con Rudy Briani, sulla Skoda RS vestita con i colori della MRF Tyres. Il campione garfagnino ha ottenuto anche uno scratch nella difficile “Prati di Gagliole”, chiudendo a 24.7″ da Ciuffi in piena lotta con gli equipaggi in agguato. Ottima gara ancora una volta infatti per il veronese Mattia Scandola, su Skoda Fabia RS della PA Racing per la scuderia Movisport, che ormai in coppia con Nicolò Gonella è fisso protagonista per le prime cinque posizioni, ed è arrivato nel cuore di Cingoli con appena 9 decimi di ritardo da Andreucci. Solo sesto invece Alberto Battistolli, amareggiato dopo una gara di primissimo livello rovinata da una foratura nella PS6. Il vicentino della scuderia Movisport, affiancato da Simone Scattolin su altra vettura ceca della Delta Rally, nel secondo giro di prove aveva fatto una scelta di gomme più dure, rivelatasi azzeccata e guadagnando così la vetta della gara, ma nella “Prati di Gagliole” ha forato perdendo oltre 30″. A meno di un secondo l’equipaggio francese composto da Louis Constant e Maxime Martini, che su Skoda boema di MS Munaretto non ha trovato il ritmo indiavolato del Val d’Orcia. L’alfiere della scuderia SpotUp ha comunque strappato un punto nella Power Stage. Sono infine rientrati nelle prime 9 posizioni Tiramani-Farnocchia e Hoelbling-Grossi, su altre sue vetture boeme una della Erreffe ed una di MS Munaretto.
