La Coppa della Consuma celebra 120 anni della prima edizione: e apre il Tricolore salita auto storiche

La gara toscana organizzata da Acipromuove celebra i suoi 120 e anni sarà il round inaugurale del Campionato Italiano Velocità salita Auto Storiche 2022

Coppa della Consuma

Stefano Peroni in azione alla Coppa della Consuma 2017

Si è messa in moto la macchina organizzativa per la Coppa della Consuma 2022. Organizzata da Acipromuove, azienda di Aci Firenze in collaborazione con la Scuderia Clemente Biondetti, sarà il primo round del Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche e per il Trofeo Italiano Velocità Montagna – zona Centro.

Allo staff per la parte logistica si sono uniti gli appassionati del Club Autostoriche le Palaie e la Reggello Motorsport per realizzare un percorso sicuro e offrire ai piloti una gara che sia di ampia soddisfazione per tutti. La scorsa settimana è stato fatta una ricognizione ispettiva a cui hanno partecipato oltre a Mordini, amministratore di Acipromuove, anche il presidente della Scuderia Biondetti, Gino Taddei, l’ispettore Franco Molinaro, il dg Fabrizio Bernetti, il Dap, Renzo Serrani e al gruppo di lavoro si è unito anche Simone Faggioli, che con la sua grande esperienza ha portato anche la voce dei piloti, proprio perché nulla venga lasciato al caso e la sicurezza sia un fiore all’occhiello di questa manifestazione.

Quindi si stanno scaldando i motori per una gara con doppia validità. Sui 12,3 chilometri del percorso che da Palaie arriva fino quasi al Passo della Consuma, attraversando le località di Diacceto e Borselli, si sfideranno quest’anno vettore storiche e moderne.

La locandina ufficiale per l’edizione 2022 vede il contributo grafico del presidente di Aci Firenze, l’architettto Massimo Ruffilli, che ha realizzato un acquerello proprio per ricordare i 120 anni dalla prima edizione della Coppa della Consuma: era il 15 giugno del 1902. Non fu un inizio facile, e nella migliore tradizione polemica toscana, alla prima gara si registrò, puntuale, il primo reclamo: accadde infatti che il secondo classificato, Ugobaldo Tonietti su Panhard, contestò la vittoria del triciclo De Dion-Bouton di Nourry. Il conduttore della De Dion era stato infatti costretto a spingere per un tratto il proprio veicolo, cosa vietata dal regolamento. Cosa fare, cosa non fare, alla fine la decisione dei commissari fu salomonica: se il cavalier Tonietti venne dichiarato vincitore assoluto, a Nourry restò lo speciale premio riservato ai tricicli.