“La Targa Florio sarà protagonista del rilancio della Sicilia”

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Targa Florio, ne abbiamo parlato con Angelo Pizzuto Presidente di Aci Palermo e organizzatore della “Cursa”

targa florio pizzuto

Questo doveva essere il weekend della Targa Florio, terzo appuntamento del Campionato Italiano Rally. Ma come sappiamo, a causa dell’emergenza sanitaria, tutto si è fermato, anche il motorsport.

Voluta da Vincenzo Florio, è la più antica corsa automobilista al mondo. Si è disputata 61 volte, praticamente senza interruzioni (se si escludono gli anni delle due guerre mondiali), dal 1906 al 1977. A fare da protagonista alla corsa sono sempre state le strade siciliane, in particolare quelle strette e tortuose delle Madonie. In alcune occasioni la gara è stata abbinata al Giro di Sicilia e si è svolta lungo il periplo dell’isola. Nel quadriennio 1937-1940 invece è emigrata nel Parco della Favorita a Palermo.

A far entrare nella leggenda delle corse la Targa Florio sono state le enormi difficoltà e la durezza del tracciato al punto che, specialmente nei primi anni, anche il solo riuscire a completare la corsa significava compiere un’impresa. Questo attirò le più importanti case costruttrici di automobili al mondo, decise a dimostrare le grandi prestazioni e la solidità meccanica delle loro auto.

Nel 1955 e negli anni che vanno dal 1958 al 1973 la Targa Florio è stata tra le gare in calendario per i mondiali riservati alle vetture Sport e Gran Turismo, assumendo quindi un’importanza davvero rilevante. Proprio in quei anni, arrivò il boom di partecipazioni con nomi altisonanti, sia di piloti che di case costruttrici. Dopo l’edizione 1973, contrassegnata da una numerosa serie di incidenti abbastanza gravi che dimostrava come l’ormai anacronistico circuito delle Madonie poco si confacesse ad ospitare competizioni per vetture molto potenti, la Targa Florio venne esclusa dal circuito delle grandi prove internazionali. Come accaduto alla Mille Miglia vent’anni prima, esaurì il suo ciclo: e nel 1978 la gara venne trasformata in rally e denominata Rally Targa Florio, mantenendo però la numerazione. Nel maggio 2016 si è corso infatti il 100° Rally Targa Florio.

Gli ultimi anni – caratterizzati da una forte collaborazione tra Aci Palermo ed Aci Italia – hanno visto un forte rilancio sia della versione rally che di quella classica per vetture storiche fino al 1977, che nell’ultima edizione ha superato le duecento vetture partecipanti con la prestigiosa partnership internazionale del Ferrari Tribute, che ha portato le rosse di Maranello provenienti da tante parti del mondo, in Sicilia.

Quest’anno si sarebbe dovuta correre l’edizione numero 104. A causa dello stop al campionato, la Targa Florio, ha visto la nascita delle sua prima edizione virtuale, organizzata da Aci Palermo con l’Asd Targa Racing Club. Abbiamo chiesto al presidente Angelo Pizzuto cosa si sta facendo e cosa c’è in programma per far tornare le auto a sfrecciare per le strade delle Madonie.

“Il 2020 è un anno di grande incertezza per lo sport automobilistico nazionale dovuto alle modalità di contrasto del Covid-19 – ha commentato il presidente di Aci Palermo ed organizzatore della Targa Florio Angelo Pizzuto – ma noi abbiamo espresso la volontà di fare la 104esima Targa Florio in un periodo da concordare con la federazione, presumibilmente il prossimo settembre”.

“Abbiamo invece confermato la Targa Florio Classica, edizione 2020, che si terrà come programmato dal 15 al 19 ottobre. La Targa è la gara più antica del mondo e non rappresenta soltanto un secolo di evoluzione dovuta alle 104 edizioni – ha detto ancora Pizzuto – ma anche un fenomeno storico e culturale unico che porta intorno al mondo tutto quello che di più bello la Sicilia ha da offrire al mondo”.

“Nei prossimi anni la Targa avrà un forte rilancio nell’era post coronavirus, sempre più ambasciatrice positiva della Sicilia e dei suoi valori più grandi quale l’accoglienza, la bellezza e la ospitalità dei siciliani – ha concluso il presidente Pizzuto – che attraverso lo sport torneranno ad essere un traino per la nostra terra nella difficile ma stimolante sfida che ci aspetta nei prossimi anni”.

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