Ben Sulayem esalta il nuovo WRC e attacca la Formula 1: “La FIA non ha ottenuto nulla”

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Il presidente FIA esalta l’accordo con Cosmobilis e Park Square Capital e lo confronta con quello della Formula 1: «Dalla F1 zero e nessun potere». Per WRC ed ERC previsti nuovi investimenti e maggiore visibilità

Conferenza stampa wrc paraguay

Mohammed Ben Sulayem non ha dubbi sul valore dell’operazione che ha portato WRC Promoter nelle mani di Cosmobilis e Park Square Capital. Per il presidente FIA, l’acquisizione e il nuovo accordo a lungo termine sui diritti commerciali di WRC ed ERC rappresentano il “deal of the century”, l’accordo del secolo per la Federazione.

Una definizione già utilizzata dalla FIA nell’annuncio ufficiale della vendita, arrivato alla fine di luglio, e sulla quale Ben Sulayem è tornato spiegandone le ragioni.

«Non c’è nessun altro accordo per la FIA che sia buono quanto questo. Gli accordi precedenti al mio arrivo erano sfavorevoli, lo dico molto francamente», ha dichiarato.

Il presidente ha quindi citato direttamente la Formula 1 per evidenziare la differenza rispetto alle intese del passato.

«Cosa abbiamo ottenuto dalla Formula 1? Sapete quanto ha ottenuto la FIA? Zero e nessun potere. Questo non funziona più. Abbiamo migliorato l’accordo con la Formula E, ma il rally è molto importante».

Ben Sulayem: “Non è soltanto una questione di soldi”

Per il numero uno della FIA, il valore della nuova intesa non si misura esclusivamente dal punto di vista economico. L’obiettivo è creare un rapporto molto più stretto tra Federazione e Promoter, con risorse da destinare allo sviluppo della disciplina.

«Non si tratta dei soldi. Si tratta di lavorare insieme al Promoter come un unico organismo, reinvestendo nello sport e rendendolo migliore».

Un percorso che dovrà coinvolgere tutte le componenti del movimento: «Dobbiamo ascoltare i team, i piloti, i tifosi e i media».

Ben Sulayem si è detto convinto che la nuova proprietà e la visione condivisa possano produrre benefici per l’intero sistema: «Questo accordo porta vantaggi a tutti, non soltanto a una parte».

Più risorse e maggiore visibilità per il WRC

Tra le priorità indicate c’è il reinvestimento delle risorse nel campionato e nelle squadre, accompagnato da un lavoro più ampio sul prodotto WRC.

Calendario, logistica e soprattutto comunicazione saranno alcuni dei settori sui quali intervenire.

«Guarderemo all’intero campionato: la logistica, le gare, dove si svolgono e anche i media. Abbiamo bisogno di molta più esposizione per il WRC».

Un tema che si inserisce nella strategia anticipata dal nuovo CEO di WRC Promoter, Éric Boullier, che ha già indicato digitale e social media tra gli strumenti necessari per allargare il pubblico del Mondiale.

“Senza i privati non c’è una gara”

Ben Sulayem ha dedicato un passaggio significativo anche ai piloti privati, considerati fondamentali per il futuro della disciplina tanto quanto i grandi protagonisti ufficiali.

«Abbiamo ottimi piloti e non sto parlando soltanto dei professionisti, ma anche dei privati. Se togliete i privati, non avete più una gara».

Un’affermazione che evidenzia la volontà di costruire una crescita che non riguardi esclusivamente il vertice del WRC, ma l’intera piramide rallistica.

Anche la parte tecnica e le vetture rientreranno nel lavoro da portare avanti, in una fase in cui il Mondiale si prepara ad affrontare importanti cambiamenti regolamentari.

“I benefici si vedranno”

L’acquisizione di WRC Promoter apre dunque una fase nuova per WRC ed ERC, ma per valutarne concretamente gli effetti bisognerà attendere l’attuazione dei progetti oggi in discussione.

Ben Sulayem, però, mostra grande fiducia nel percorso intrapreso.

«I benefici li vedrete. Ne stiamo discutendo adesso: c’è una sola direzione, migliorare».

Una dichiarazione che sintetizza l’ambizione della FIA e della nuova proprietà: far crescere il Mondiale Rally sul piano commerciale e mediatico, riportando allo stesso tempo risorse all’interno dello sport.

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