WRC, Pajari nella storia: vince in Paraguay e centra il terzo successo consecutivo

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Il finlandese della Toyota conquista il Rally del Paraguay dopo Estonia e Finlandia e diventa il primo pilota nella storia del WRC a ottenere le prime tre vittorie in carriera consecutivamente. Paddon chiude secondo, Fourmaux completa il podio dopo la rimonta su Evans. Domínguez trionfa nel WRC2 davanti al pubblico di casa

Sami Pajari , Marko Salminen

Sami Pajari (FIN), Marko Salminen (FIN) Of team TOYOTA GAZOO RACING WRT2 celebrate on the podium in first place after winning the WRC Rally1 category at ueno Rally del Paraguay in Encarnación, Paraguay on 30.08.2026. // Jaanus Ree

Sami Pajari entra nella storia del FIA World Rally Championship. Il pilota Toyota ha vinto il Rally del Paraguay, completando una straordinaria serie di tre successi consecutivi dopo quelli ottenuti in Estonia e Finlandia nelle ultime sei settimane.

Un risultato che assume un valore particolare: Pajari è il primo pilota nella storia del WRC a conquistare consecutivamente le prime tre vittorie della propria carriera nel Mondiale.

Il finlandese ha preceduto Hayden Paddon, grande protagonista al ritorno sulla terra ai massimi livelli, mentre Adrien Fourmaux ha completato il podio dopo essere riuscito a strappare la terza posizione a Elfyn Evans nell’ultima giornata.

Un risultato importante anche in ottica campionato: grazie alla vittoria in Paraguay, Pajari si porta a 20 punti da Evans quando mancano tre rally alla conclusione della stagione.

Un venerdì caotico consegna la leadership a Pajari

La svolta del Rally del Paraguay era arrivata durante una prima giornata caratterizzata da forature e, soprattutto, numerose delaminazioni.

Pajari era riuscito a evitare i problemi più pesanti e aveva conquistato la leadership sulla SS7, quando Evans era stato rallentato dal cedimento di uno pneumatico.

Da quel momento il finlandese non ha più lasciato la testa della corsa.

Dopo aver chiuso il venerdì con 11”9 su Paddon, sabato ha progressivamente aumentato il margine nonostante qualche momento complicato, tra un’escursione che aveva danneggiato l’ala posteriore della sua GR Yaris Rally1 e un lungo sulla Bella Vista.

Nell’ultima giornata ha completato il lavoro, conquistando una vittoria che lo proietta definitivamente tra i protagonisti della corsa al titolo.

«È un momento di cui sono davvero orgoglioso, sono molto felice», ha commentato Pajari all’arrivo.

Il finlandese non vuole però fermarsi.

«Non so esattamente come siamo messi con i punti, ma continuiamo a cercare di fare del nostro meglio e al momento non sta andando affatto male. Ci sono ancora molti punti in palio e tre rally da disputare, quindi tutto è possibile. Dobbiamo continuare a spingere».

Paddon secondo al ritorno sulla terra

Alle spalle di Pajari si conclude con un eccellente secondo posto il fine settimana di Hayden Paddon.

Il neozelandese era stato il primo leader a sorpresa del rally, sfruttando una mattinata di venerdì nella quale era riuscito a evitare gran parte dei problemi che avevano colpito gli avversari.

Una foratura sulla sesta prova gli aveva fatto perdere terreno e successivamente la leadership, ma Paddon è riuscito a mantenere la seconda posizione fino al traguardo.

Un risultato di grande rilievo considerando che si trattava della sua prima gara su terra con Hyundai ai massimi livelli nell’era Rally1 e del suo ritorno su questo fondo nella categoria regina del WRC dopo otto anni.

Fourmaux completa una rimonta straordinaria

Se Pajari ha conquistato la vittoria, uno dei piloti più veloci dell’intero fine settimana è stato Adrien Fourmaux.

Il francese aveva perso quasi un minuto e mezzo venerdì fermandosi per sostituire una gomma e successivamente aveva dovuto affrontare una doppia delaminazione sulla SS7.

Problemi che lo avevano fatto precipitare a 1’50” dalla leadership.

Fourmaux non si è però arreso. Ha iniziato una rimonta impressionante, conquistando più vittorie di speciale di qualsiasi altro pilota e recuperando progressivamente terreno fino a raggiungere Evans.

Domenica è arrivato il sorpasso decisivo, che gli ha consegnato il terzo gradino del podio.

«È stato un weekend incredibile», ha commentato Fourmaux. «Penso che avessimo il passo per vincere. Essere a 1’50” dalla testa venerdì sera e tornare a meno di 50 secondi è qualcosa di incredibile».

Il francese ha ammesso di essersi spinto al limite per completare la rimonta: «Ho davvero dato tutto fino alla fine».

Evans quarto e Pajari si avvicina nel Mondiale

Fine settimana più complicato per Elfyn Evans, che lascia il Paraguay con la quarta posizione.

Il leader del campionato aveva iniziato bene la gara ed era riuscito anche a prendere momentaneamente il comando venerdì, prima che una delaminazione sulla Yerbatera gli facesse perdere terreno.

Nei due giorni successivi il gallese non è riuscito a trovare il feeling necessario per rispondere al ritmo imposto da Fourmaux.

«Il weekend era iniziato piuttosto bene, ma successivamente non sono riuscito a trovare un ritmo migliore. Non sono contento», ha ammesso Evans.

Il gallese ha conquistato un punto nella Power Stage e due punti per la classifica della domenica, ma nell’arco del weekend ha ceduto dieci punti a Pajari nella corsa al titolo.

Con tre appuntamenti ancora da disputare, il vantaggio di Evans sul finlandese è ora di 20 punti.

Solberg quinto e vincitore della Power Stage

Oliver Solberg ha completato la top five e si è preso la soddisfazione di vincere la Power Stage.

Lo svedese ha concluso le prove disputate domenica con lo stesso tempo complessivo di Sébastien Ogier, ma è stato il campione del mondo in carica a conquistare il massimo dei punti della domenica grazie al criterio di spareggio, avendo vinto la prima speciale della giornata.

Solberg ha chiuso il rally con qualche rimpianto soprattutto per quanto accaduto venerdì, quando lo spegnimento del motore della Toyota e una successiva foratura gli erano costati diversi minuti.

«Penso che la velocità e la strategia ci fossero. Siamo stati semplicemente un po’ sfortunati con alcuni piccoli dettagli», ha spiegato.

Neuville critica la Power Stage

Tra i protagonisti della domenica anche Thierry Neuville, rientrato dopo il ritiro di venerdì causato dal danneggiamento della sospensione.

Il belga ha concluso la giornata con il terzo tempo nella classifica domenicale e il quinto nella Power Stage, ma non ha nascosto le proprie critiche nei confronti della prova conclusiva di Encarnación.

Il tratto artificiale realizzato all’interno dell’arena era diventato estremamente fangoso e diversi piloti Rally1 sono finiti in testacoda o hanno rischiato di perdere il controllo.

Secondo Neuville, una Power Stage non dovrebbe essere disputata su un percorso nel quale le condizioni e il profilo della strada possono cambiare in maniera così marcata rispetto alle ricognizioni e al primo passaggio.

McErlean porta la Puma al traguardo con una riparazione d’emergenza

Gara di resistenza per Josh McErlean, che è riuscito a portare la Ford Puma Rally1 fino all’arrivo nonostante seri problemi tecnici.

Sulla SS19 si era infatti rotto il selettore del cambio. L’equipaggio è riuscito a effettuare una riparazione d’emergenza utilizzando una chiave e delle fascette stringitubo, permettendo a McErlean di proseguire.

I numerosi allarmi presenti sulla vettura gli hanno impedito di mantenere un ritmo competitivo, ma il pilota M-Sport è comunque riuscito a raggiungere il traguardo.

Festa Paraguay: Domínguez vince nel WRC2

Il Rally del Paraguay si chiude con una grande festa anche per il pubblico di casa.

Diego Domínguez ha conquistato la sua prima vittoria nel WRC2, terminando inoltre nelle posizioni di vertice della classifica assoluta.

Il paraguayano ha preceduto di 22”7 Gus Greensmith, regalando ai tifosi locali uno dei risultati più importanti del weekend.

Al termine della Power Stage, Domínguez ha dedicato il successo proprio al pubblico e soprattutto al padre, che lo ha sostenuto nella prosecuzione della sua carriera rallistica.

Greensmith ha accolto positivamente il secondo posto, tornando sul podio WRC2 per la prima volta dal Safari Rally Kenya di aprile.

A completare il podio di categoria un altro paraguayano, Alejandro Galanti, capace di precedere di misura Taylor Gill. Quest’ultimo ha comunque festeggiato il suo primo piazzamento nella top ten assoluta del WRC.

Niente podio, invece, per Fau Zaldívar, che aveva iniziato domenica nelle prime tre posizioni prima di capottarsi sulla Artigas e perdere diversi minuti.

Katsuta e Armstrong fuori nel finale

L’ultima giornata è stata segnata anche dal violento incidente di Takamoto Katsuta sulla penultima prova.

Il giapponese ha toccato l’interno di una curva veloce, con la GR Yaris Rally1 che si è sollevata su due ruote prima di colpire il bordo strada, finire in aria e abbattere anche un palo in cemento.

La SS21 è stata cancellata e Katsuta e Aaron Johnston sono stati trasportati in ospedale per accertamenti precauzionali dopo essere usciti dalla vettura.

Ritiro anche per Jon Armstrong, che occupava la settima posizione prima di colpire un banco sulla SS20. L’impatto ha distrutto la sospensione posteriore sinistra della Ford Puma Rally1, costringendolo ad abbandonare sulla successiva sezione stradale.

Pajari riapre la corsa al Mondiale

Il Rally del Paraguay consegna così al WRC un risultato che entra direttamente nelle statistiche del campionato.

Estonia, Finlandia e adesso Paraguay: tre vittorie consecutive, che coincidono con i primi tre successi iridati della carriera di Sami Pajari.

Soprattutto, la vittoria sudamericana cambia gli equilibri del campionato. Con 20 punti da recuperare a Evans e tre rally ancora da disputare, quello che fino a poche settimane fa poteva sembrare un finale relativamente sotto controllo per il gallese assume ora un aspetto differente.

Pajari non è più soltanto il pilota del momento. Dopo tre vittorie consecutive, è a tutti gli effetti uno dei protagonisti della lotta per il titolo mondiale.

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