Auto storiche: chiarimenti sulla documentazione tecnica necessaria per gareggiare

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HTP nazionale e internazionale, partecipazione degli equipaggi stranieri e Passaporto Tecnico Classiche per le vetture 93/2000: cosa serve per correre in regola

Angelo LOMBARDO-Roberto CONSIGLIO, Porsche 911 Carrera RS #18

Angelo LOMBARDO-Roberto CONSIGLIO, Porsche 911 Carrera RS #18

Negli ultimi tempi il tema della documentazione tecnica richiesta per la partecipazione alle gare riservate alle Auto Storiche è tornato al centro dell’attenzione. A chiarire il quadro normativo interviene il sistema regolamentare che fa capo alla Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA) e alle Federazioni Nazionali ad essa affiliate. (Iscriviti gratuitamente al canale Telegram di Rally Time per ricevere le notizie sul tuo telefono in tempo reale LINK)

La Federazione Sportiva Italiana per l’Automobile (ACI), al pari di tutte le federazioni europee, aderisce infatti alla FIA e ne recepisce integralmente i regolamenti sportivi e tecnici.

Lo HTP: il documento di riferimento FIA

Il documento tecnico richiesto dalla FIA per le Auto Storiche è lo HTP – Historical Technical Passport.
Si tratta di un passaporto tecnico che certifica la conformità della vettura:

  • alle soluzioni tecniche del periodo storico di appartenenza
  • ai requisiti di sicurezza previsti dai regolamenti FIA

Lo HTP rappresenta quindi uno strumento fondamentale per garantire equità sportiva, correttezza tecnica e sicurezza, consentendo a tutte le vetture di competere nel rispetto delle stesse regole.

HTP nazionale e HTP internazionale

Lo HTP può essere rilasciato in due forme:

  • HTP nazionale, emesso dalla Federazione Nazionale di appartenenza
  • HTP internazionale, emesso direttamente dalla FIA

Entrambe le versioni hanno piena validità sportiva, nei limiti previsti dal tipo di competizione e dal regolamento dell’evento.

Partecipazione degli equipaggi stranieri in Italia

Gli equipaggi stranieri in possesso di uno HTP nazionale rilasciato dalla propria Federazione possono regolarmente prendere parte alle gare che si svolgono in Italia, purché si tratti di eventi classificati come ENPEA (Eventi Nazionali con Partecipazione Esteri Autorizzati dall’Autorità di Settore).

Lo stesso principio vale, in modo speculare, anche per i piloti italiani che intendono gareggiare all’estero, i quali possono partecipare utilizzando la documentazione tecnica riconosciuta dalla FIA.

Il caso delle Auto 93/2000

Per quanto riguarda le Auto 93/2000, è prevista un’ulteriore possibilità:
nelle competizioni che si svolgono in Italia è infatti consentito gareggiare anche con il Passaporto Tecnico Classiche, documento rilasciato direttamente da ACI.

Questa opzione amplia il quadro delle soluzioni disponibili, mantenendo comunque invariati i principi di conformità tecnica e sicurezza richiesti dal regolamento.

Un sistema pensato per equità e sicurezza

L’insieme di queste disposizioni conferma l’impianto regolamentare internazionale che governa il mondo delle Auto Storiche: un sistema strutturato, condiviso tra FIA e Federazioni Nazionali, pensato per consentire la massima partecipazione possibile, senza derogare ai criteri di sicurezza, trasparenza ed equità sportiva.

Un chiarimento importante per team, piloti e preparatori, chiamati a operare in un contesto sempre più attento al rispetto delle regole tecniche e storiche delle vetture.

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