Targa Florio, si infiammano le polemiche post-gara: “Edizione 106 disastro organizzativo”

Tutto inizia dall’annullamento della prova speciale “Scillato – Polizzi” a causa di uno smottamento

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La Targa Florio fa parlare non soltanto per lo spettacolo regalato dagli equipaggi sulle leggendarie strade delle Madonie, ma anche per il botta e risposta “a distanza”, tra chi parla di organizzazione impreparata e chi invece al contrario, si complimenta per la pronta risposta data dagli organizzatori alle avverse condizioni meteo.

Tutto inizia dall’annullamento della prova speciale “Scillato – Polizzi” dopo un’ordinanza dell’Anas durante la prima giornata della manifestazione siciliana. Un tratto della strada, a causa del nubifragio che si è abbattuto sulla zona, è stato interessato da una frana, che ha portato sulla carreggiata una gran quantità di fango e detriti, rendendo il transito impossibile (leggi questo articolo). La direzione gara ha così deciso di cancellare la speciale e adottare le alternative di orari e percorso, tutte previste in fase organizzativa, per salvaguardare le tre gare: Tricolore, Historic e CRZ.

Dall’organizzazione per via della riduzione del chilometraggio di gara, è arrivata immediatamente la garanzia che tutti gli equipaggi presenti quest’anno alla Targa Florio Historic Rally, terza tappa del Campionato Italiano Rally Auto Storiche e quelli presenti per il round d’apertura della Coppa Rally di ottava Zona, avranno il 30% di sconto nell’edizione 2023. “Essere costretti ad annullare una prova ci è sportivamente dispiaciuto per cui aspettiamo gli iscritti a Ciras e Crz nel 2023 con un cospicuo sconto sull’iscrizione”, hanno scritto in una nota gli organizzatori. Qualcuno però, non è rimasto affatto contento, anzi.

Gli organizzatori intanto si difendono: “Gli imprevisti ingenti danni causati dall’imperversare del maltempo nella giornata di venerdì, ci hanno costretto a rinunciare alla prova speciale ‘Scillato – Polizzi’ e sportivamente ci dispiace molto per quanti ne hanno subito conseguenze – hanno aggiunto dall’organizzazione -. Un lavoro professionale e preventivo ha salvaguardato la Targa Florio, mentre il supporto e la presenza di Aci Sport, favorisce e rilancia le opportunità per chi ha trovato profitto sportivo parziale dalla gara”.

Ad accendere la polemica è anche una dichiarazione al vetriolo dell’ex presidente di Aci Palermo Angelo Pizzuto, sostituito a poche settimane dal via dal Commissario straordinario: “Quando con un atto di arroganza si commissaria un Ente a sole tre settimane dall’avvio della competizione, si spiega la disastrosa gestione della Targa Florio numero 106 – ha detto Pizzuto -. Se poi si affida una organizzazione complessa che dura circa un anno ad un commissario incompetente ad alla delegazione regionale Aci Sport che non ha mai gestito neanche uno slalom, allora quanto accaduto era un disastro annunciato”.

Ma a lamentarsi dell’organizzazione poco preparata ad affrontare gli imprevisti, sono stati anche diversi concorrenti, soprattutto tra quelli iscritti alla gara valida per il Campionato Italiano Auto Storiche e e alla gara valida per la Coppa Rally di ottava Zona. Quelli che hanno pagato più di tutti le scelte operate dall’organizzazione a causa delle condizioni meteo e non solo. Qualcuno scrive sui social “Gara in una Sicilia bellissima, peccato per l’organizzazione…”.

“Il parco assistenza delle auto storiche, che sono da sempre il cuore pulsante della gara, lasciato fuori dal perimetro e buttato nella strada del mercatino di Termini Imerese soggetto all’acqua ed alle intemperie ampiamente previste, l’approssimazione con cui sono state allestite le prove, alcune delle quali senza il necessario numero di commissari e con decarcerazione in ritardo, l’assoluta impreparazione a fronteggiare gli eventi atmosferici ampiamente annunciati e le loro conseguenze sulla tenuta di strade e costoni rocciosi, il caos rotoballe ed i carri attrezzi rimasti inutilizzati, l’arbitraria esclusione di comuni come Collesano e Campofelice – ha aggiunto Pizzuto -, faranno ricordare la 106esima come una delle peggiori edizioni, quando invece negli ultimi due anni la gara organizzata esclusivamente da Aci Palermo, aveva offerto una macchina organizzativa impeccabile attraverso un coordinamento preciso ed incisivo di tutti i soggetti che a vario titolo sono coinvolti nell’organizzazione tra enti, comuni, ex provincia e tanti altri. Se il nuovo corso è questo – ha aggiunto ancora l’ex presidente – se il buongiorno si vede dal mattino, alcuni soggetti dovrebbero riprendere le valigie e tornarsene a Roma visto che a Palermo c’è gente ben più preparata nell’organizzazione della Targa e, che ci mette soprattutto il cuore”, ha concluso Pizzuto.