Stessa auto, stesso assetto, stessi pneumatici: si avvicina la prima Fiorio Cup

I piloti saranno chiamati a disputare quattro prove speciali: tre il sabato di cui una in notturna ed una la domenica

fiorio cup

Umberto Scandola e Guido D'Amore

Mancano solo sette giorni e si va delineando la griglia dei partecipanti alla prima edizione della Fiorio Cup, una formula innovativa di come interpretare e disputare i rally in modo più moderno, spettacolare e coinvolgente. È una interpretazione sperimentale di rally organizzata dall’Aci di Lecce, approvata da Angelo Sticchi Damiani, presidente Aci, ed ha il patrocinio della Regione Puglia, della Provincia di Brindisi e del Comune di Ceglie Messapica. L’appuntamento è per il 3-4-5 dicembre.

I piloti saranno chiamati a disputare quattro prove speciali: tre il sabato di cui una in notturna ed una la domenica, dalla somma dei tempi fatti segnare uscirà il vincitore della Fiorio Cup con la possibilità di effettuare uno scarto che non potrà essere la prova in notturna. Tutti i piloti saranno nelle medesime condizioni avendo a disposizione il medesimo modello di vettura, Hyundai i20 R5, su cui si alterneranno al volante, con lo stesso assetto e con  la medesima gommatura Pirelli.

Teatro della sfida è, a Ceglie Messapica, il comprensorio della Masseria Camarda da anni anche residenza  di Cesare Fiorio, già direttore sportivo della Scuderia Ferrari, vincitore di 18 mondiali rally con le vetture del Gruppo Fiat, campione del mondo di motonautica per due volte, detentore del record, ad oggi imbattuto dopo 29 anni, per la traversata dell’Oceano Atlantico a bordo della nave Destriero, e Alex Fiorio campione del mondo Rally.

I piloti si sfideranno su una strada in terra di quattro chilometri  che è già stata oggetto di severi test di collaudo cui hanno contribuito due ex campioni del mondo: Miki Biasion e Didier Auriol e che è destinata ad essere la location di una scuola di pilotaggio, gestita da Alex Fiorio e di sviluppo di nuovi modelli da competizione. All’evento parteciperanno piloti – campioni di ieri che si confronteranno, in una sfida del tutto inedita, con i migliori piloti rally attuali. Già confermati campioni del calibro di Miki Biasion, uno dei migliori interpreti e protagonisti al volante della Lancia Delta. Due volte Campione del Mondo (1988 e 1989), vincitore di 16 gare  del massimo campionato. Andrea Aghini, uno dei più forti piloti italiani degli ultimi 20 anni e tra i migliori asfaltisti degli anni 1990. Rimane sua l’ultima vittoria di un italiano su una vettura italiana in un rally del campionato mondiale, al Rally di Sanremo 1992 sulla Lancia Delta Integrale. Ed ancora Piero Longhi, campione italiano di specialità nel 2000 e nel 2005. Nel 2001 ha partecipato a qualche gara del Trofeo Italiano Rallies vincendo il Rally dell’Asinara. Nel 2003 e nel 2005 è stato anche campione italiano di Gruppo N.

Ci saranno anche Umberto Scandola, campione italiano nel 2013, nel 2015 e dal 2019 pilota Hyundai, secondo nel Campionato Rally Terra 2021. Andrea Crugnola, campione italiano 2020, reduce dalla vittoria nel WRC2 al recente Aci Rally Monza WRC 2021. Damiano De Tommaso, quinto nel Campionato Italiano Rally, vincitore Coppa Italia Under 25 2021. Tamara Molinaro, Campionessa Italiana Rally Terra 2021 e Mattia Scandola, uno dei giovani più promettenti nel panorama del rallismo italiano.