All’Italian Baja vittoria e Tricolore per Galletti-Maroni

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Per l’emiliano navigato da Giulia Maroni sulla Hilux Overdrive dell’R-Team titolo arrivato con il dominio in Friuli

italian baja galletti

Sergio Galletti e Giulia Maroni, Toyota Hylux Overdrive

L’Italian Baja, secondo appuntamento friulano del Campionato Italiano Cross Country Rally & SSV è stato l’ottavo round della FIA World Cup ed European Cup. La competizione organizzata dal Fuoristrada Club 4×4 Pordenone, si è rivelata in tutta la sua durezza e selettività con i lunghi settori selettivi ricavati sul greto dei Fiumi Cellina, Meduna e Tagliamento, ricchi di insidie di ogni genere che hanno impegnato a fondo uomini e mezzi.

La gara valida come quinto appuntamento del Campionato Italiano ha sancito la vittoria di Sergio Galletti e Giulia Maroni che sulla Toyota Hilux Overdrive di gruppo T1, curata dall’R-Team, hanno conquistato il titolo di Campioni Italiani Cross Country Rally 2021. Il pilota emiliano insieme alla brava co-pilota ha dominato entrambe le giornate aggiudicandosi i decisivi punti della prima con coefficiente 3 e della seconda con coefficiente 2, firmando lo scratch in tutti i settori selettivi.

Ha inseguito con fatica e merito Lorenzo Codecà, il pluri campione milanese pilota ufficiale Suzuki ha come di consueto condiviso la sempre affidabile Gran Vitara con il pordenonese Mauro Toffoli. Gli attacchi al vertice dell’equipaggio della casa giapponese sono stati rallentati dal raggiungimento di avversari più lenti sul percorso e tanta polvere nell’abitacolo della Gran Vitara, che ha continuamente offerto il massimo del potenziale.

Terza posizione in caparbia rimonta per il milanese Gabriele Seno navigato sull’agile e generosa Fiat Panda in versione Dakar, da Denis Piceno. Il duo ha attaccato soprattutto nel secondo settore del sabato, dopo qualche errore di tropo sul primo, conquistando a suon di salti e guadi affrontati con decisione la meritata posizione da podio.

A ridosso dei primi tre gli emiliani Andrea Tomasini ed Angelo Mirolo, in sintonia crescente sulla muscolosa Bmw M6 della Jazz Tech nonostante qualche noia emersa sul finale. Quinta posizione finale tra i veicoli preparati del gruppo T1 per l’equipaggio di casa Andrea Castagnera e Denis Dorigo che hanno pensato a non eccedere sulla Nissan Navarra, auto che si è sempre ben comportata.

Successo particolarmente faticoso quello ottenuto in gruppo T2 veicoli di serie, dal toscano Andrea Luchini e dall’emiliano Piero Bosco sulla Suzuki New Gran Vitara. L’equipaggio della Tempo ha mantenuto il comando nonostante un capottamento sul primo settore del sabato, sentito poco dalla sempre affidabile New Gran Vitara e prontamente risolto dal team in assistenza. Seconda piazza con rientro sul finale per i cugini Alessandro e Marco Trivini Bellini, per l’occasione sulla Mitsubishi Pajero, rientrati sul finale dopo lo stop nella serata di venerdì per noie meccaniche conseguenti ai duri settori iniziali. Terzi sul podio di categoria Mauro Cantarello ed il locale Francesco Facile, anche loro su Suzuki New Gran Vitara, che hanno dovuto rinunciare all’ultimo crono dopo i danni all’anteriore seguiti al primo settore del sabato.

Amerigo Ventura e Mirko Brun su Yamaha YXZ1000R sono stati i mattatori della settima gara di Campionato Italiano Side by Side. Il pilota piemontese ed il giovanissimo co-pilota che ha giocato in casa, hanno ottenuto temi di spicco anche nell’ambito della classifica assoluta della gara di Coppa del Mondo, grazie ad un mezzo sempre al massimo delle potenzialità. Non hanno mai mollato la presa i leader del tricolore SSV Elvis Borsoi e Stefano Pelloni sulla Can Am Maverick. Il pilota trevigiano ed il navigatore modenese hanno allungato definitivamente le mani sul titolo SSV, ma hanno lottato prima di tutto contro la polvere in sospensione della prima giornata e poi con quella del primo crono della seconda giornata.

Sul settore conclusivo qualche difficoltà nei guadi e poi sul finale il cedimento del differenziale, che hanno reso particolarmente faticosa la trasferta friulana che ha comunque reso punti tricolori preziosi al due veneto – emiliano. Terza piazza per i “veicoli tubolari a due posti” spinti da motori da 1000 cc, per il costante piemontese Valentino Rocco navigato dall’esperto rallista veneto Pietro Ometto sulla Yamaha YXZ1000R, autori di un ottimo finale.

Con il 5° tempo nella classifica Cross Country Rally i polacchi Magdalena Zajac e Michal Ogoòrek hanno ottenuto la miglior prestazione tra le auto del gruppo TH, di meno recente fabbricazione. Pieno di punti tricolori per Giovanni e Francesco Farina su Suzuki Vitara V6, settimi nella classifica generale.

La gara di Coppa del Mondo è stata vinta dal saudita Mohammed Yazeed Ajrajhi, che ha bissato il successo italiano del 2014, navigato dal russo Michael Orr, seguiti dai portoghesi Tiago Reis e Valter Cardoso, terzi il lituano Bendiktas Vanagas e il portoghese Filipe Palmeiro su un podio tutto formato da Toyota Hilux. Mattatore della giornata è stato l’equipaggio polacco formato da Krystzov Holowcyc, già vincitore in Italia nel 2010, affiancato da Lukasz Kurzeja su Mini John Cooper Works Rally.

Mohammed Yazeed Ajrajhi e Michael Orr – Toyota Hylux

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