Il Rally dei Nuraghi e Vermentino, Scandola e Andreucci al bivio Tricolore

Gli sterrati da Mondiale in Sardegna tornano scenario del tricolore per la volata finale

rally nuraghi vermentino

Umberto Scandola e Danilo Fappani

Il Rally dei Nuraghi e Vermentino accende la volata finale per il Campionato Italiano Rally Terra. Un weekend imperdibile quello messo a punto dalla Rassinaby Racing, che per la diciottesima edizione ha organizzato due giornate di rally, venerdì 10 e sabato 11 settembre, su parte degli sterrati che hanno ospitato, nel recente passato, il Mondiale Rally nel Rally Italia Sardegna. Il versante nord-orientale dell’Isola è pronto ad accogliere 59 equipaggi in totale. Saranno 53 le vetture moderne, delle quali ben 23 della classe regina R5, in corsa per il quinto dei sei round stagionali nella serie tricolore dedicata agli specialisti ed ai migliori rally nazionali su strade bianche. Risultati attesi anche per quanto riguarda la Coppa Rally di Zona Aci Sport con il penultimo rally, a coefficiente 1.5, valido per la nona Zona. Completano la formazione di partenza le auto storiche partecipanti alla quinta gara del Campionato Italiano Rally Terra Storico.

A tre mesi di distanza dal RIS, che offrì al CIR Terra lo scenario per il secondo appuntamento, i polverosi tornano quindi nel Piccolo Continente per lanciarsi nella volata scudetto, prima dell’ultima decisiva sfida nella Liburna Terra in programma a novembre. Si tratta di un ritorno anche per il Nuraghi e Vermentino che debuttò con validità tricolore nel 2018.

Sarà una doppia giornata di rally attorno a Berchidda, vertice centrale del percorso, che accoglierà il Quartier Generale ed il parco assistenza. Il percorso prevede 416,18 chilometri totali, dei quali 68,08 divisi in 7 prove speciali su 3 diversi tratti cronometrati. Venerdì 10 settembre già la prima porzione di gara, anticipata dallo shakedown (2,36 km) programmato dalle ore 9 a Loiri Porto San Paolo, dove poi si terrà anche la partenza dalle 15. Nel pomeriggio doppio passaggio sulla prova speciale “Telti” (5,82 km, PS1 ore 15.49 e PS2 ore 18.10), la più breve della tabella che offrirà un primo bilancio parziale. Sabato due diverse prove speciali, tre passaggi sulla più lunga “Monte Olia” (14,32 km, PS3 ore 8.07, PS5 ore 12.22, PS7 ore 16.37), già palcoscenico del WRC, l’ultima volta vista nel Rally Italia Sardegna 2017, che aprirà e chiuderà la giornata intervallata dal doppio crono sulla “Oschiri” (6,74 km, PS4 ore 9.26, PS6 ore 13.41). L’arrivo finale è previsto dalle ore 17.40, sempre a Berchidda.

Quasi un match point, il 18° Rally dei Nuraghi e del Vermentino ha un peso specifico importante per le sorti del Campionato Italiano Rally Terra. L’ultima sfida in Toscana avrà coefficiente maggiorato e il regolamento di campionato prevede anche uno “scarto”, ma i protagonisti del tricolore non possono comunque permettersi troppi calcoli per questo round. A partire dal leader assoluto Umberto Scandola, che comanda la classifica con 60 punti e quattro risultati utili, due vittorie e due secondi posti. Sarà un debutto nel Vermentino per il veronese, anche in occasione navigato da Danilo Fappani sulla Hyundai i20 R5, che avrà di nuovo l’onere di partire davanti a tutti con il numero 1. Le strade dei Nuraghi le ha già affrontate Paolo Andreucci, ora secondo assoluto a quota 45,5 punti, che nell’edizione 2018 sfiorò il successo prima di una foratura all’ultima speciale. La terra sarda ha già sorriso al garfagnino, che ha vinto l’appuntamento nazionale nel Rally Italia Sardegna e proprio con Rudy Briani tornerà a bordo della Skoda Fabia R5, dopo la seconda vittoria in Valtiberina, per cercare il tris in campionato.

Paolo Andreucci e Rudy Briani

Scandola e Andreucci si sono fin qui spartiti le vittorie, due a testa, ma anche altri si sono avvicinati spesso al successo e proveranno ad invertire il trend dalle parti di Berchidda. Per primo Simone Campedelli, terza forza del CIRT con 40 punti e tre podi conquistati. Nonostante un percorso da scoprire il cesenate proverà, sempre con Gianfrancesco Rappa alle note sulla Volkswagen Polo R5, ancora a lottare per il primato e a togliersi la prima soddisfazione in stagione.

Chance residue per lo scudetto ma ambizioni da vertice per gli altri alfieri del tricolore. Hanno dimostrato di potersi battere per l’assoluta anche i giovani polverosi, molti dei quali faranno il loro debutto su queste strade. Come il bergamasco Enrico Oldrati, navigato da Elia De Guio su Fabia R5, che al Valtiberina ha vinto la sua prima prova speciale e nel prossimo weekend proverà a ripetersi per avvicinarsi ai tre top driver che lo precedono in campionato. Aveva messo in piedi una prestazione maiuscola prima del ritiro il boliviano Bruno Bulacia Wilkinson, che in Sardegna proverà a riscattare il passaggio a vuoto di Arezzo e sarà sicuramente tra gli osservati speciali, di nuovo in coppia con il grancanario Rogelio Penate sulla Fabia R5. Torna in corsa per il CIRT anche Alberto Battistolli, dopo l’apparizione in apertura al Rally Adriatico. Il ventiquattrenne vicentino di Aci Team Italia ha sicuramente più feeling con la sua Fabia R5 dopo le esperienze nell’Europeo e tornerà in Sardegna, tre mesi dopo la partentesi nel Mondiale al RIS, sempre navigato da Simone Scattolin. Attenzione rivolata su Tamara Molinaro, altro talento in crescita nel CIRT, che vorrà continuare a stupire, con Piercarlo Capolongo alla destra, dopo una prima parte di stagione ottima al volante della Citroen C3 R5. Nuova occasione di confronto tra la comasca e la milanese Rachele Somaschini, fresca vincitrice della Coppa Aci Sport Femminile nel CIR Sparco sull’asfalto del Rally 1000 Miglia ed ora di rientro sulle strade bianche, con i colori di Aci Team Italia, di nuovo su C3 R5, sempre supportata dal navigatore Nicola Arena.

Giovani talenti da un lato, gentleman esperti dall’altro. Questo il mix proposto dal Campionato Italiano Rally Terra 2021 che si rispecchia anche nell’elenco iscritti del Rally Vermentino. Oltre ai piloti emergenti infatti ci sarà il gruppo dei veterani che fin qui ha visto tra i più veloci Massimiliano Tonso. Il biellese in coppia con Corrado Bonato su Fabia R5 è tra i più costanti nel rendimento stagionale, quattro volte al quinto posto, spesso a ridosso della zona podio. Proverà a ripetersi nonostante la concorrenza. Non poteva mancare all’appello il pilota di Arzachena Giuseppe Dettori, chiamato a migliorare la prestazione altalenante offerta al primo passaggio sugli sterrati di casa nel RIS, sempre con Carlo Pisano alla destra su Fabia R5. Sempre sulla vettura ceca anche l’altro vicentino Simone Romagna, con Luca Addondi, che ha già rotto il ghiaccio con questa nuova vettura in Valtiberina; del senese Valter Pierangioli, con Marco Nesti, in cerca di conferme dopo un buon rientro nella gara di casa; dell’altro vicentino James Bardini, con Barbara Bogoni, anche lui tornato a punti in Toscana dopo un paio di passaggi a vuoto nel tricolore. Completa il gruppo di R5 la Ford Fiesta dei fratelli aretini Massimo e Giovanni Squarcialupi.

Dopo due ritiri avrà una nuova occasione Zelindo Melegari, che insieme a Manuel Fenoli sulla sua Subaru Impreza potrà correre per conquistare la Coppa Aci Sport N4 con una gara d’anticipo. Sempre interessante anche la sfida tra le due ruote motrici. Due i rientri in categoria nel CIRT, del parmense Fabio Battilani insieme a Jasmine Manfredi su Peugeot 208 Rally 4 e del giovane pilota di Arzachena Michele Liceri, che vorrà fare bene sulle strade amiche, sempre in tandem con Salvatore Mendola sulla R2 del Leone nella precedente versione.

CLASSIFICA ASSOLUTA CIRT DOPO VALTIBERINA: 1. Scandola 60pt; 2. Andreucci 45,5pt; 3. Campedelli 40pt; 4. Oldrati 27pt; 5. Bulacia 24pt; 6. Tonso-Molinaro 18pt; 8. Bresolin 14,5pt; 9. Dettori-Romagna 12,5pt; 10. Somaschini 10pt.