Il Rallye San Martino di Castrozza apre le iscrizioni: “Chi corre qui si sente parte di un mito”

Il rally antico prevedeva oltre 1.400 chilometri di percorso totale, con prove notturne fino alle Alpi Orientali

Rallye San Martino di Castrozza

Matteo Daprà e Fabio Andrian

Lo si aspetta ogni anno, puntuale più della neve, perché affidato alla tenacia e alla passione della gente del Primiero e non ai ghiribizzi del meteo. Il Rallye San Martino di Castrozza è l’appuntamento ruggente con un mito del passato e la corsa moderna che ha attraversato indenne anche la pandemia, solo piegandosi al ragionevole diktat delle regole sanitarie.

La scorsa edizione, venne dominata da Luca Pedersoli, dall’inizio alla fine e nel CRZ ad avere la meglio fu il siciliano Andrea Nucita. Oggi, aprono le iscrizioni all’edizione numero 41 nel conto totale dal 1964, dodicesima in versione Historique, due sfide in una tra venerdì 17 e sabato 18 settembre prossimi, sempre assieme tranne all’esordio vintage del 2010, quando sembrava che potessero viaggiare separate. La gara sarà valida come sesto e penultimo appuntamento del Campionato Italiano WRC.

“Il Rallye per noi – sottolinea Cristian Marin, presidente di San Martino Corse – è divertimento e lavoro, funziona ora come allora, quando l’inventò l’avvocato Luigi Stochino, come richiamo turistico, attrazione supplementare alla straordinaria bellezza delle Dolomiti. Chi viene a correre qui, tra Manghen, Val Malene e Gobbera, si sente parte di un mito”.

“Ovviamente sono cambiate tante cose -sorride al glorioso passato Giorgio Taufer, che vi ha fatto parte attiva con la sua Porsche 356 e poi ne è diventato nume tutelare – impossibile paragonare il Rallye antico quasi tutto su terra, oltre 1.400 chilometri di percorso totale, prove notturne fino alle Alpi Orientali, con la gara attuale quasi sprint, molto più corta e concentrata nel tempo. Ma è rimasto sempreverde il fascino di una sfida rombante tra le montagne, i boschi, che poi si accomoda in paese per la festa finale. Quando potremo riproporre la prova spettacolo cittadina sarà il nostro autentico ritorno alla normalità”.