Rally Città di Arezzo-Crete Senesi e Valtiberina: il dettaglio delle prove speciali

Un format articolato e di grande fascino, per questa gara che partirà da Asciano per poi concludersi ad Arezzo

Rally arezzo crete senesi valtiberina

Simone Campedelli e Tania Canton

Anche per l’edizione 2021, il Rally Città di Arezzo-Crete Senesi e Valtiberina, che quest’anno firma l’edizione numero 15 della propria storia, proposta da Valtiberina Motorsport per il 6-7-8 agosto, vede confermata la stima da parte di chi corre. Infatti, il conteggio delle adesioni è arrivata alla tripla cifra, quindi toccando i cento iscritti. Il primo, grande, successo il sodalizio che per la gara ci ha messo come consuetudine l’anima di ogni suo componente per proporre una sfida entusiasmante, degna del blasone delle strade che andrà a percorrere. La gara sarà la quarta prova del Campionato Italiano Rally Terra (CIRT) e sarà estremamente articolata perché avrà diverse titolazioni: Campionato Italiano Rally Terra Storico, avrà validità per il tricolore Cross Country Rally “Side by Side” (sesta prova), sarà seconda gara per il Tour European Rally Series moderno e “historic” e altresì sarà l’atto finale del Challenge Raceday Rally Terra 2020-2021, oltre che guardare alle energie alternative.

Alta qualità sia per “nomi” che per vetture, alta qualità per il percorso, di livello mondiale, visto che sulle strade proposte vi hanno corso gli idoli del mondiale negli anni ottanta. Il che apre ad un’altra due giorni rallistica ad alto tasso adrenalinico, ma anche ricchi di spunti tecnici importanti. Sono otto, le prove speciali previste, per un totale di 83,970 chilometri cronometrati sui circa 557,890 dell’intero tracciato che andrà a svilupparsi tra l’aretino ed il senese, territori ad alta ispirazione e passione rallistica, mèmori di grandi storie di sport. La prima parte di gara si svolgerà interamente sull’Alpe di Poti, la seconda verso il senese, le “piesse” saranno quelle classiche: 

PROVA SPECIALE N. 1-2-3 “ALPE DI POTI” (13,4 km) – Un classico del rallismo mondiale, l’università della guida su sterrato. Un classico anche di questa gara, che già quanto era una ronde la aveva adottata con grande soddisfazione da parte di tutti. La prova si presenta allungata nella parte finale, comprendendo una inversione assai spettacolare. E si presenta anche con un fondo decisamente diverso dal passato, rullato, liscio quasi come un biliardo, grazie all’importante lavoro di sistemazione della strada.

Salita, veloce, lento, ritmato, stretto, largo, discesa, falsopiano, tornanti, dossi, allunghi, tratti nel bosco ed aperti. Tutto quello che si può chiedere ad una speciale, che non a caso ha scritto pagine indimenticabili di storia sportiva. Un grazie al Comune di Arezzo e alle sue strutture operative che permettono nella complessità organizzativa di poter utilizzare un palcoscenico di questo livello.

PROVA SPECIALE N. 4-6 “MONTE SANTE MARIE” (11,3 km) – Fu la grande novità dell’edizione 2019, un remake mondiale, riproposto nella stessa conformazione quest’anno, pur se allungata di circa 500 metri nella parte finale, includendo una curva assai impegnativa, croce e delizia dei protagonisti del mondiale anni ottanta. Imperdibile.

Si parte in discesa, per circa 500 metri, fondo splendido e compatto che perdurerà per tutta la prova, strada inizialmente con carreggiata media che tende ad allargarsi nello sviluppo successivo. Dopo 800 metri dallo start, bellissima compressione seguita da un dosso e da una serie di curve e di esse prima più strette e poi con ampio raggio. Poi per un chilometro inizia un bellissimo tratto medio veloce, prima in discesa poi falsopiano poi salita, dove si inizia a “scaldarsi” in modo serio, perché ci vuole il giusto ritmo. Segue poi, fino al quinto chilometro, uno stupendo tratto caratterizzato da veloce, medio veloce, curvoni ad ampio raggio, “esse” di grande effetto, dossi in contropendenza e talvolta ciechi, sempre in falsopiano. Poi si scende di nuovo nei pressi della cima del Monte Sante Marie, la strada diviene sempre più veloce: discesa, poi si sale di nuovo, ancora dossi che si alternano a medio veloce e a curvoni da “spazzolata”.

Da segnalare dal chilometro 6 al chilometro 8.30 un bellissimo tratto visibile da più punti, caratterizzato da discesa con tornantoni da “traverso”, salita con “esse” veloci, dossi, un tratto molto tecnico in cui la velocità e la precisione di guida è importante. Si apre poi la Collina di “Poggio d’Arno”, in un tratto aperto senza vegetazione che nel senso di prova prima in discesa e poi in salita immette nel celebre salto. Qui si vola, nel vero senso della parola. Poi di nuovo curvoni veloci, in falsopiano, poi discesa con tornanti con un paio di curve ad “esse” molto spettacolari che spezzano il ritmo. Poi si riprende nuovamente con il medio-veloce, in falsopiano, curvoni, discesa e poi salita di nuovo, tratti molto spettacolari in strada veramente ampia sino al termine. Quando si arriva in fondo ad una prova del genere, si percepisce e ci si accorge di un un’emozione grande ed importante, sia per chi è all’interno della vettura sia per chi si è goduto lo spettacolo del passaggio dei concorrenti. Insomma, una vera prova da mondiale! Il riproporre questo magnifico scenario “iridato” è stato reso possibile grazie al lavoro svolto con l’amministrazione comunale di Asciano.

PROVA SPECIALE N. 5-7-8 “S. MARTINO IN GRANIA” (8,2 km P.S. 5-7 e 4,77 km PS 8) – I primi due passaggi hanno il chilometraggio più lungo rispetto al 2020, con la parte inziale quindi nuova, caratterizzata da impegnativi saliscendi nel classico fondo liscio e spettacolare da “piesse” tipica del senese. La versione più corta rispecchia quella della passata edizione. Una prova medio veloce: si parte sul crinale con curvoni medio-veloci ma con continua progressione altimetrica, spezzati da alcuni passaggi molto tecnici. Poi si velocizza di nuovo nel finale per immettersi nell’ultimo chilometro e mezzo che è un anfiteatro naturale che termina con quattro spettacolari tornanti a salire dalla cui sommità si vedono tutte le Crete Senesi, Siena, ed ampi tratti di prova. Utilizzata dai migliori team del mondiale rally come strada per test in Toscana, ultimo dei quali Citroen Sport con Loeb e Hirvonen, in passato anche Lancia, Audi, Fiat, Subaru, Toyota e Mitsubishi l’hanno sfruttata per preparare al meglio le loro sfide iridate. In questo caso, per permettere il passaggio sulla “piesse” è stato importante l’interessamento, la collaborazione del Comune di Monteroni.

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