WRC, Evans in Messico per difendere la leadership in campionato

L’inglese dovrà difendere la leadership del campionato dai rivali della Hyundai, ma anche dai compagni di squadra Toyota

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Elfyn Evans - Red Bull Content Pool

Primo in classifica e primo alla partenza del Rally Guanajuato del Messico, che si terrà dal 12 al 14 marzo. Elfyn Evans, con la sua Toyota Yaris, si gode la vittoria allo scorso rally della Svezia. Ed è pronto anche a cambiare continente e clima. Dalle temperature più o meno rigide vissute in Europa al caldo afoso e alle strade ghiaiose del Centro America.

Insomma ora Evans è chiamato a dimostrare davvero chi è. Partire qui in testa non è di certo un vantaggio. Anzi. Lo start, sulle montagne intorno a Leon previsto per venerdì, sarà su una strada asciutta ricoperta di ghiaia scivolosa. Dal canto loro, gli avversari di Evans sorrideranno, perché troveranno una sorta di binario lasciato prima dal “gioiellino” della Toyota. E poi dai vari Neuville, Ogier, Rovanpera e Lappi, solo per citare i primi cinque al via del Messico.

Impossibile sperare in un meteo “favorevole” per il pilota britannico che ama i tracciati un po’ fangosi. Qui le previsioni danno cielo terso e temperature ben al di sopra dei 30 gradi. A beneficiare di questa situazione potrebbe essere il campione del mondo di rally in carica Ott Tanak, sesto in classifica generale e sesto qui alla partenza a bordo della sua Hyunday i20. Tra gli outsider da tenere d’occhio Dani Sordo che vuole tentare di scalare la classifica. Sordo al momento sostituisce Craig Breen nella line-up di Hyundai.

Il Rally del Messico è molto complesso. Il percorso si inerpica per 2.700 metri e l’assenza di ossigeno metterà in difficoltà i potenti motori delle auto. Qui, infatti, proprio per la mancanza di aria, i motori perdono circa il 20 per cento di potenza. Accelerare alla massima velocità richiede un po’ più di tempo e quindi il minimo errore da queste parti si paga a caro prezzo.

Si comincia giovedì sera con due iconici test su strada attraverso gli ex tunnel minerari di Guanajuato. Poi altri tre giorni di pura adrenalina sulle montagne della Sierra de Lobos e della Sierra de Guanajuato prima del traguardo di domenica pomeriggio a Leon dopo 24 tappe che coprono complessivamente quasi 325 chilometri.