CIR, cresce l’attesa per l’appuntamento in Friuli. Uno sguardo alla classifica

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Una classifica di Campionato Italiano corta cerca conferme sulle strade friulane, che tornano nella massima serie dopo due stagioni di assenza

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Giandomenico Basso, Lorenzo Granai (Skoda Fabia R5 #11, Sport e Comunicazione/Massimo Bettiol)

Cresce sempre di più l’attesa per sentire il rombo dei motori al 55° Rally del Friuli Venezia Giulia-24° Rally Alpi Orientali Historic, il classico doppio appuntamento rallistico organizzato dalla Scuderia Friuli Acu, in programma quest’anno venerdì 30 e sabato 31 agosto. Con le iscrizioni aperte (chiusura fissata per venerdì 23 agosto), l’evento sta scaldando i motori ed in questi giorni di ferie l’attenzione degli appassionati ed addetti ai lavori è puntata ai vari motivi sportivi che la gara “tricolore” andrà a proporre.

La gara sarà valida, tra le diverse titolazioni ufficiali che ha, quale sesta per il Campionato Italiano Rally (CIR) del quale torna a far parte dopo due stagioni (2017 e 2018) trascorse, sempre “tricolori”, ma nella serie riservata alle World Rally Car. Proprio il grande ritorno nella massima espressione nazionale di rally è motivo di attenzione generale, con una classifica corta ed incerta quando mancano, con questa tre gare al termine. Non è quindi affrettato pensare la gara come importante crocevia per la corsa al titolo come anche per la conquista delle altre titolazioni che il CIR offre.

LA CLASSIFICA CORTA PROMETTE SPETTACOLO E ADRENALINA

A comandare la classifica, con 64,50 punti, Giandomenico Basso, con la Skoda Fabia R5. Forte dell’ultima vibrante vittoria di Roma, il trevigiano guarda adesso alle strade friulane per allungare sulla concorrenza, quando mancano – con questa – tre gare alla fine della stagione, di cui una su terra. Basso non “vede” le strade incastonate tra il Torre ed il Natisone dal 2016, anno del suo secondo successo tricolore, oltre che vittorioso in Friuli.

Ad inseguirlo, in primis, il cesenate Simone Campedelli, con la nuova Ford Fiesta R5. Ha uno scarto di 12,75 punti e se Basso conta di allungare, il romagnolo conta invece di ridurre il gap, cercando anche di prendere velocemente ritmo con la vettura nuova, con cui ha debuttato a Roma a luglio.

A 18 punti dal leader, terzo, c’è Luca Rossetti, con la Citroen C3 R5 ufficiale. Una stagione un poco travagliata, quella del pordenonese, per via del dover riprendere ritmo nel campionato Italiano (da dove manca da 4 anni) ed anche per “vestirsi” la vettura del “doppio chevron”. Sicuramente le strade di casa lo ispireranno, per colmare la lacuna che ha, quella dell’essere, della triade di testa, l’unico a non aver firmato quest’anno una vittoria assoluta, oltre a cercare pieno riscatto dal ritiro per rottura all’ultimo appuntamento di Roma.

Fuori dal podio, premono. A soli 6,25 punti da Rossetti c’è Andrea Crugnola. Il Varesino, vincitore della prima delle due gare del Rally d’Italia sogna in grande, cioè di sfruttare al meglio le Ps udinesi per creare scompiglio nell’attico della classifica e certamente sarà infuocata anche la sfida del tricolore asfalto (CIRA), dedicata ai privati, la cui classifica è appunto in mano a Crugnola, con il toscano Rudy Michelini (Skoda Fabia), secondo, che cercherà il riscatto dal ritiro di Roma ed il reggiano Antonio Rusce (Skoda Fabia) in cerca della continuità dopo le soddisfazioni, invece, capitoline. Poi, è atteso anche il ritorno di uno che in Friuli ha sempre avuto gli stimoli giusti: il bergamasco Alessandro Perico, oggi più in veste di manager che al volante. Sarà la sua prima gara quest’anno, certamente la sua presenza, con una Fabia R5, avrà da sparigliare le carte in tavola.

Attesa con interesse la sfida “Junior” (tutti i concorrenti sono alla guida della stessa vettura, la Ford Fiesta R2), dove comanda il siciliano Marco Pollara. Solo 3,5 punti, lo separano dal secondo, il molisano Giuseppe Testa ed i due sembrano essersi cambiati i ruoli: ad un avvio di campionato a razzo di Pollara, Testa aveva risposto con le prime gare un po’ sotto tono, ma all’ultimo impegno di Roma Pollara si è fermato e l’altro ha vinto. Terzo in classifica è il versiliese Vita, comunque lontano, peraltro anche non partito a Roma.

Tra le “due ruote motrici” il fiorentino, ufficiale Peugeot, Tommaso Ciuffi ha 24 punti di vantaggio sul conterraneo Luca Panzani, che all’ultima di Roma non si è presentato, mentre terzo è il pavese Davide Nicelli (Peugeot 208 R2), a soli quattro punti dal driver lucchese con la Fiesta R2 e primo anche del monomarca Peugeot.

Nel tricolore “delle piccoline”, le vetture R1, al comando c’è il toscano Daniele Campanaro, che proprio all’ultima prova di Roma ha portato al debutto assoluto la nuova Ford Fiesta R1 (concisa con una vittoria assai significativa), sino ad allora aveva corso con la Suzuki Swift. La sua leadership è forte di 9 punti su Andrea Scalzotto, anche leader del monomarca Suzuki, con il ligure Fabio Poggio a sole 4 lunghezze da quest’ultimo. Logico immaginarsi una gara tirata, con diversi motivi di interesse.

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