RallyTime

WRC, CIR, CIWRC,

RAAB Historic, trionfo per il Team Guagliardo

3 min read

Sui selettivi asfalti del bolognese, dominio per i portacolori Brusori-Carrugi (porsche 911/sc), già vincitori nel 2016 e nel 2017 terzo gradino del podio per pasetto-salvo (porsche 911 carrera rs) Voltolini-Morelli (porsche 911/sc) e Tirone-Giannone (porsche 911/sc), nella top ten.

Un impegno all’insegna della vera gloria per il Team Guagliardo, indubbio protagonista al 43° Rally Alto Appennino Bolognese Historic, andato in scena venerdì e sabato scorsi. La squadra diretta dall’eclettico pilota-preparatore Domenico “Mimmo” Guagliardo, infatti, ha festeggiato il trionfo dei propri portacolori Simone Brusori e Fernando Carrugi che, su Porsche 911/Sc di 3° Raggruppamento, hanno iscritto nuovamente il proprio nome nell’albo d’oro della gara ripetendosi, in tal modo, dopo i successi delle edizioni 2016 e 2017. L’equipaggio locale, svettando in sette delle nove prove speciali in programma, è passato al comando sin dalle battute iniziali limitandosi, nel finale, ad amministrare un cospicuo vantaggio cumulato nei confronti dei diretti inseguitori. I selettivi asfalti felsinei hanno detto bene anche al compagno di squadra Oreste Pasetto, già vincitore lo scorso anno. Il gentleman driver bresciano, infatti, al volante della Porsche 911 Carrera Rs e sempre assistito alle note dal fido Carlo Salvo, ha conquistato il terzo gradino del podio e la piazza d’onore nel 2° Raggruppamento.

Altrettanto degna di menzione, la performance degli altri bresciani Massimo Voltolini e Giuseppe Morelli che, seppur all’esordio al RAAB e a bordo di una rinnovata Porsche 911/Sc, hanno concluso quinti assoluti e terzi nel 3° Raggruppamento. Non sono stati da meno, infine, Pietro Tirone e Giacomo Giannone, sull’altra Porsche 911/Sc. Pur chiamato al debutto nel Bolognese e seppur penalizzato da problemi accusati all’alimentazione, il binomio siciliano ha tenuto botta, tanto da far sua l’ottava posizione in classifica generale. «Primato assoluto, podio, quattro vetture su quattro nella top ten, ovviamente, siamo felicissimi per i risultati conseguiti» – ha sottolineato un entusiasta Guagliardo – «Qualche rammarico, invece, per l’epilogo della cronoscalata. Un impegno che avevamo preparato con estrema cura e sin nei minimi dettagli, ma tant’è».

Nel medesimo fine settimana, infatti, seppur a breve distanza, si è disputata anche la 31ª Bologna – Raticosa, sesto atto del Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche. Un appuntamento, rivelatosi poco fortunato per Natale Mannino, presentatosi al via su Porsche 911 Carrera Rs in qualità di leader provvisorio della classe GTS+2500. Il quotato rallista palermitano, però, è stato costretto al ritiro nel corso della prima salita domenicale per noie alla leva del cambio. Uno stop inatteso per il valido conduttore isolano, certo, ma che non ha per nulla inficiato l’appassionante lotta per il titolo tricolore di categoria.

Classifica finale 43° RAAB Historic

1. Brusori-Carrugi (Porsche 911/Sc) in 1h03’17”3; 2. Simonetti-Simonetti (Porsche 911 Rs) a 1’10”7; 3. Pasetto-Salvo (Porsche 911 Carrera Rs) a 1’22”4; 4. Tonelli-Debbi (Ford Escort Rs) a 1’52”6; 5. Voltolini-Morelli (Porsche 911/Sc) 3’58”9; 6. Ferrari-Comellato (Porsche 911) a 4’17”5; 7. Cochis-Manganone (Peugeot 205 Gti) a 4’32”1; 8. Tirone-Giannone (Porsche 911/Sc) a 4’38”1; 9. Cattolino-Sammicheli (Opel Kadett Gte) a 6’10”4; 10. Scalabrin-Paganoni (A/112 Abarth) a 6’49”2.