Si chiude la quinta edizione di Sharing Historic Car Knowledge con Biasion e Pirro in cattedra

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Da gennaio a ottobre 21 lezioni per circa 500 studenti di otto istituti, con Biasion, Pirro, Robinson, Roberti e Limone. Dal debutto il progetto ha coinvolto oltre 2360 ragazzi.

Si chiude la quinta edizione di Sharing Historic Car Knowledge con Biasion e Pirro in cattedra

Si è conclusa la quinta edizione di Sharing Historic Car Knowledge, il progetto formativo con cui la Fondazione Gino Macaluso per l’Auto Storica porta nelle scuole e nelle università italiane la cultura dell’auto sportiva storica, raccontata direttamente dai protagonisti. Da gennaio a ottobre si sono tenute 21 lezioni, rivolte a studenti di scuole tecniche e professionali, università e istituti di design, italiani e non.

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L’ultimo appuntamento si è svolto venerdì 30 ottobre nella sede della Fondazione, a Torino. Miki Biasion, Vittorio Roberti e Sergio Limone hanno incontrato gli studenti del MUNER, la MotorValley University of Emilia Romagna. Tra i docenti c’è chi ha vinto due Mondiali rally, chi ha progettato la Lancia Delta S4 e la LC2 e chi ha guidato la sperimentazione veicolo in Abarth.

Otto istituti coinvolti

L’iniziativa, realizzata con il sostegno della Camera di commercio di Torino, di ACI e di ACI Storico, ha coinvolto circa 500 studenti di otto istituti: IED, IAAD, Politecnico di Torino, MUNER, Istituto Avogadro, ITIS Pininfarina, IPSIA Birago e Centro professionale della Svizzera italiana. Quattordici lezioni si sono tenute in Fondazione, sei nelle scuole e una al Politecnico. Agli studenti è stato offerto il punto di vista di chi l’auto sportiva storica l’ha progettata, migliorata e guidata.

Tra gli altri docenti del ciclo anche Emanuele Pirro, cinque volte vincitore della 24 Ore di Le Mans, al Politecnico di Torino, e Mike Robinson, designer di Fiat Bravo e Brava, Lancia Y e Jaguar B99, all’IAAD. Dalla prima edizione il percorso ha coinvolto complessivamente 2360 studenti.

«Le auto di una collezione custodiscono delle scelte: per capirle serve qualcuno che le spieghi. Le scelte di progetto, i compromessi, le soluzioni trovate in officina o in gara. È questo che la Fondazione vuole custodire, oltre alle vetture», spiega Monica Mailander Macaluso, presidente della Fondazione Gino Macaluso per l’Auto Storica. «Sharing Historic Car Knowledge serve a tramandare questo know-how a chi progetterà e costruirà le auto di domani, con la voce di chi quelle decisioni le ha prese».

Collezione, officina e Comitato scientifico

Come nelle edizioni precedenti, la Fondazione ha messo a disposizione dei partecipanti la propria collezione di vetture, unica nel suo genere, e l’officina meccanica specializzata nel restauro e nel mantenimento. A questo si sono aggiunti il know-how dei meccanici e quello del Comitato scientifico, composto da ingegneri, professionisti e piloti di rilevanza internazionale che hanno legato la loro carriera a queste vetture. L’obiettivo è trasmettere alle nuove generazioni il senso profondo del lavoro, della passione e dell’ingegno che animano la tradizione dell’auto sportiva.

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