Il CIRT riparte dal Rally dei Nuraghi e del Vermentino: Bulacia ha il primo match point per il titolo
In Sardegna, il 31 ottobre e l’1 novembre, 63 equipaggi da 9 nazioni sulle prove speciali iridate. Bulacia è in testa con 20 punti su Ciuffi, in programma 10 prove per 90,07 km cronometrati.
Dopo diversi mesi di attesa, il Campionato Italiano Rally Terra torna in azione con il Rally dei Nuraghi e del Vermentino, penultimo atto del CIRT 2026. L’ultimo round risale a giugno, al San Marino Rally. Ora il campionato entra nella fase decisiva: sulle prove speciali iridate della gara sarda, organizzata da Rassinaby Racing, tra il 31 ottobre e l’1 novembre si può giocare potenzialmente il titolo tricolore.
Hanno risposto alla chiamata della Sardegna sterrata 63 equipaggi, tra vetture moderne e storiche, provenienti da 9 nazioni. Li attendono oltre 90 km di prove speciali leggendarie, che poche settimane fa hanno incoronato il nuovo campione del mondo.
I big del terra
La stagione è stata ricca di colpi di scena, cambi di leadership e ritiri. Ne ha approfittato Marco Bulacia, che arriva al via con un grande vantaggio. Il boliviano, vincitore a San Marino, in coppia con Jose Murado su Skoda Fabia RS avrà un primo match point, tutt’altro che semplice, per chiudere i conti con una gara d’anticipo. Ha 20 punti di margine su Tommaso Ciuffi, il suo principale avversario, che a San Marino ha incassato il secondo ritiro stagionale.
Il toscano, con Pietro Cigni su Skoda Fabia RS di Erreffe Rally Team e i colori della Gass Racing, è comunque il pilota più vincente del 2026, con i successi al Rally della Val d’Orcia e al Rally Adriatico. In classifica pesa il doppio zero di Foligno e San Marino, ma in Sardegna Ciuffi darà il tutto per tutto per recuperare e giocarsi il titolo fino al Brunello. Per vincere già in Sardegna, Bulacia deve guadagnare altri 6 punti sul rivale.
A pari punti con Ciuffi in classifica c’è Louis Constant, navigato da Maxime Martini su Skoda Fabia. È una delle sorprese più piacevoli della stagione: due podi e una velocità notevole per un debuttante. Insegue Alberto Battistolli, penalizzato dal ritiro al Val d’Orcia e vincitore del Vermentino due anni fa. Il vicentino, con Simone Scattolin su Fabia della Delta Rally griffata Movisport, ha le carte in regola per puntare al massimo risultato.
Atteso anche Paolo Andreucci, portacolori MRF Tyres, assente dal Vermentino dal 2023, quando con Rudy Briani chiuse al secondo posto. Il campionissimo ha raccolto meno del solito nel 2026 e vorrà chiudere la stagione in crescendo.
Matteo Fontana, campione WRC3, navigato da Alessandro Arnaboldi, è stato protagonista dell’ultimo Rally Italia Sardegna con la Toyota GR Yaris. I giovani della scuderia Bluthunder sono stati velocissimi nel CIRT, pur con qualche errore, e in Sardegna sono pronti al grande salto. Stagione in crescendo per Mattia Scandola e Nicolò Gonella: dopo i piazzamenti su Skoda Fabia RS con i colori Movisport, hanno trovato spesso un ritmo da vertice e ora lo proveranno con la vettura di BMP.
Serve un’iniezione di fiducia al giovane Christian Tiramani, con Sauro Farnocchia su vettura ceca di Erreffe e la scuderia Movisport. Dopo la velocità mostrata al Rally Adriatico, Angelo Pucci Grossi deve riscattare l’ultimo ritiro sammarinese: sarà al via con Francesco Cardinali per la Malatesta su una Skoda RS della Delta Rally. Torna sulla terra tricolore l’equipaggio tedesco Liam Muller-Alexander Hirsch, su vettura ceca di RB Motorsport per la scuderia MRC, mentre prosegue il percorso di scoperta di Igor Memeo con Luca Cornacchia, sull’ultima Skoda griffata Nico Racing. Occhi puntati sul CIRT Over 55 per Massimiliano Tonso, in coppia con Marco Menchini su Fabia RS di Erreffe, che vuole chiudere i conti già in Sardegna.
Rally3 e due ruote motrici
Nel CIRT Rally3 l’occasione d’oro è per Alex Lorenzato, con Nicolò Lazzarini su Ford Fiesta della Island Motorsport. Il giovane di Tezze sul Brenta torna in Sardegna dopo l’esperienza nel FIA WRC e punta a vincere con un round d’anticipo il titolo di categoria. Proverà a fermarlo Paolo Maria Tosetto, con Alessio Angeli su un’altra Ford griffata Hawk Racing Club. Al via, su un’altra Fiesta ma di categoria N5, anche Jacopo Rigo con Mirko Gabrielli per la Malatesta.
Bagarre accesa nel CIRT Due Ruote Motrici, dove tutti i protagonisti sono racchiusi in 9 punti. Parte davanti Giorgio Cogni con Simone Brachi, su Lancia Ypsilon Rally4 di GF Racing, vincitore a San Marino con i colori della EASI. Alle sue spalle c’è Alessandro Lani, con Gianni Amaducci su una più datata Peugeot 208 R2 della scuderia Le Fonti. Mattia Ricciu, con Giovanni Mazzone su un’altra vettura francese preparata da Vieffe Corse, difende i colori della sua isola: l’alfiere della Porto Cervo Racing punta al tutto per tutto nella gara di casa.
Sfida di alto livello anche tra altri due protagonisti su Lancia Ypsilon Rally4: Nicola Cazzaro con Andrea Budoia, su vettura della Delta Rally per la Hawk Racing Club, e Giacomo Marchioro di ACI Team Italia con Silvia Dall’Olmo, su vettura GF Racing griffata MRC. Altre due le Peugeot 208 al via: quella dei sardi Stefano Marrone-Stefano Pudda per Autoservice Sport e quella preparata da PR2 Sport, affidata a Nicola Tagliapietra e Vittorio Anastasia, anche loro della Hawk Racing Club.
Nel CIRT Rally5 si prepara a festeggiare la vittoria Manuele Stella, con Sara Refondini su Renault Clio della Baldon Rally con i colori della RMR Sport.
Il programma del Vermentino
Il penultimo atto del CIRT 2026 prevede 90,07 km cronometrati, divisi in 10 prove speciali tra sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre, su un percorso totale di 433,08 km. Sabato i motori si accendono alle 7.30 con le prove libere sui 2,58 km di Berchidda, seguite dalla Qualifying Stage alle 9.15 e dallo shakedown dalle 10.15 alle 12. Alle 14 la partenza cerimoniale da Piazza del Popolo a Berchidda, poi quattro prove speciali: la «Monti di Alà» (10,81 km, PS1 alle 15.01 e PS3 alle 18.17) e la «Monte Olia» (7,48 km, PS2 alle 15.39 e PS4 alle 18.55), riproposta in versione inedita dopo diversi anni di assenza. Tra i due giri sono previsti un riordino e un parco assistenza a Berchidda, dove le vetture rientreranno in serata per il riordino notturno.
Domenica 1° novembre altre sei prove speciali, su tre passaggi della classica «Monte Lerno» (10,40 km, PS5 alle 8.33, PS7 alle 11.13, PS9 alle 13.53) e della «Filigosu» (7,43 km, PS6 alle 9.04, PS8 alle 11.44, PS10 alle 14.24). L’ultimo passaggio sulla Filigosu sarà la Power Stage, con punti aggiuntivi in palio per il CIRT. Arrivo e premiazione sono previsti dalle 15.05 in Piazza del Popolo a Berchidda.
Le classifiche e il calendario
Classifica CIRT: 1. Bulacia 55 punti; 2. Ciuffi 35; 3. Constant 35; 4. Battistolli 27; 5. Scandola 25; 6. Andreucci 22; 7. Tiramani 18; 8. Korhola 17; 9. Fontana 17; 10. Grossi 16.
Classifica CIRT Due Ruote Motrici: 1. Cogni 40 punti; 2. Lani 35; 3. Ricciu 35; 4. Cazzaro 34; 5. Marchioro 31; 6. Zanin 19; 7. Rosso 19; 8. Pesavento 18; 9. Bartolini 9; 10. Finotti 7.
Classifica CIRT Rally3: 1. Lorenzato 68 punti; 2. Tosetto 42; 3. Bini 26; 4. Trevisani 14.
Calendario CIRT 2026: Rally Città di Foligno (7-8 marzo); Rally della Val d’Orcia (11-12 aprile); Rally Adriatico (23-24 maggio); San Marino Rally (19-20 giugno); Rally dei Nuraghi e del Vermentino (31 ottobre-1 novembre); Rally del Brunello (27-28 novembre).


