Mattia Scandola ritrova il Rally dei Nuraghi e del Vermentino, dove è iniziata la sua avventura in Rally2
Il pilota veronese torna sugli sterrati sardi dopo tre quinti posti consecutivi nel CIRT 2026. Qui nel 2021 il debutto con una Rally2, nel 2024 un podio sfumato per una foratura.
Per Mattia Scandola il Rally dei Nuraghi e del Vermentino è una gara dal significato particolare. Il quinto e penultimo appuntamento del Campionato Italiano Rally Terra 2026, in programma il 31 ottobre e 1 novembre con base a Berchidda, riporta il pilota veronese su strade alle quali è legato da ricordi importanti e sulle quali ha già dimostrato di poter essere protagonista.
Scandola, affiancato da Nicolò Gonella sulla Skoda Fabia RS Rally2 di P.A. Racing gommata Pirelli e con i colori Movisport, arriva in Sardegna con una striscia di tre quinti posti consecutivi, ottenuti al Rally della Val d’Orcia, al Rally Adriatico e al San Marino Rally. Questi risultati gli hanno permesso di consolidare la quinta posizione nella classifica generale del CIRT.
Il legame con il Vermentino
Proprio al Vermentino, nel 2021, Scandola affrontò il suo primo vero rally al volante di una Rally2, chiudendo con un settimo posto assoluto e il terzo tra gli Under 25. Nell’edizione 2024 tornò a giocarsi le posizioni di vertice e sfiorò un podio che sembrava alla sua portata, prima che una foratura nel finale compromettesse il risultato. Ora ritorna sugli stessi sterrati con maggiore esperienza e nuove ambizioni.
«Il Vermentino è sicuramente una gara alla quale sono più legato, ma riconosco che nonostante l’affetto personale che mi lega a questo rally, si tratta di un appuntamento estremamente tecnico e difficile», ha dichiarato Scandola. «Quest’anno arriviamo dopo un buon percorso nel Campionato Italiano Rally Terra e vogliamo proseguire in questa direzione. Dobbiamo riuscire a partire subito con un buon ritmo. Il livello del campionato è alto, cercheremo di lavorare fin dalle ricognizioni per poter essere competitivi».
Il programma della gara
Il 23° Rally dei Nuraghi e del Vermentino propone dieci prove speciali per 90,07 chilometri cronometrati, con un percorso rinnovato per circa metà del suo sviluppo. Sabato 31 ottobre la gara scatterà da Berchidda alle 14:00 per affrontare due passaggi sulle speciali di “Monti di Alà” e “Monte Olia”.
Domenica 1 novembre saranno invece “Monte Lerno” e “Filigosu”, entrambe da ripetere tre volte, a decidere la classifica finale. L’ultimo passaggio su “Filigosu”, alle 14:24, sarà valido come Power Stage, prima dell’arrivo conclusivo a Berchidda dalle 15:05.
Al Vermentino proseguirà anche “Race Week”, il format vlog che racconta dall’interno la stagione 2026 di Scandola nel CIRT. Il progetto, con concept e produzione a cura di One Lime, accompagna il pubblico dietro le quinte, tra preparazione, lavoro con il team, vita nel paddock e momenti chiave di ogni appuntamento.
La classifica del CIRT
Dopo il quarto round di San Marino la classifica del campionato vede al comando Bulacia con 55 punti, davanti a Constant con 37 e Ciuffi con 35. Seguono Battistolli con 27 e Scandola con 25.
