Elfyn Evans e Scott Martin campioni del mondo WRC 2026: Solberg-Edmondson sbagliano a pochi metri dal sogno
Finale incredibile al Rally Italia Sardegna: Oliver Solberg ed Elliott Edmondson vincono la gara, ma un errore a poche centinaia di metri dal traguardo della Power Stage consegna il titolo mondiale a Evans e Martin. Pajari-Salminen completano il podio
Elfyn Evans e Scott Martin sono i Campioni del Mondo Rally 2026. Il titolo è arrivato al termine di un finale incredibile, deciso nelle ultime centinaia di metri della Power Stage del Rally Italia Sardegna, quando il sogno di Oliver Solberg ed Elliott Edmondson sembrava ormai sul punto di diventare realtà.
Lo svedese stava percorrendo la prova conclusiva con un tempo migliore rispetto a quello di Evans. In quel momento, grazie alla vittoria del rally e ai punti della domenica, Solberg era virtualmente campione del mondo.
A poche centinaia di metri dal traguardo, però, è arrivato l’errore che ha cambiato tutto.
Solberg è riuscito a proseguire e a raggiungere l’arrivo, conservando il successo assoluto nel Rally Italia Sardegna, ma ha perso 14”5 rispetto al miglior tempo. Un ritardo sufficiente per lasciarlo fuori dalla zona punti della Power Stage e per privarlo anche della vittoria nella classifica della Super Sunday.
Evans, che fino a pochi istanti prima era convinto di avere perso ancora una volta il Mondiale, ha così potuto festeggiare il primo titolo iridato della propria carriera.
Un Mondiale deciso negli ultimi metri
La giornata conclusiva era iniziata con Solberg saldamente al comando del rally ed Evans quinto assoluto. La situazione nella classifica iridata era però ancora favorevole al gallese, chiamato a difendere il vantaggio accumulato durante la stagione.
Tutto è cambiato sulla penultima prova, quando Evans e Martin hanno accusato una foratura e sono stati costretti a fermarsi per sostituire la gomma. L’equipaggio Toyota ha perso oltre due minuti, riuscendo comunque a conservare la quinta posizione assoluta. La classifica ufficiale dopo la PS16 vedeva Solberg davanti a Ogier, Pajari e Fourmaux, con Evans quinto a 4’57” dalla vetta.
La foratura aveva cancellato le possibilità di Evans di ottenere punti nella Super Sunday e aveva portato Solberg a un solo passo dal clamoroso sorpasso nella classifica mondiale.
Per conquistare il titolo, lo svedese avrebbe dovuto completare senza errori gli ultimi 7,10 chilometri della Sassari-Argentiera, la speciale conclusiva della stagione.
Solberg ha attaccato e, per quasi tutta la prova, il cronometro gli ha dato ragione. Poi, quando mancavano soltanto poche centinaia di metri, l’errore che ha ribaltato per l’ultima volta il Mondiale.
Evans: “Ero convinto di non essere campione”
Dopo aver raggiunto il traguardo, Evans non pensava che il proprio tempo sarebbe stato sufficiente. Solo l’arrivo di Solberg e la conferma del ritardo accumulato dallo svedese hanno trasformato la delusione del gallese nella gioia più grande della sua carriera.
«Ero abbastanza sicuro di non essere il campione», ha ammesso Evans. «Naturalmente mi dispiace anche per Oliver, perché ha perso tutto così vicino alla fine. Nonostante questo, voglio rivolgere un enorme ringraziamento a tutte le persone che mi hanno sostenuto nel corso degli anni. Ho dato tutto fino alla fine».
Un successo arrivato dopo tante occasioni sfumate. Evans aveva infatti concluso il Mondiale al secondo posto per cinque volte nelle precedenti sei stagioni e in Sardegna ha finalmente spezzato quella serie, diventando il primo britannico campione del mondo dopo Richard Burns nel 2001.
Accanto a lui festeggia Scott Martin, protagonista di un’intera stagione gestita con esperienza e lucidità. Il titolo Piloti e quello riservato ai Co-Drivers completano un’annata straordinaria per Toyota, già vincitrice del Mondiale Costruttori.
La gioia e il dramma di Solberg
Per Oliver Solberg ed Elliott Edmondson resta la vittoria del Rally Italia Sardegna, ottenuta al termine di un fine settimana nel quale hanno dimostrato velocità, maturità e capacità di gestione.
Il risultato, però, ha inevitabilmente un sapore amaro. Solberg era arrivato in Sardegna con 21 punti di ritardo da Evans e aveva costruito una rimonta quasi perfetta, portandosi virtualmente al comando del Mondiale proprio durante la Power Stage.
Il suo errore non cancella una prestazione eccezionale, ma resterà uno dei momenti più drammatici nella storia recente del WRC: un campionato inseguito per un’intera stagione e sfumato quando il traguardo era ormai visibile.
L’immagine di Evans e Solberg al termine della prova racconta perfettamente la durezza dei rally. Da una parte la liberazione di chi aveva vissuto troppe delusioni, dall’altra l’amarezza di chi ha visto svanire il proprio sogno a poche centinaia di metri dalla gloria.
Ogier-Landais secondi, Pajari-Salminen sul podio
Alle spalle dei vincitori, Sébastien Ogier e Vincent Landais hanno concluso il Rally Italia Sardegna in seconda posizione. Il nove volte campione del mondo ha disputato una gara solida, sfruttando i problemi degli avversari e mantenendo alta la pressione su Solberg fino alla giornata conclusiva.
Terzo posto per Sami Pajari e Marko Salminen, che hanno completato il podio interamente Toyota. Il finlandese chiude inoltre il campionato al terzo posto, al termine di una stagione caratterizzata da nove podi e tre vittorie.
«Ho davvero dato tutto quello che avevo», ha spiegato Pajari. «Ho cercato di sfruttare al massimo questo ultimo capitolo con queste vetture. È stato un grande onore guidarle e voglio ringraziare tutta la squadra. Abbiamo comunque disputato una stagione fantastica, con nove podi e tre vittorie. Abbiamo realizzato tempi migliori praticamente in ogni rally. Non ci arrenderemo e continueremo a spingere. Vedremo cosa ci riserverà il futuro».
Adrien Fourmaux e Alexandre Coria hanno terminato la gara al quarto posto, risultando il migliore equipaggio Hyundai al traguardo. Evans-Martin hanno chiuso quinti, precedendo Takamoto Katsuta e Aaron Johnston e la Ford Puma Rally1 di Jon Armstrong e Shane Byrne.
Korhonen-Viinikka vincono nel WRC2
Nel WRC2 il successo è andato a Roope Korhonen e Anssi Viinikka, protagonisti di una gara attenta e priva di errori. L’equipaggio finlandese è riuscito a superare un fine settimana particolarmente difficile senza accusare forature, portando la Toyota GR Yaris Rally2 sul gradino più alto del podio di categoria.
Seconda posizione per Gus Greensmith e Jonas Andersson, anche loro sulla vettura giapponese, mentre Kajetan Kajetanowicz e Maciej Szczepaniak hanno completato il podio del WRC2.
La classifica finale del Rally Italia Sardegna 2026
- Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1)
- Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1)
- Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1)
- Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1)
- Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1)
- Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1)
- Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1)
- Korhonen-Viinikka (Toyota GR Yaris Rally2)
- Greensmith-Andersson (Toyota GR Yaris Rally2)
- Kajetanowicz-Szczepaniak (Toyota GR Yaris Rally2)
Il Rally Italia Sardegna chiude così la stagione con uno degli epiloghi più emozionanti e crudeli nella storia del Campionato del Mondo.
Solberg ed Edmondson conquistano la gara, ma Evans e Martin conquistano il titolo. Dopo anni di tentativi, secondi posti e occasioni perdute, il gallese può finalmente pronunciare quelle parole che sembravano destinate a sfuggirgli ancora una volta:
Elfyn Evans e Scott Martin sono Campione del Mondo Rally.
