Carlos Sainz rinuncia alla candidatura alla presidenza FIA per concentrarsi sulla Dakar
Il campione spagnolo rinuncia alla corsa per la presidenza FIA: “Impossibile conciliare l’impegno con la preparazione al Dakar”
Carlos Sainz con il Presidente FIA Mohammed Ben Sulayem alla Dakar 2023 DPPI - Red Bull Content Pool
Carlos Sainz, 63 anni e due volte Campione del Mondo Rally, aveva annunciato lo scorso maggio di stare valutando la possibilità di candidarsi alla presidenza della FIA. In quella occasione, il pilota spagnolo aveva dichiarato che “potrebbe essere il momento giusto” per compiere un passo verso la guida della Federazione Internazionale dell’Automobile. (Iscriviti gratuitamente al canale Telegram di Rally Time per ricevere le notizie sul tuo telefono in tempo reale LINK)
Nelle scorse ore, però, è arrivata la decisione definitiva: Sainz non sfiderà l’attuale presidente Mohammed Ben Sulayem alle elezioni previste per dicembre. A renderlo noto è stato lo stesso Sainz tramite un comunicato sui propri canali social, in cui ha ribadito la necessità di importanti cambiamenti all’interno della FIA, augurandosi che possano essere attuati nei prossimi anni.
“Mi sono reso conto che candidarmi seriamente alla presidenza comprometterebbe in modo significativo la mia preparazione al Dakar, e non voglio ridurre il mio impegno verso Ford e il mio team,” ha spiegato Sainz. “Per questo motivo ho deciso, in modo realistico, di rinunciare per il momento a questa ambizione.”
Finora, l’unico candidato ufficiale alla presidenza FIA resta l’attuale numero uno, Ben Sulayem, la cui gestione ha suscitato diverse polemiche, soprattutto nel mondo dei rally.
Proprio nel WRC, uno dei momenti più delicati è stato quello legato al “caso delle parolacce”, esploso dopo il Rally di Svezia, che ha portato i piloti a fondare l’associazione WoRDA. Durante il Safari Rally in Kenya, a marzo, i piloti si erano rifiutati di rilasciare interviste al termine delle prove speciali, ma successivamente si era giunti a una tregua con la Federazione.
Numerosi protagonisti del WRC avevano espresso il loro appoggio a una possibile candidatura di Sainz, pilota dal curriculum impressionante che, oltre a una lunga carriera nel Mondiale Rally, ha ottenuto risultati straordinari anche alla Dakar, dove ha conquistato la vittoria per la quarta volta nel 2024.
