Sempre maggiore interesse per il Rally del Lazio Cassino, un rally che punta sempre più in alto

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Presentato il Rally del Lazio Cassino, aula gremita ed elenco iscritti di spessore. Il rally organizzato da Rendina punta sempre più in alto

Presentazione Rally del Lazio - Foto Spalletta

È stato pubblicato l’elenco iscritti del Rally del Lazio Cassino, manifestazione che è stata presentata lunedì in una gremita sala conferenze del Museo Multimediale Historiale di Cassino. L’evento organizzato da M33 e Max Rendina, in programma il 22-23 marzo, valido come primo appuntamento del Trofeo Italiano Rally e della Coppa Rally di 8^ Zona riesce ad attirare sempre grande interesse da parte dei media, delle istituzioni e degli appassionati, confermandosi uno dei rally meglio promossi su territorio nazionale, tanto da attirare l’attenzione nelle alte sfere. (Iscriviti gratuitamente al canale Telegram di Rally Time per ricevere le notizie sul tuo telefono in tempo reale LINK)

Erano presenti il Sindaco di Cassino Enzo Salera, l’Assessore Turismo, Ambiente, Sport, Cambiamenti climatici, Transizione energetica, Sostenibilità della Regione Lazio Elena Palazzo, il Presidente della Banca Popolare del Cassinate Vincenzo Formisano, il Presidente del Gruppo Eco Liri Davide Papa, il Prof. Giuseppe Tomasso dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale e l’ideatore dell’evento Max Rendina. Sono intervenuti con un videomessaggio anche il Presidente del CONI Giovanni Malagò, il Direttore Generale di ACI Sport Spa Marco Rogano e il Presidente della Commissione Rally ACI Sport Daniele Settimo.

Lo abbiamo vissuto in questi anni con il Rally di Roma Capitale, sempre organizzato da Rendina e la sua struttura, così anche per il Rally del Lazio, si percepisce quella voglia di fare in grande e di rivolgersi ad un palcoscenico sempre più di prestigio, così da veder crescere in pochissimo tempo il rally del Lazio e vederlo approdare nel Trofeo Italiano Rally. Ma quest’ultimo, il TIR, stando alla grande attenzione che ruota attorno questa manifestazione, sembra ancora stare stretto, visto che, grazie all’impegno profuso da Rendina & co. sembra essere destinato, come prosecuzione naturale, ad approdare nella massima serie nazionale, il Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco e forse anche più in alto. D’altronde, ogni qual volta Rendina decidere di fare qualcosa, la fa in grande ed il Rally del Lazio Cassino ne è la dimostrazione, con l’attenzione mediatica che riesce ad attirare, anche grazie al fascino delle prove e del territorio.

Max Rendina:
“Questa gara è cresciuta in fretta, è vero, ma il merito va attributo a tante persone. In primis il mio staff, persone di grande competenza che lavorano ogni giorno per promuovere, organizzare e migliorare la manifestazione. Non posso dimenticare tutte le istituzioni coinvolte, le Amministrazioni, gli Enti, la Federazione ACI Sport e le Forze dell’Ordine che sono al nostro fianco fin dalla prima edizione. Infine, ma non meno importanti, i partners: organizzare manifestazioni sportive di questa portata è ovviamente oneroso e sapere di essere supportati da realtà imprenditoriali che hanno sposato questo progetto e insieme a noi credono nella sua continua crescita è una importante soddisfazione. In pochi anni siamo arrivati ad ottenere la nostra prima titolazione per un campionato nazionale e continueremo a lavorare per crescere ancora”.

Alla presentazione, hanno preso la parola dalla platea anche l’Assessore Cultura, Sport, Spettacolo, Politiche Giovanili, Pubblica Istruzione, Informatizzazione, Comunicazione del Comune di Cassino Danilo Grossi, il Vice Presidente dell’Automobile Club Frosinone Pier Luigi Lepore, i Sindaci dei Comuni di Belmonte Castello, Viticuso, Terelle, Cervaro ed Itri, il Comandante della Polizia di Stato di Frosinone Stefano Macarra, il Comandante dei Carabinieri di Cassino Maggiore Giovanni Anastasia, il Comandante della Polizia Locale di Cassino Domenico Giordano, i titolari di ASD Safety Drive School Tonino Di Cosimo ed Angelo Carlo Veneziano, il Team Manager Bruno De Pianto, il rappresentante del Comitato Organizzatore Emiliano Cardillo ed Enzo Pagano di Radio Cassino, media partner dell’evento. (Leggi qui l’elenco iscritti del Rally del Lazio Cassino 2024)

Il Rally del Lazio Cassino di quest’anno ha scalato un altro gradino della piramide nazionale sportiva di importanza, e sarà valido quale primo round del Trofeo Italiano Rally oltre che per la Coppa Rally di 8^ Zona. L’ingresso della manifestazione per la prima volta in una serie italiana ufficiale è un grande attestato di stima al lavoro svolto da M33 in questi anni che hanno permesso alla corsa di diventare sempre più rilevante in termini sportivi.

A questo si aggiungono una importante serie di attività collaterali che arricchiranno la gara di contenuti d’ampio respiro in grado di generare flusso di interesse, visibilità mediatica e valore per il territorio. Prima di tutto l’evento sarà un’opportunità unica per promuovere il territorio e il turismo della Regione Lazio. La partnership con l’Assessore Elena Palazzo si è rivelata cruciale per garantire un approccio integrato rivolto alla valorizzazione delle bellezze naturali e culturali delle Province di Frosinone e Latina. A questo proposito il legame con i primi Ottant’anni della Battaglia di Cassino sarà un veicolo importantissimo relativamente alla memoria di un fatto che ha segnato non solo la storia di Cassino ma dell’Italia intera permettendo di disegnarne i contorni come la conosciamo ora.

Elena Palazzo, Assessore Turismo, Sport, Ambiente e Transizione Energetica Regione Lazio
“Il Rally di Cassino è un eccezionale strumento di promozione del territorio, data la sua connotazione: una competizione motoristica spettacolare che si snoda per le strada esaltando la bellezza degli elementi paesaggistici della zona scelta come percorso. Abbiamo dato, come Regione Lazio, il nostro convinto supporto all’evento e siamo felici che il tracciato di gara sia stato esteso anche alla provincia di Latina, con la tappa di Itri. Siamo certi, infatti, che questo appuntamento avrà delle considerevoli ricadute dal punto di vista turistico ed economico su tutto il territorio interessato. Finalmente un’occasione di rilancio per un’area che merita tutta la nostra attenzione”.

Attenzione anche all’aspetto dell’educazione e della sicurezza stradale. Verranno attivate alcune attività pratiche, come il percorso etilotest che simula lo stato di ebbrezza e permette di rendersi conto di quanto sia rischioso e difficile svolgere anche le più normali attività quando non si è in possesso totale delle proprie facoltà. Sarà allestito in Corso della Repubblica sabato all’arrivo del rally grazie alla collaborazione di Tonino Di Cosimo e la sua ASD Safety Drive School.

La collaborazione con l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale per il progetto di Formula SAE rappresenta un’eccellente ed inedita sinergia tra il mondo accademico e quello professionale unito dal motorsport. La Formula SAE è una competizione internazionale in cui gli studenti progettano, costruiscono e gareggiano con vetture da corsa monoposto, con un occhio di riguardo anche all’aspetto ambientale. Alcuni di loro saranno coinvolti nella squadra tecnica della nazionale italiana di rally ACI Team Italia, la cui struttura gestionale è attualmente affidata allo staff di Max Rendina.

Il Rally del Lazio Cassino implementerà iniziative atte a ridurre l’impatto ambientale della manifestazione: in tutte le zone direzionali del rally sarà in funzione un servizio di raccolta differenziata, sono state ridotte al minimo le stampe su carta prediligendo i formati digitali, i Commissari di Percorso hanno ricevuto indicazioni per uno smantellamento completo dei materiali di allestimento, le vetture apripista saranno brandizzate con pannelli divulgativi circa la necessità di portare con sé i rifiuti e rispettare il territorio.

L’elenco dei partecipanti annovera già nomi importanti tra i quali spiccano quelli del vincitore 2023 Giuseppe Testa, del pluricampione tricolore Luca Pedersoli al via con una Citroen DS3 WRC, del forte pilota biellese Corrado Pinzano e di tanti piloti locali sia con vetture Rally2 che con auto di categorie meno performanti pronti a cercare gloria sulle strade di casa davanti al consueto festante sostegno del pubblico laziale. Tra i big, con ben 16 vetture Rally2, anche Simone Miele ed Andrea Nucita, che arriva al Lazio dopo il quarto posto ottenuto al Rally il Ciocco e Valle del Serchio di una settimana fa.

La gara si snoderà su un totale di 8 prove speciali per un totale di 87,90 chilometri competitivi. Venerdì 22 marzo si entrerà nel vivo già dalle 8:30 con lo shakedown confermato a Belmonte Castello come nelle ultime due edizioni. La gara vera e propria scatterà alle 16:00 da Corso della Repubblica a Cassino con tre prove in programma: la “Viticuso”, la “Belmonte Castello” e la “Viticuso” in notturna. La doppia ripetizione di “Viticuso”, riconosciuta da molti come una delle prove italiane di maggiore fascino sia per lo sviluppo tecnico che per lo scenario lunare nella parte alta, si impreziosisce dal secondo passaggio in notturna, previsto alle 20:05.

Dopo il riordino notturno, sabato 23 marzo si riprenderà con la seconda frazione. Saranno tre i passaggi su “Terelle” che con i suoi oltre 14 chilometri sarà la prova più lunga del rally. Ad aggiungere pathos sarà la doppia ripetizione della nuovissima “Itri” che allarga la zona del Rally del Lazio anche alla Provincia di Latina grazie all’interesse e al supporto delle istituzioni locali. L’arrivo a Cassino, sempre in Corso della Repubblica, è previsto dalle 18:30.

Prevista una diffusa copertura mediatica, arricchita di numerosi collegamenti in diretta, il cui palinsesto è disponibile su rallylazio.it insieme a tutti gli altri documenti di dettaglio con orari e percorso.

Elena Palazzo, Assessore Turismo, Sport, Ambiente e Transizione Energetica Regione Lazio
“Il Rally di Cassino è un eccezionale strumento di promozione del territorio, data la sua connotazione: una competizione motoristica spettacolare che si snoda per le strada esaltando la bellezza degli elementi paesaggistici della zona scelta come percorso. Abbiamo dato, come Regione Lazio, il nostro convinto supporto all’evento e siamo felici che il tracciato di gara sia stato esteso anche alla provincia di Latina, con la tappa di Itri. Siamo certi, infatti, che questo appuntamento avrà delle considerevoli ricadute dal punto di vista turistico ed economico su tutto il territorio interessato. Finalmente un’occasione di rilancio per un’area che merita tutta la nostra attenzione”.

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