CIAR, Mattia Zanin racconta il suo primo successo in occasione del Rally 1000 Miglia

Navigato da Fabio Pizzol a bordo della Renault Clio Rally5 di Motorsport Italia

Zanin

Zanin-Pizzol su Renault Clio Rally5 al Rally 1000 Miglia - (Actualfoto)

Toccare il cielo con un dito. E’ l’esperienza toccata ieri a Mattia Zanin al termine del 45esimo Rally 1000 Miglia. Per il giovane driver trevigiano su Renault Clio Rally5, navigato da Fabio Pizzol, la prima, agognata vittoria nel Campionato Italiano Assoluto 2022 conduttori Junior è un’autentica liberazione, che potrebbe segnare un cambio di passo decisivo con vista lunga sull’ultima sfida stagionale al Due Valli di Verona in ottobre.

Sorride Mattia e apre il libro delle sensazioni: “Mercoledì scorso partendo da casa non ci credevo, sarei stato contento di una buona gara e un risultato positivo. Venerdì sera siamo partiti forte, ma non abbastanza, gli altri sono andati meglio. Ieri mattina, poi, solo Edoardo De Antoni, ha indovinato le gomme giuste piazzando una fuga importante. Poi però è calata la pioggia e sul bagnato non ci siamo tirati indietro, prendendo tutti i rischi del caso. Mi sono sentito tutt’uno con la macchina e non ho sbagliato praticamente nulla”.

Via Crucis sulle prime di “Provaglio Val Sabbia” e “Irma”, riscatto sulla prima di “Moerna”, resurrezione sulla lunga di “Pertiche”, primato conquistato e consolidato ripassando su “Provaglio Val Sabbia” (ps 6), con Davide Nicelli a 20’’3 e De Antoni a 21’’8. Gara finita? Mai dire mai, i due rivali hanno accorciato le distanze nelle ripetizioni di “Irma” e “Moerna”, allora Zanin si è protetto andando ancora più forte su “Pertiche” (in entrambi i passaggi miglior tempo assoluto delle due ruote motrici) per chiudere con le spalle larghe.

“Abbiamo inseguito la vittoria tante volte e finalmente è arrivata togliendoci un peso, dando grande morale – ha continuato Zanin-. Ringrazio Motorsport Italia e la Federazione, questa serie tricolore ci fa salire tutti di livello. Un grazie particolare ai consigli di NDM Tecno, con supporto in campo gara, e ovviamente agli sponsor e alla mia famiglia. Il nostro è un successo di squadra”.

Particolare non trascurabile, infine, il 24. posto assoluto, terzo delle vetture a due ruote motrici.