Trofeo Scarfiotti, Christian Merli si impone sotto la pioggia. Stefano Peroni vince tra le storiche

Il trentino di Vimotorsport ha sfruttato tutta l’abilità sul bagnato per battere il leader Faggioli

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Christian merli in azione al Trofeo Scarfiotti 2022

Sotto la pioggia battente che ha accompagnato l’intera gara di Campionato Italiano Velocità Montagna, si è corso il 31esimo Trofeo Lodovico Scarfiotti, sugli impegnativi 9.927 metri che uniscono Sarnano al Sassotetto. Con una superlativa prova di forza Christian Merli al volante dell’Osella FA 30 Evo Zytek LRM ufficiale ha vinto con il tempo di 4’40”85. Il trentino portacolori Vimotorsport ha usato tutta l’abilità e l’esperienza sul fondo bagnato e perfettamente assecondato dalla prototipo monoposto di gruppo E2SS dotata di gomme Avon, ha avuto la meglio per soli 63 centesimi di secondo sul pluricampione e leader tricolore Simone Faggioli su Norma M20 FC Zytek ufficiale. Il fiorentino alfiere Best Lap ha provato fino in fondo ad agguatare la vetta della classifica, ma seppur per un’inezia ha dovuto accontentarsi del secondo gradino  del podio. Terza posizione per un sempre arrembante Domenico Scola il calabrese della Scuderia Ateneo che ha guidato con estrema determinazione e bravura l’Osella PA 2000 Honda curata da Samo Competition, anche se il bagnato non è il suo fondo prediletto.

“Il risultato mi rende felice e appena arrivato al parco chiuso ero ancora incredulo per il tempo ottenuto nelle impegnative condizioni – ha commentato un emozionato Merli – un ottimo lavoro di squadra che mi ha permesso di attaccare grazie a regolazioni decisamente efficaci che hanno permesso alle gomme da bagnato di fare perfettamente il proprio lavoro”.

“Il tempo ottenuto da ragione al lavoro svolto – spiega Faggioli – Christian è sta davvero bravo ed ha meritato la vittoria. A metà percorso ho avuto un appannamento della visiera, ma cosa da poco non avrei superato ugualmente il tempo del mio avversario. Forse sono partito non convinto al punto giusto, poiché le prove mi hanno impegnato oltre il dovuto. Le risposte al lavoro del team sono arrivate e le gomme Pirelli sono state perfette, ma è mancato qualcosa a me”.

“Ho ottenuto un ottimo tempo a conferma che Samo Competition ha lavorato bene sulla vettura e il potenziale è tornato alto – afferma Domenico Scola – dopo le noie di Fasano ci siamo concentrati sulle risoluzioni dei problemi ed anche grazie alla pianificazione fatta con Ateneo abbiamo compiuto un notevole passo avanti”.

Meno di un secondo il gap del lucano Achille Lombardi, anche lui su Osella PA 2000 Honda, che ha chiuso  ai piedi del podio una gara anche per lui strepitosa e come sempre all’insegna della sportività, mostrata con i sinceri complimenti ai rivali. Top five completata dal brillante debutto a cui il pugliese Ivan Pezzolla ha portato la neo nata Nova Proto NP 03, la piccola biposto francese spinta dal motore Aprilia da 1100 cc, Pezzolla, con il successo tra Sportscar con motore moto, ha dato ancora una volta prova di eccellente capacità di tester e di grande duttilità alla guida, dopo aver disputato una sola manche di prove per via di una noia alla trasmissione dell’esordiente vettura dall’alto potenziale.

“La Nova Proto NP 03 è una vettura dal potenziale decisamente elevato – ha spiegato Ivan Pezzolla – una biposto che da molta sicurezza e che permette di esprimere tutta l’elasticità del motore Aprilia. Ottima guidabilità, come conferma il tempo sul bagnato ottenuto solo un’unica manche di prove disputata per via di un problema di gioventù immediatamente risolto. Le gomme Pirelli hanno lavorato molto bene e mi ha senz’altro aiutato conoscere già il tipo di mescola da bagnato”.

Ha attaccato come sempre con determinazione ed è stato bravo Giancarlo Maroni, il lombardo di Physiofit Studio, che ha guadagnato ulteriori punti preziosi per la categoria motori moto sull’Osella PA 21 Jrb. Settima piazza per l’esperto abruzzese Stefano Di Fulvio che sull’Osella PA 30 si è tenuto a debita distanza dai rischi estremi, pur usando una guida efficace. Sul podio della classe 2000 delle sportscar è salito il giovane siracusano Luigi Fazzino, in via straordinaria su Osella PA 2000 Honda, con cui non si è risparmiato sul bagnato ed ha preceduto le due vetture di classe regina che hanno completato le prime 10 posizioni: l’Osella FA 30 di un cauto Diego Degasperi che ha sottolineato come il bagnato non sia il suo fondo ideale, ma anche la Nova Proto NP 01-2 di Franco Caruso, che è partito con il preciso intento di acquisire esperienza sotto la pioggia ma evitare rischi inutili. A ridosso della Top ten Michele Gregori che con la Gloria ha vinto la classe E2SS 1000. Alberto Sacarafone su Osella PA 21 Honda ha fatto un nuovo pieno di punti in gruppo CN, precedendo con margine l’aostano Giancarlo Graziosi su vettura gemella.

Squillante il successo di Lucio Peruggini in gruppo GT, il pilota foggiano della Ferrari 488 ha ottenuto la 12esima piazza assoluta, anche se al traguardo era lui stesso incredulo verso l’ottimo tempo realizzato, precedendo di oltre 5 secondi il calabrese Rosario Iaquinta che sula Lamborghini Huracan non mai trovato il perfetto feeling con il tracciato. Tra le estreme silhouette del gruppo E2SH tra i due duellanti è emerso il rientrante Fulvio Giuliani, che sulla sempre più evoluta Lancia Delta Evo ha vinto, complice la trazione integrale e l’esperienza del bolognese sul bagnato. Seconda piazza per Marco Gramenzi che ha trovato buone risposte dall’Alfa 4C MG 01 Furore, mentre sperava a in qualcosa di meglio Alessandro Gabrielli, l’ascolano al debutto stagionale che  non ha forzato troppo, sopratutto dopo un contatto in prova al volante dell’Alfa 4C con motore Picchio.

Prestazioni esaltanti da tutte le categorie Racing Start. Ha lasciato tutti col fiato sospeso il duello per la Racing Start Plus Cup dove il salernitano Angelo Marino su Seat Leon Cupra ed il barese Giuseppe Cardetti su Peugeot 308 hanno ottenuto lo stesso tempo in centesimi, alla fine di un confronto entusiasmante. Il podio è stato completato dall’esperto poliziotto campano Giovanni Loffredo al volante della Peugeot 308 Gti.

Vito Tagliente sul bagnato come sempre non ha rivali ed al volante della Peugeot 308 Gti il pilota tarantino di Martina Franca ha staccato tutti con il 15esimo tempo assoluto ed ha afferrato la vetta del gruppo Racing Start Plus, con un vantaggio di oltre 7 secondi sul rivale e corregionale Giacomo Liuzzi su Mini, già autore di un tempo di rispetto. Podio di gruppo completato dal rientrante abruzzese Serafino Ghizzoni su Mini. Anche la Racing Start RSTB ha offerto un appassionante confronto ravvicinato tutto fasanese tra Angelo Loconte su Peugeot 308 e Oronzo Montanaro nuovamente su Mini, il tempo ha dato ragione a Loconte per 26 decimi di secondo, ma la classifica è stata congelata da un reclamo del pilota della Mini. Tra le vetture con motore aspirato eccellente la prestazione del salernitano Antonio Vassallo perfettamente in sintonia con la Renault Clio con la quale ha ottenuto il terzo tempo di RS, precedendo in RS il bresciano Federico Raffetti su Mini turbodiesel, per il quale si è concluso anzitempo il duello con Anna Maria Fumo fermata da una toccata.

Vito Micoli ha svettato in gruppo E1, molto bravo a domare i cavalli della Renault 5 GT Turbo con cui ha preceduto l’ascolano Amedeo Pancotti che trovato una buna guida sull’acqua al volante della Bmw M5. Al suo rientro la campionessa in carica Gabriella Pedroni ha fatto sentire la sua presenza e si è presa il successo in gruppo N al volante della Mitsubishi Lancer, complice un perfetto feeling con la vettura, non altrettanto a suo agio sull’acqua il sardo Mario Murgia, anche lui sulla Mitsu in versione Evo X ed il pugliese Giovanni Angelini terzo sulla Honda Civic ma sempre al comando della classifica tricolore.

Stefano Peroni su Martini Mk32

Il 14esimo Trofeo Lodovico Scarfiotti Storico è di Stefano Peroni su Martini

Sono stati i protagonisti del Campionato Italiano Salita Autostoriche ad aprire la giornata motoristica della cittadina termale. La domenica sarnanese ha visto i piloti impegnati sui 9.927 metri del percorso, con la vittoria assoluta andata per la quarta volta consecutiva al fiorentino Stefano Peroni su monoposto Martini MK32-Bmw, che ha limato di 2,5 secondi il precedente record da lui stesso segnato lo scorso anno. Con il tempo di 4’41”91 ha segnato una media oraria di 126,8 km/h. Protagonista da diverse stagioni delle cronoscalate nazionali ha preceduto per poco più di sei secondi il torinese Mario Massaglia (Osella Pa9/90) ed il palermitano Salvatore “Totò” Riolo (Lucchini SN), entrambe vetture di 4° Raggruppamento, il cui podio è stato completato da Matteo Lupi Grassi su Olmas Alfa Romeo, secondo in Sport Nazionale alle spalle di Riolo.

La categoria monoposto (5° raggruppamento) è stata quindi dominata da Peroni davanti all’osimano Antonio Angiolani (March 783-Toyota) ed al maceratese Roberto Pierucci (Bellasi F3/67). 

“Un percorso molto impegnativo, ho cercato di dare il massimo anche se non erano presenti tutti i protagonisti del Tricolore – ha detto Peroni all’arrivo -. Io lotto sempre al massimo e sono riuscito a togliere 3 secondi rispetto allo scorso anno nonostante non avessi pneumatici nuovi. Sono soddisfatto delle scelte fatte, questa è una gara molto varia dove è fondamentale trovare i giusti compromessi. Dopo alcuni intoppi lo scorso anno, questo 2022 sembra essere iniziato per il meglio tra Consuma e qui a Sarnano. Ritrovare anche il pubblico lungo i percorsi è poi fantastico e ti dà sempre quella carica in più”.

“Sicuramente un percorso lungo e impegnativo – il commento a fine gara di Massaglia -. Eravamo concentrati e sia io sia Riolo siamo dovuti ridiscendere, siamo stati un po’ sfortunati. Ringrazio i Di Fulvio per avermi dato una macchina molto buona. L’obiettivo era quello di scendere sotto ai 5 minuti e ci sono riuscito, sono contento”.

“Sono veramente contento, ritornare nel Campionato Italiano è quest’anno per me un obiettivo primario – le parole di Riolo -. Abbiamo iniziato questo nuovo progetto in attesa di avere pronto un motore Bmw 2500 su un prototipo che speriamo di far esordire prima della fine della stagione. Comunque abbiamo messo insieme già ora un pacchetto abbastanza buono e portato anche le Pirelli fra le storiche”.

Nel terzo raggruppamento altro successo “targato” Peroni, con papà Giuliano (Osella Pa8/9) davanti al reggiano Giuseppe Gallusi (Porsche 911SC) ed al bolzanino Erwin Morandell (Fiat X1/9). Conferma nel 2° raggruppamento del reggiano Ildebrando Motti (Porsche Carrera RS) che ha prevalso sul modenese Giuliano Palmieri (De Tomaso Pantera), rallentato da noie al cambio che si sono presentate in prova. Terzo il fermano Marco Ceteroni (Fiat 128). “È stata una bellissima gara in un contesto suggestivo come quello dei Monti Sibillini e con un’organizzazione perfetta – ha detto Motti -. Stavolta non ho avuto problemi come nella scorsa gara e il risultato è arrivato e va bene così”.

Un altro fiorentino, Tiberio Nocentini si è imposto nel 1° raggruppamento su Chevron B19, davanti al pilota di casa Andrea Stortoni (Lotus Eleven) che ha preceduto per un soffio il ternano Angelo De Angelis (Nerus Silhouette). Nelle ultime fasi si è dovuto ritirare per noie meccaniche il viterbese Sandro Zucchi su prototipo Lucchini SN85. Nella classifica per scuderie, la Bologna Corse ha prevalso su tre dei cinque raggruppamenti. “Mi è piaciuta molto la gara, il percorso è un po’ peggiorato rispetto allo scorso anno, ho fatto 2/3 piccoli errori, però sono contento, è sempre una corsa splendida”, ha commentato Nocentini.

“C’è molta esperienza, essendo un pilota locale, sia sul tracciato sia sulla mia vettura che guido da anni. Ci siamo preparati molto bene e il risultato è arrivato – ha spiegato Stortoni -. La mia è una vettura molto leggera che per le caratteristiche telaistiche dà il suo meglio nei tratti veloci, dove si riesce a sfruttare bene la percorrenza”.

“Sono abbastanza soddisfatto del mio tempo, forse sono stato un po’ condizionato dall’uscita di strada al Primo tornante ieri. Mi ha un po’ condizionato in gara, ma ho migliorato il mio tempo dello scorso anno”, il commento a fine gara di Angelis.

L’11° Memorial Giovanni Battistelli è stato assegnato al maceratese Andrea Stortoni, sempre presente, ben 13 edizioni, alla gara storica dalla ripresa della cronoscalata, unica gara in salita che disputa, gareggiando quasi esclusivamente in circuito anche in gare internazionali.