Luca Pedersoli sempre più leader al San Martino di Castrozza. Lo seguono Fontana e Rossetti

Il bresciano ha segnato il miglior tempo sulla prima prova, la più lunga “Manghen” e si è ripetuto anche sul terzo crono “Gobbera”

pedersoli san martino

Luca Pedersoli e Anna Tomasi

La terza prova speciale “Gobbera” ha chiuso il primo giro al Rallye San Martino di Castrozza e Primiero per il sesto round del Campionato Italiano WRC. Al rientro per l’intervallo di gara in testa c’è sempre Luca Pedersoli con Anna Tomasi su Citroen DS3 WRC con il tempo complessivo di 29’15.0. Il bresciano ha segnato il miglior tempo sulla prima prova di giornata, la più lunga “Manghen” e si è ripetuto anche sul terzo crono “Gobbera” con il tempo di 4’49.2. In mezzo lo scratch di Luca Rossetti e Manuel Fenoli su Hyundai i20 R5 sulla PS2 “Val Malene”.

Pedersoli si piazza quindi al primo posto assoluto a metà gara, quando manca solo un secondo passaggio sul trittico di prove speciali. Seconda posizione a +8,1 secondi per Corrado Fontana e Giovanni Agnese su Hyundai i20 WRC che hanno pagato un problema di gestione dell’avantreno della sua World Rally Car e hanno lasciato qualche secondo di troppo soprattutto sulla “Gobbera”, ben 5,5 secondi di distacco da Pedersoli. Terza posizione assoluta per Luca Rossetti a +8,5 secondi complessivi dal vertice, che hanno limitato il distacco sulle ultime due prove mentre hanno pagato la differenza tra WRC e R5 nella speciale d’apertura “Manghen”.

Più staccato il leader di campionato Andrea Carella, con Elia De Guio su Skoda Fabia R5, ora quarto a 28,2 secondi, che, considerato il meteo incerto, è partito questa mattina con due gomme di scorta da bagnato e ha proseguito con questa “zavorra” fino all’ultima speciale. Quinto sulla terza speciale e quinto tempo complessivo a +33,8 secondi dal vertice al rientro a San Martino di Castrozza per il pilota di casa Matteo Daprà, con Fabio Andrian, alla sua seconda esperienza sulla Citroen DS3 WRC ma in gran confidenza sull’asfalto amico. Un piccolo errore sul finale della Gobbera non compromette la prestazione complessiva di Alessandro Gino e Daniele Michi, sesti assoluti su a +43,5 secondi, con la Skoda Fabia R5 che si spegne all’ultimo tornante della speciale. Problemi di sottosterzo stanno limitando la prova del molisano Giuseppe Testa, in settima posizione con Emanuele Inglesi su altra Fabia R5. Stessa vettura anche per l’outsider Roberto Vescovi, affiancato dalla navigatrice Giancarla Guzzi, alla sua prima apparizione assoluta su una vettura di categoria R5 ma sempre in grande spolvero sulle prove, che conosce bene, del rally trentino.

Completano la top ten assoluta altre due Skoda Fabia R5 con al volante due piloti esordienti sulle strade di San Martino di Castrozza, l’emiliano Antonio Rusce con Giulia Paganoni, non in corsa per il CIWRC e lo spezzino del tricolore Claudio Arzà con David Castiglioni. Problemi di potenza alla Skoda Fabia R5 rallentano Stefano Liburdi e Andrea Colapietro. Si segnala tra le R5 anche la doppia foratura sofferta sul Manghen per Roveta-Gonella su Volkswagen Polo R5.