Piloti e poker: l’adrenalina scorre in pista e al tavolo verde

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I piloti vivono di adrenalina, di sfide e di voglia di superare gli avversari. Hanno bisogno di strategie vincenti, di freddezza alla guida e di capacità di analisi immediata: le stesse doti necessarie nel poker sportivo, situazione meno “pericolosa” ma non per questo meno stimolante a livello mentale. Ed è proprio il motivo per cui alcuni dei più grandi atleti del passato e del presente si sono cimentati spesso con il tavolo verde. Scopriamo i più famosi e quelli che ne hanno fatto ben più di un semplice passatempo.

È stato una delle leggende del motorsport e ancora oggi il pilota più vincente della storia della F1. Stiamo parlando ovviamente di Michael Schumacher. Non tutti sanno, però, che il sette volte campione del mondo con Renault e Ferrari è sempre stato un grandissimo amante delle due carte: quando era ancora in attività era tra i principali promotori dei tornei nel paddock e ha partecipato a moltissimi eventi di beneficienza.

Formula 1, una buona carriera nel Rally e ancora Formula 1. È la parabola sportiva di Robert Kubica, tornato quest’anno pilota titolare della Williams a otto anni di distanza dal terribile incidente che ne aveva messo a rischio la vita. La sua passione per il poker sportivo è cosa nota, tanto che l’ex collega Timo Glock decise di regalargli un kit da Texas Hold’em durante il difficile periodo della riabilitazione. Oggi il polacco è tornato in pista, così come al tavolo verde dove si diverte a battere ogni weekend di gara compagni e avversari.

Non corre più in F1 ma potrebbe tornarci nei prossimi due anni Fernando Alonso, ex campione del mondo con la Renault e tra i piloti più amati dai tifosi della Ferrari. Anche lo spagnolo è un grandissimo organizzatore di tornei fra scuderie ma ha portato il suo amore per le carte anche fuori dal paddock: sui suoi profili social compaiono regolarmente immagini delle sue sessioni di gioco live e online.

Giancarlo Fisichella è uno degli atleti che hanno deciso di confrontarsi con i professionisti del tavolo verde. Il romano, che dopo aver lasciato la F1 si è dedicato alle gare endurance e al Gran Turismo, è da sempre un grandissimo amante di Texas Hold’em. Basti pensare che è stato testimonial di alcune poker room e che ha coltivato una passione più che decennale accompagnata da partecipazioni a eventi nazionali e internazionali di primissimo livello.

Proseguiamo nella presentazione della nostra “scuderia” con Nico Rosberg, ultimo pilota a non chiamarsi Lewis Hamilton capace di vincere un titolo mondiale in F1. Il tedesco si è dimostrato campione anche delle due carte: fu infatti lui il vincitore delle due edizioni di Pit Stop Poker, trasmissione tv di qualche anno fa in cui i driver si sfidavano in appassionanti testa a testa.

Due anni fa ha lasciato la Formula 1 per dedicarsi anima e corpo alla Formula E con il Team Venturi. Nel frattempo, Felipe Massa, non ha smesso di sfidare gli avversari al tavolo verde. Giocatore di ottimo livello, il brasiliano ex Ferrari e Williams, nel 2014 si classificò secondo assoluto a un torneo delle BSOP Millions, le Brazilian Series Of Poker.

Non sono soltanto i piloti di F1 ad essere grandi appassionati di poker sportivo ma ci sono esempi virtuosi anche nel mondo dei rally. Due rider, in particolare, hanno dimostrato interessantissime doti nel Texas Hold’em: Jorge Limon e Peter Barrable. Il primo è un ex studente di ingegneria meccanica che decise di lasciare l’università per tentare la carriera di pilota. Dopo aver raggiunto un buon livello, però, fu costretto ad abbandonare il sogno e a sostituirlo con quello di seguire le orme del suo idolo pokeristico “Elky” Grospellier. Il secondo fu protagonista di un terribile incidente nel West Cork Rally di marzo 2012 con i dottori che decisero di tenerlo a riposo per tutta la stagione successiva. Quale occasione migliore per specializzarsi nel poker e diventare una presenza fissa dell’UKIPT, ovvero del principale circuito anglo-irlandese?

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