Claudio Arzà e Luca Raspini vincono il Rally di Pomarance

Gara difficile, costantemente bagnata, che ha comunque conosciuto momenti di grande sport e spettacolo, con il successo dell’equipaggio spezzino arrivato soltanto con l’ultima prova speciale

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É lo spezzino Claudio Arzà, in coppia con Luca Raspini (Renault Clio S1600), il vincitore del 6° Rally Day di Pomarance, terz’ultima gara della lunga stagione di rally in Toscana, organizzata da Larserprom 015, insieme a Jolly Racing Team e con la collaborazione del Comune di Pomarance.

Una vittoria, la sesta in carriera, per Arzà, ottenuta in “zona Cesarini”, quindi in coincidenza con l’ultima prova speciale, dopo un’intera giornata trascorsa a duellare sul filo dei decimi di secondo con il veronese Mattia Targon, anche lui con una Clio S1600, affiancato da Prizzon.

Targon era alla prima esperienza in Valdicecina, le cui “piesse” lo hanno subito esaltato portandolo al comando. Per tutta la giornata ha saputo resistere con lucidità agli attacchi del futuro vincitore, deciso ad accarezzare per primo la bandiera a scacchi, posta come consuetudine in centro a Pomarance. Alla fine, durante l’ultima prova speciale, il motore che ha iniziato a girare a tre cilindri ha fatto da arbitro inesorabile alla sfida per la vittoria rallentando Targon, di fatto tarpandogli le ali e facendolo quindi chiudere secondo per 7”8 di scarto. Pur con l’amaro in bocca per il successo mancato, il pilota scaligero si è comunque meritato i complimenti della platea, considerando anche una giornata campale, avversata dal maltempo.

Terza posizione finale per un altro grande pilota abituato a prestazioni altisonanti, il pisano Michele Rovatti, in coppia con l’emiliano Cavicchi. Il pilota di Montopoli ha costretto i compilatori delle classifiche ad attenderlo a lungo, per stilare il ranking ufficiale, partendo con un numero “alto”, il 70, quindi molto indietro rispetto ai posti al sole dell’elenco partenti.

Rovatti è incappato anche in un “tempo imposto” per via di una interruzione della prima prova speciale prima che vi potesse partire, un fattore che poteva anche limitarlo, ed alla fine ha comunque meritato ampiamente il salire sul podio assoluto, grazie a riscontri cronometrici decisamente impressionanti.

Era previsto, alla gara, il “must”, del 1° Clio Gruppo A Rally Event, iniziativa pensata per celebrare una delle vetture da rally più amate ed anche più vincenti al mondo, decisamente la “Regina” delle vetture a due ruote motrici, la Renault Clio Williams Gruppo A, è partita con 23 equipaggi e la vittoria è andata al friulano Marco Zannier, in coppia con Marcuzzi, anche quarti assoluti. Pure in questo caso notevole il duello per la vittoria, con il reggiano Luciano D’Arcio, finito secondo per soli sette decimi, mentre terzo è giunto il sempre affidabile valtellinese Marco Gianesini (poi settimo nella generale assoluta). Quarto nel “monomarca” transalpino ha terminato il rientrante Stefano Bizzarri (anche nono assoluto), fermo da ben tre anni e limitato in avvio di gara da problemi ai freni, ai quali ha saputo reagire con una fase centrale di gara in grande stile.

Prestazioni interessanti anche dai livornesi Tucci-Micalizzi (Renault Clio S1600), sesti assoluti e anche dal locale Nico Signorini, con Marraccini alle note su una Renault Clio R3, portata ad un brillante ottavo posto assoluto. La top ten è stata completata dai lucchesi Simonetti-Celli (Renault Clio R3), mentre ha alzato subito bandiera bianca il siciliano Runfola (Renault Clio S1600), che cercava il poker di vittorie, vanificato da problemi meccanici.

Il Gruppo N è andato in mano, con scurezza, ai montecatinesi Moricci-Garavaldi, con una Renault Clio RS. La giornata in Valdicecina è stata decisamente sofferta, il maltempo di questi giorni che ha imperversato con insistenza sulla zona sino alla nottata tra sabato e domenica ha creato notevoli problemi legati alla sicurezza. L’organizzazione ha lavorato duramente congiuntamente alle Forze dell’Ordine ed alla protezione civile al fine di permettere lo svolgimento della gara in sicurezza. Per questo si sono rese necessarie variazioni sul percorso (trasferimenti modificati e accorciamenti delle prove speciali), il che ha comportato anche il dover sostenere ritardi. L’aver portato a termine una gara così sofferta (caratterizzata anche quest’anno dal pieno di iscritti, 115), in considerazione delle evidenti difficoltà incontrate è stato motivo di orgoglio da parte di tutti e motivo anche di plauso da parte dei concorrenti. CLASSIFICHE COMPLETE.

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