Italiano WRC, il titolo si decide a San Martino

Prima il rally che assegnerà lo scudetto del Campionato Italiano Wrc. Poi le rombanti suggestioni dell’unico Lancia Stratos World Symposium

Sport e turismo vanno a braccetto nel magico anfiteatro di San Martino di Castrozza. E l’estate che non finisce mai è pronta a regalare due appuntamenti di grandissimo appeal per gli appassionati di motori.

Prima il Rally che assegnerà lo scudetto del Campionato Italiano Wrc (13/14 settembre), sesta e ultima gara senza appello per la classifica assoluta e le diverse Classi. Poi la novità del Lancia Stratos World Symposium (19/22 settembre) chiamando a raccolta possessori ed estimatori della berlina by Bertone, simbolo di un’Italia da corsa che amava incondizionatamente i rally e le sfide stradali.

“Stiamo facendo uno sforzo eccezionale per dare il massimo risalto al nostro territorio” afferma Cristian Marin, albergatore, presidente di San Martino Corse e artefice de L’Officina Italiana con cui ha portato in aprile Giorgio Moroder a suonare sulla Cima Tognola.

“La Valle del Primiero ha la vocazione per essere uno splendido contenitore di eventi. Fondamentale – puntualizza Marin – è catalizzare un lavoro di squadra che sappia cogliere le opportunità, senza divisioni né invidie”.

Oggi si chiudono le iscrizioni al Rally, il prossimo fine settimana la sfida, iniziando dalla prova speciale cittadina (venerdì sera) che chiamerà a raccolta tifosi e curiosi, residenti e turisti, con auto moderne e storiche impegnate a disegnare traversi sulle vie del paese. World Symposium con ospiti d’eccezione, in primis Gianni Tonti e Cesare Fiorio, i quali del Reparto Corse Lancia furono rispettivamente responsabile tecnico e direttore sportivo, le due anime di un progetto vincente.

Con ogni probabilità il Rally sarà un rebus indecifrabile sino al traguardo, tanto più considerando il coefficiente maggiorato a 1,5 che complica le possibilità di calcolo. Simone Miele ci arriva con 69,5 punti dopo un viaggio pulito, contro i 58 di Marco Signor e i 57 di Luca Pedersoli che hanno già uno scarto a zero, cioè un ritiro a testa.

Attenzione poi a Corrado Fontana e alla sua Hyundai i20, fuori dai giochi scudetto in una stagione di rara sfortuna (quattro ko su cinque gare), ma in grado di scompaginare il quadro per la bellezza di un traverso fra le guglie imperturbabili delle Dolomiti.