CIR, Luca Rossetti vince in Friuli. Poi Crugnola e Basso

Grande forza anche di Campedelli, poi affondato in classifica per una foratura ad una prova dalla fine

luca rossetti friuli

Luca Rossetti ed Eleonora Mori - Citroen C3 R5

Ha portato bene, la gara “di casa” a Luca Rossetti. Il pilota di Pordenone, affiancato da Eleonora Mori sulla Citroen C3 R5 ufficiale ha vinto oggi il 55° Rally del Friuli Venezia Giulia, sesta prova del Campionato Italiano Rally, valido anche come ultimo atto della Coppa Rally di Zona.

Quando mancano solamente due appuntamenti alla fine del tricolore rally, quelli del Rally Due Valli a Verona e quello a coefficiente maggiorato del Tuscan Rewind sugli splendidi sterrati intorno a Montalcino, è infatti impossibile capire chi potrà aggiudicarsi il titolo assoluto 2019. 

Rossetti, già vincitore in Friuli nel 2008 e nel 2011 ha dunque firmato un esaltante tris che lo rilancia in campionato dopo un avvio sofferto per aver dovuto adattarsi alla vettura per lui nuova. E’ stato un duello continuo, acceso e adrenalinico, con il cesenate Simone Campedelli, con Tania Canton alle note sulla nuove versione della Ford Fiesta R5. Già dai primi momenti, la lotta per il vertice è parsa un affare tra loro due, arrivati a chiudere la prima tappa con il romagnolo davanti di soli cinque decimi di scarto.

Stamane la gara ha detto subito bene per Rossetti, che ha cercato l’attacco per scrollarsi di dosso Campedelli ed infatti le prime due “crono” lo hanno sensibilmente messo in fuga, con il romagnolo che invece ha perso l’occasione affondando in classifica ad una prova dal termine, causa una doppia foratura, con la quale ha lasciato per strada circa otto minuti.

Rossetti ha saputo poi tenere la mente lucida per andare poi a trionfare con ampio merito in Piazza Libertà ad Udine rilanciandosi bene per il rush finale di Campionato, che adesso propone una classifica comunque corta, per il podio, lasciando presagire un epilogo di stagione decisamente pieno di scintille.

Con Campedelli fuori causa per le posizioni di vertice (poi finito sesto nella generale) e con Rossetti avviato al successo, l’attenzione si è spostata al duello per il resto del podio. All’ultimo tuffo, con la lunga conclusiva prova di Mersino ed i suo oltre 20 chilometri ce l’ha fatta il varesino Andrea Crugnola, in coppia con Ometto (Skoda Fabia R5), che siglando il miglior tempo ha beffato per poco (otto decimi) l’attuale leader del tricolore Giandomenico Basso, in coppia con Granai sulla Skoda Fabia R5, finito quindi terzo. Una bella progressione, quella di Crugnola, rallentato durante la prima giornata da un errore e mai entrato bene in sintonia con il percorso, ha saputo gestire al meglio una situazione delicata meritandosi gli elogi di tutti.

Tornando a Basso, dopo una sofferta prima tappa, il trevigiano si è rimesso sotto con forza, concludendo comunque bene ed ovviamente rimane ancora al comando del Campionato, mentre la sfortuna ha attanagliato i bresciani Albertini-Fappani. Dopo aver chiuso terzi la prima giornata oggi sono arretrati in classifica anche in questo caso per una foratura durante la settima prova, con circa quattro minuti persi, difficoltà in seguito accentuate pure da successivi problemi al cambio, la causa poi del ritiro.

Quarto ha concluso il reggiano Antonio Rusce, con la Skoda Fabia R5 pure lui, navigato dall’esperto Sauro Farnocchia, posizione ereditata in “zona Cesarini” per l’abbandono di Alessandro Perico. Un avvio decisamente in salita, per lui, con una foratura e due minuti persi nelle prime battute di gara, una situazione difficile poi risollevata da una notevole progressione che lo ha portato ad incamerare punti pesanti per la classifica “asfalto”, per la quale ha subìto una nuova battuta d’arresto il toscano Michelini, fermatosi per incidente durante la settima prova.

Tornando ad Alessandro Perico, con Turati, si può descrivere una solare prestazione, per lui. Al rientro nel giro “tricolore”, il bergamasco aveva disputato una prima giornata di sfide “di attesa”, soprattutto per assuefarsi al ritmo alto imposto dagli avversari, mentre nella seconda era riuscito a capitalizzare bene l’esperienza portando ad un risultato di vertice la sua Fabia R5 confermando anche il notevole feeling con la gara che nel passato gli ha dato ampie soddisfazioni.

Bella la prova del locale Marco Zannier, da Pordenone, alla guida di una datata Renault Clio Williams. Ha finito con un sensazionale quinto posto assoluto, in coppia con Marika Marcuzzi al suo fianco, meritandosi grandi applausi da pubblico ed addetti ai lavori.

Tra le vetture della corsa tricolore “Due Ruote Motrici” ha primeggiato l’ufficiale Peugeot Tommaso Ciuffi, con la 208 R2. Il fiorentino ha saputo tenersi dietro una accesa bagarre, dalla quale è emerso con ampio merito un altro giovane di alto profilo, Davide Nicelli, con vettura analoga. Nello Junior ha vinto il siciliano Marco Pollara. Già mattatore delle prime prove della stagione ed arrivato in Friuli con in mano la leadership, il palermitano l’ha rafforzata andando a vincere davanti al molisano Giuseppe Testa.

CLASSIFICA ASSOLUTA 55. RALLY DEL FRIULI VENEZIA GIULIA (top five): 1. Rossetti-Mori (Citroen C3 R5) in 1h’33.18.4; 2. Crugnola-Ometto (Skoda Fabia R5) a 13.7; 3. Basso-Granai (Skoda Fabia R5) a 14.5. Rusce-Farnocchia (Skoda Fabia R5) a 4’56.8 ; 5. Zannier-Marcuzzi (Renault Clio Williams) a 7’58.8.

CIR ASSOLUTO: Basso 74,50; Rossetti 61,50; Campedelli 56,75; Crugnola 52,25
CIR DUE RUOTE MOTRICI: Ciuffi 75; Nicelli 44
CIR JUNIOR: Pollara 60,25; Testa 54,25; Vita 37; Mazzocchi 28

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