Giovanni Trentin terzo alla Fiorio Cup: la vittoria sfuma per una penalità di dieci secondi

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Il pilota di MT Racing e ACI Team Italia, su Skoda Fabia RS Rally2, ha vinto due prove speciali alla Masseria Camarda. Senza la penalità avrebbe vinto con tre secondi di margine.

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Un terzo posto assoluto che lascia l’amaro in bocca: è quello di Giovanni Trentin alla sesta edizione della Fiorio Cup, disputata domenica alla Masseria Camarda, in Puglia. Il giovane trevigiano, portacolori di MT Racing e di ACI Team Italia e sostenuto anche da Movisport, aveva già preso parte all’evento nel 2025.

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La sua prestazione è stata di altissimo livello e, senza una penalità tradotta in dieci secondi effettivi, gli avrebbe consegnato la vittoria assoluta. Affiancato da Pietro Elia Ometto sulla Skoda Fabia RS Rally2 messa a disposizione da P.A. Racing e gommata Pirelli, il pilota di Montebelluna ha chiuso la prima prova speciale al secondo posto, a diciassette centesimi dal miglior tempo.

«Sapevamo di poter essere competitivi e lo abbiamo dimostrato fin dalla prima prova», racconta Trentin, «perché eravamo davvero vicinissimi al miglior tempo e sentivamo di avere il passo per giocarci la vittoria. Avevamo ancora tre prove davanti a noi per tentare il colpaccio».

La penalità e la reazione

La risposta non si è fatta attendere: nella seconda prova speciale Trentin ha fermato il cronometro al comando. La penalità di dieci secondi, rimediata nella terza frazione, ha però complicato la rincorsa al successo. Il pilota non si è arreso e ha vinto anche la quarta e ultima prova, salendo sul terzo gradino del podio.

«Abbiamo cercato di reagire subito, continuando a spingere senza fare troppi calcoli», aggiunge Trentin, «e vincere due prove speciali è stata una bella soddisfazione. Il rammarico resta perché, senza quei dieci secondi di penalità, avremmo vinto la Fiorio Cup. Eravamo dietro di sette e avremmo fatto nostro il successo con tre di margine. Portiamo comunque a casa un podio importante e la consapevolezza di essere stati tra i più veloci, anche se brucia un po’».

Nel ricordo di Alex Fiorio

Al di là del risultato sportivo, la partecipazione ha assunto quest’anno un valore particolare, perché l’intera manifestazione è stata dedicata alla memoria di Alex Fiorio, figura fondamentale nella storia di un evento capace di riunire grandi campioni e giovani promesse. Per Trentin si tratta della seconda presenza consecutiva, che lascia sensazioni contrastanti tra la soddisfazione per la velocità dimostrata, il rammarico per la vittoria sfumata e le tante emozioni provate.

«Voglio ringraziare la famiglia Fiorio per avermi invitato nuovamente», conclude Trentin, «perché questa è una manifestazione speciale, ancora di più quest’anno che abbiamo corso nel ricordo di Alex. Aver onorato la sua memoria, insieme a tanti campioni, è qualcosa di speciale».

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