Coppa Città di Lucca, la Finale Nazionale si decide su otto prove speciali per 85,47 chilometri cronometrati

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Il fiduciario provinciale ACI Lucca Massimiliano Bosi descrive i tratti cronometrati del 14 e 15 novembre, che assegneranno la Coppa Italia Rally ACI Sport 2026. Iscrizioni aperte fino al 6 novembre.

Coppa Città di Lucca, la Finale Nazionale si decide su otto prove speciali per 85,47 chilometri cronometrati

La 61ª Coppa Città di Lucca, Finale Nazionale Coppa Italia Rally ACI Sport 2026, si avvicina alla chiusura delle iscrizioni, fissata alle 23:59 di venerdì 6 novembre. L’evento è organizzato da Automobile Club Lucca in sinergia con New Lucca Corse e si svolgerà dal 12 al 15 novembre sulle strade della provincia. Vi si confronteranno gli equipaggi qualificati attraverso le Coppe Rally di Zona, con un limite massimo di 230 ammessi.

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Nell’anno del centenario della fondazione di Automobile Club Lucca, la gara assegnerà uno dei titoli nazionali più ambiti, la Coppa Italia ACI Sport 2026.

Le prove speciali saranno otto, distribuite tra sabato 14 e domenica 15 novembre, per un totale di 85,47 chilometri cronometrati all’interno di un percorso complessivo di 414,14 chilometri. Il tracciato alternerà tratti veloci ad altri molto guidati, con frequenti variazioni di carreggiata e di aderenza. A illustrarne le caratteristiche è Massimiliano Bosi, fiduciario provinciale ACI Lucca.

Le prove speciali secondo Bosi

Boveglio (10,00 km) è la più veloce. «È caratterizzata da una prima parte di circa 4,5 km in salita, dove la strada è larga e la traiettoria, così come la pulizia di guida, conteranno più di ogni altra cosa. La restante parte della prova si sviluppa in discesa, la carreggiata si restringe e il ritmo delle curve aumenta. È la prova dove si può fare l’exploit anche con le macchine più piccole». Per il pubblico, aggiunge Bosi, i punti di accesso sono pochi: «L’unica possibilità è rimanere per l’intero passaggio dei concorrenti».

Pizzorne (14,95 km), con partenza dall’abitato di Pariana, è per Bosi «la prova più selettiva, una vera e propria università del rally». Si parte nel bosco, su strada stretta e tortuosa, con circa 4,5 km di salita seguiti da altri 3,5 km in falsopiano. Segue un tratto lungo le strade di comunicazione dell’altopiano, prima della discesa negli ultimi 4 km. «Ci sono continui cambi di ritmo, di carreggiata e di aderenza. Serviranno molta concentrazione e tanta confidenza con la macchina». Gli appassionati troveranno diversi punti interessanti, in particolare sull’altopiano, raggiungibile da Villa Basilica.

Fiano (7,07 km) sarà affrontata dai concorrenti solo il primo giorno e si percorre per metà in salita. «La velocità è medio-bassa, in un susseguirsi di curve che non permettono alcun respiro; nell’altra metà, in discesa, al contrario, il fondo diventa più scivoloso e la velocità sale. Qualche frenata importante». Secondo Bosi, le zone in ombra renderanno la prova ancora più impegnativa.

Pescaglia (13,40 km) è la preferita del fiduciario: «Famosa per il passaggio al guado di San Rocco, in questa versione propone vari tratti con caratteristiche diverse». Si passa da una salita veloce e guidata a una discesa con frenate importanti. Dopo il guado la strada diventa più stretta e guidata, con un cambio di ritmo significativo e diverse variazioni di aderenza. Il finale, attraverso il canyon che porta all’arrivo prima del paese di Vergemoli, «ricorda prove ben più celebri come quelle offerte dal Principato, al Rallye Monte Carlo». Bosi la definisce «un’altra prova da master universitario, che delinea lo spessore di questa finale».

La Città di Lucca (1,70 km) è la prova spettacolo. «Per gli equipaggi è la prova meno significativa, non ci sono particolari problematiche da segnalare ma sarà l’occasione per avvicinare il grande pubblico alla Coppa Città di Lucca, essendo stata pensata proprio per esaltare la spettacolarità delle vetture in gara».

Lo shakedown di Valgiano (2,06 km) «richiama alla memoria i passaggi dei rally leggendari, di un’epoca nella quale le auto facevano sognare noi bambini». Il fiduciario lo giudica adatto alla prima presa di contatto con la vettura, ma segnala «un’inversione veramente difficile da interpretare poco prima della fine».

Il programma della Finale Nazionale

L’evento entrerà nel vivo venerdì 13 novembre con lo shakedown di Valgiano, in tre sessioni: dalle 10:15 alle 12:30 per i finalisti del gruppo A, dalle 12:30 alle 14:45 per quelli del gruppo B e dalle 14:45 alle 17:00 per i non finalisti. Alle 19:30 è prevista la cerimonia di partenza al Caffè delle Mura, sulle Mura di Lucca.

Sabato 14 novembre le vetture lasceranno il parco assistenza dell’Aeroporto di Tassignano alle 9:00. Si comincerà con «Boveglio 1» alle 10:18 e «Pizzorne 1» alle 10:54. Nel pomeriggio toccherà a «Fiano 1» alle 14:18 e «Pescaglia 1» alle 14:43, poi alle 17:06 alla prova spettacolo «Città di Lucca».

Domenica 15 novembre la gara riprenderà con «Boveglio 2» alle 9:38 e «Pizzorne 2» alle 10:14. L’ultimo impegno cronometrato sarà «Pescaglia 2», alle 14:01.

Il parco assistenza sarà allestito all’Aeroporto Giacomo Puccini di Tassignano, nel comune di Capannori. Il programma prevede riordinamenti al Castello di Porta San Donato e, sabato sera, a Capannori, in via Aldo Mei. La Finale Nazionale si chiuderà domenica pomeriggio: il controllo orario di arrivo è fissato alle 15:35 in Piazzale Vittorio Emanuele, poi il trasferimento in neutralizzazione verso la pedana all’Antico Caffè delle Mura, a Lucca.

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